“Errori di comunicazione sulla benzina. Autonomia? Meglio non correre troppo”

“Sulla benzina solo errori di comunicazione. Nessuna rottura. Per quanto riguarda l’Autonomia, meglio andarci cauti. Nessuno dovrà essere penalizzato”. A dirlo Alessandro Cattaneo, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Meloni invitata ad Arcore. Il gelo con la leader di Fdi, dovuto al dibattito sulle accise, è ormai superato?
Non si può parlare di disgelo perché non c’è mai stato gelo. Il compleanno del presidente del Consiglio è stato solo l’occasione per rinsaldare un dialogo e soprattutto per organizzare un incontro di persona tra i due leader nel breve periodo. L’invito ad Arcore è un passo importante per favorire un clima positivo, indispensabile per l’attività di governo.
Sarà chiuso anche il caso carburante? L’esecutivo può intervenire sul caro benzina?
Ci si è persi in un bicchier d’acqua. La verità è che ci sono stati problemi di comunicazione e non di sostanza. Nel mese di novembre ci siamo battuti affinché il costo della benzina e del diesel scendesse, mentre però le bollette salivano a dismisura. Ecco perché a un certo punto ci siamo resi conto che un miliardo poteva essere tolti ai carburanti per consentire a famiglie che non riuscivano ad arrivare a fine mese di sbarcare il lunario o a imprese che stavano per chiudere di non abbassare definitivamente la saracinesca. Stiamo parlando di scelte giuste e non campate in arie. Nel caso in cui dovesse continuare a salire il prezzo dei carburanti, comunque, non esiteremo a intervenire.
Ci sono stati, quindi, errori di comunicazione?
Fanno parte della dialettica politica. Detto ciò, non siamo stati noi ad aver aperto il tema accise. È normale che se ci chiedono cosa ne pensiamo, né scappiamo, né diciamo il falso. Diciamo la nostra, come abbiamo sempre fatto. Stiamo parlando, comunque, di un caso chiuso. Ora guardiamo avanti. Per il futuro, meglio confrontarsi e comunicare meglio. In questo modo ci saranno meno sbagli in un percorso, che fino a ora è stato positivo.
Sembra che il governo sia pronto a ratificare il Mes. È davvero così?
Restiamo fedeli ai valori dell’europeismo. Forza Italia è un riferimento saldo a riguardo. Abbiamo sollevato alcune tesi di merito rispetto al regolamento del Mes. Stiamo limando una serie di aspetti per accorciare i tempi.
Vi siete posti una tempistica a riguardo?
A dettarla è solo il ministero competente, ovvero quello dell’Economia.
Salvini, intanto, vuole bruciare le tappe sull’Autonomia…
Abbiamo diverse priorità in questa legislatura: l’Autonomia, il Presidenzialismo e il Riordino degli enti locali. Sono tutti temi per il nostro partito fondamentali. Sull’autonomia, ritengo, comunque, che non bisogni andare troppo di fretta. Pur essendo da sempre favorevoli, è indispensabile intervenire su due aspetti, di cui sento parlare ancora troppo poco. Il primo è quello dei Lep (livelli essenziali di prestazione). L’altro riguarda il fondo di perequazione. Una realtà regionale di montagna non può essere paragonata a una zona di pianura, dove nei fatti ci sono più infrastrutture. Rivisti questi elementi, siamo pronti a dare il nostro contributo.
Riforma della giustizia, l’arresto di Messina Denaro riapre la discussione sulle intercettazioni. Bisogna evitarle, come ha sostenuto fino a ieri più di qualche vostro iscritto…
Ci dispiace che i soliti manettari dei 5 Stelle continuino a strumentalizzare. Siamo convinti che su reati come terrorismo e mafia bisogni utilizzare i trojan, le intercettazioni e ogni strumento digitale a disposizione. Stesso discorso non vale per i reati minori. Tante sono le persone assolte a cui è stata rovinata la vita per una parola in una telefonata, succesivamente pubblicata su un giornale.
State pensando a una nuova riforma della giustizia?
Speriamo che si concluda finalmente l’era del giustizialismo, delle manette. Abbiamo sempre tenuto la barra dritta sui valori del garantismo, anche quando questa linea non faceva prendere voti. Non intendiamo cambiare idea ora che siamo al governo e che abbiamo la possibilità concreta di cambiare. Avere una giustizia che funziona vuol dire un Paese migliore. Il ministro Nordio e il suo vice Sisto ritengo possano fare un ottimo lavoro. Ci sono tutte le premesse affinché ciò avvenga e Forza Italia sarà protagonista, portando avanti le battaglie di sempre, come la separazione delle carriere e l’abolizione della Severino.
Alle regionali sarà una conta per Forza Italia. Supererete la Lega?
Sarà una conta per tutti. Non mettiamo limiti alla provvidenza. Ricordo che alle politiche tanti commentatori da salotto ci davano dietro al Terzo Polo e poi è avvenuto il contrario. Siamo, pertanto, destinati ancora ad avere una buona affermazione perché valori liberali, europeisti e garantisti non possono mai passare di moda. Berlusconi è un grande leader di cui l’Italia ha fortemente bisogno e di cui non si può non tenerne conto.
Gli ultimi sondaggi vi vedono, intanto, come il partito della maggioranza che subisce meno gli effetti della fine della cosiddetta luna di miele…
Dalle europee del 2019, non abbiamo perso un voto. Forza Italia dalla sua parte ha lo zoccolo duro dell’Italia del fare, del buonsenso, di quella che crede nella famiglia e nel lavoro. Detto ciò, vogliamo ancora crescere. Il nostro Paese ha ancora bisogno delle idee, dei progetti e delle persone di un partito, che può e vuole dare ancora. Le persone lo sanno. Sono certo, che sia in Lombardia che nel Lazio, ci sarà un risultato al di sopra di ogni aspettativa.
“Sulla benzina solo errori di comunicazione. Nessuna rottura. Per quanto riguarda l’Autonomia, meglio andarci cauti. Nessuno dovrà essere penalizzato”. A dirlo Alessandro Cattaneo, capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Meloni invitata ad Arcore. Il gelo con la leader di Fdi, dovuto al dibattito sulle accise, è ormai superato?
Non si può parlare di disgelo perché non c’è mai stato gelo. Il compleanno del presidente del Consiglio è stato solo l’occasione per rinsaldare un dialogo e soprattutto per organizzare un incontro di persona tra i due leader nel breve periodo. L’invito ad Arcore è un passo importante per favorire un clima positivo, indispensabile per l’attività di governo.
Sarà chiuso anche il caso carburante? L’esecutivo può intervenire sul caro benzina?
Ci si è persi in un bicchier d’acqua. La verità è che ci sono stati problemi di comunicazione e non di sostanza. Nel mese di novembre ci siamo battuti affinché il costo della benzina e del diesel scendesse, mentre però le bollette salivano a dismisura. Ecco perché a un certo punto ci siamo resi conto che un miliardo poteva essere tolti ai carburanti per consentire a famiglie che non riuscivano ad arrivare a fine mese di sbarcare il lunario o a imprese che stavano per chiudere di non abbassare definitivamente la saracinesca. Stiamo parlando di scelte giuste e non campate in arie. Nel caso in cui dovesse continuare a salire il prezzo dei carburanti, comunque, non esiteremo a intervenire.
Ci sono stati, quindi, errori di comunicazione?
Fanno parte della dialettica politica. Detto ciò, non siamo stati noi ad aver aperto il tema accise. È normale che se ci chiedono cosa ne pensiamo, né scappiamo, né diciamo il falso. Diciamo la nostra, come abbiamo sempre fatto. Stiamo parlando, comunque, di un caso chiuso. Ora guardiamo avanti. Per il futuro, meglio confrontarsi e comunicare meglio. In questo modo ci saranno meno sbagli in un percorso, che fino a ora è stato positivo.
Sembra che il governo sia pronto a ratificare il Mes. È davvero così?
Restiamo fedeli ai valori dell’europeismo. Forza Italia è un riferimento saldo a riguardo. Abbiamo sollevato alcune tesi di merito rispetto al regolamento del Mes. Stiamo limando una serie di aspetti per accorciare i tempi.
Vi siete posti una tempistica a riguardo?
A dettarla è solo il ministero competente, ovvero quello dell’Economia.
Salvini, intanto, vuole bruciare le tappe sull’Autonomia…
Abbiamo diverse priorità in questa legislatura: l’Autonomia, il Presidenzialismo e il Riordino degli enti locali. Sono tutti temi per il nostro partito fondamentali. Sull’autonomia, ritengo, comunque, che non bisogni andare troppo di fretta. Pur essendo da sempre favorevoli, è indispensabile intervenire su due aspetti, di cui sento parlare ancora troppo poco. Il primo è quello dei Lep (livelli essenziali di prestazione). L’altro riguarda il fondo di perequazione. Una realtà regionale di montagna non può essere paragonata a una zona di pianura, dove nei fatti ci sono più infrastrutture. Rivisti questi elementi, siamo pronti a dare il nostro contributo.
Riforma della giustizia, l’arresto di Messina Denaro riapre la discussione sulle intercettazioni. Bisogna evitarle, come ha sostenuto fino a ieri più di qualche vostro iscritto…
Ci dispiace che i soliti manettari dei 5 Stelle continuino a strumentalizzare. Siamo convinti che su reati come terrorismo e mafia bisogni utilizzare i trojan, le intercettazioni e ogni strumento digitale a disposizione. Stesso discorso non vale per i reati minori. Tante sono le persone assolte a cui è stata rovinata la vita per una parola in una telefonata, succesivamente pubblicata su un giornale.
State pensando a una nuova riforma della giustizia?
Speriamo che si concluda finalmente l’era del giustizialismo, delle manette. Abbiamo sempre tenuto la barra dritta sui valori del garantismo, anche quando questa linea non faceva prendere voti. Non intendiamo cambiare idea ora che siamo al governo e che abbiamo la possibilità concreta di cambiare. Avere una giustizia che funziona vuol dire un Paese migliore. Il ministro Nordio e il suo vice Sisto ritengo possano fare un ottimo lavoro. Ci sono tutte le premesse affinché ciò avvenga e Forza Italia sarà protagonista, portando avanti le battaglie di sempre, come la separazione delle carriere e l’abolizione della Severino.
Alle regionali sarà una conta per Forza Italia. Supererete la Lega?
Sarà una conta per tutti. Non mettiamo limiti alla provvidenza. Ricordo che alle politiche tanti commentatori da salotto ci davano dietro al Terzo Polo e poi è avvenuto il contrario. Siamo, pertanto, destinati ancora ad avere una buona affermazione perché valori liberali, europeisti e garantisti non possono mai passare di moda. Berlusconi è un grande leader di cui l’Italia ha fortemente bisogno e di cui non si può non tenerne conto.
Gli ultimi sondaggi vi vedono, intanto, come il partito della maggioranza che subisce meno gli effetti della fine della cosiddetta luna di miele…
Dalle europee del 2019, non abbiamo perso un voto. Forza Italia dalla sua parte ha lo zoccolo duro dell’Italia del fare, del buonsenso, di quella che crede nella famiglia e nel lavoro. Detto ciò, vogliamo ancora crescere. Il nostro Paese ha ancora bisogno delle idee, dei progetti e delle persone di un partito, che può e vuole dare ancora. Le persone lo sanno. Sono certo, che sia in Lombardia che nel Lazio, ci sarà un risultato al di sopra di ogni aspettativa.
Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli