Energia, Todde: necessari subito 50 mld per le aziende

La viceministra dello Sviluppo Alessandra Todde sì è espressa quest’oggi in merito al caro bollette dichiarando che: “serve subito un intervento shock strutturale da 40-50 miliardi per mantenere in piedi l’intero tessuto produttivo. Anche con lo scostamento di bilancio. Non bisogna procedere con piccoli decreti da 5-10 miliardi a trimestre. Servono strumenti di finanza straordinaria. Possono arrivare dall’extra gettito o dagli extraprofitti o, ancora, dallo scostamento di bilancio o da un Energy Recovery Fund. Ma occorrono subito 40-50 miliardi per mantenere in piedi il tessuto produttivo. La Germania ha stanziato 65 miliardi. Non bisogna procedere con piccoli decreti da 5-10 miliardi. Il costo per risollevare le sorti di una filiera o di un intero distretto è immensamente maggiore. Serve un intervento shock di sostegno. E va fatto da questo governo, non reggiamo altri due mesi. Le filiere energivore della siderurgia, del vetro, della carta e della ceramica stanno saltando in aria”.

Todde ha poi concluso: “Cerco di evitare il debito ma se per non chiedere soldi ai mercati mi ritroverò fra qualche mese a dover fronteggiare la recessione, forse è meglio aumentare il deficit/Pil. Oltretutto il Patto di Stabilità Ue resta sospeso per tutto il 2023”.

La viceministra dello Sviluppo Alessandra Todde sì è espressa quest’oggi in merito al caro bollette dichiarando che: “serve subito un intervento shock strutturale da 40-50 miliardi per mantenere in piedi l’intero tessuto produttivo. Anche con lo scostamento di bilancio. Non bisogna procedere con piccoli decreti da 5-10 miliardi a trimestre. Servono strumenti di finanza straordinaria. Possono arrivare dall’extra gettito o dagli extraprofitti o, ancora, dallo scostamento di bilancio o da un Energy Recovery Fund. Ma occorrono subito 40-50 miliardi per mantenere in piedi il tessuto produttivo. La Germania ha stanziato 65 miliardi. Non bisogna procedere con piccoli decreti da 5-10 miliardi. Il costo per risollevare le sorti di una filiera o di un intero distretto è immensamente maggiore. Serve un intervento shock di sostegno. E va fatto da questo governo, non reggiamo altri due mesi. Le filiere energivore della siderurgia, del vetro, della carta e della ceramica stanno saltando in aria”.

Todde ha poi concluso: “Cerco di evitare il debito ma se per non chiedere soldi ai mercati mi ritroverò fra qualche mese a dover fronteggiare la recessione, forse è meglio aumentare il deficit/Pil. Oltretutto il Patto di Stabilità Ue resta sospeso per tutto il 2023”.

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