EX ILVA, MARTI : GOVERNO ACCELERI PROCESSO DECARBONIZZAZIONE

Il senatore Roberto Marti, segretario regionale della Lega Puglia e capogruppo della Commissione Attività produttive del Senato, è intervenuto con un comunicato per fare chiarezza in merito alle polemiche sollevate dal collega del M5S sul trasferimento di 150 milioni ad Acciaierie Italia per la decarbonizzazione dell’impianto e per la sua efficienza produttiva, emendamento approvato in nottata col Dl Energia: “Il senatore Turco non può far finta di non sapere che i ritardi sulle operazioni di bonifiche delle aree inquietanti dell’ex Ilva sono addebitabili a chi ne ha la competenza, cioè la gestione commissariale. I fondi a questo destinati ci sono. I soldi delle bonifiche ci sono ma i commissari non stanno portando avanti il progetto e tutto va a rilento. La norma approvata nel decreto è stata ampiamente discussa con la presidenza del consiglio e tutti i partiti di maggioranza presenti nella cabina di regia. Obiettivo del Governo e del ministro Giorgetti è dare un’accelerata al processo di decarbonizzazione, accelerata che si rende necessaria nell’interesse della città di Taranto, e finalizzata ad una produttività efficiente di un settore chiave della nostra economia, soprattutto in questo periodo storico con l’aumento dei prezzi e la mancanza di materie prime. Se c’è qualcuno che non è in grado di fare la propria parte o non vuole tutto questo allora bisogna farsi qualche domanda sull’efficienza della gestione commissariale. E agire di conseguenza”.

Il senatore Roberto Marti, segretario regionale della Lega Puglia e capogruppo della Commissione Attività produttive del Senato, è intervenuto con un comunicato per fare chiarezza in merito alle polemiche sollevate dal collega del M5S sul trasferimento di 150 milioni ad Acciaierie Italia per la decarbonizzazione dell’impianto e per la sua efficienza produttiva, emendamento approvato in nottata col Dl Energia: “Il senatore Turco non può far finta di non sapere che i ritardi sulle operazioni di bonifiche delle aree inquietanti dell’ex Ilva sono addebitabili a chi ne ha la competenza, cioè la gestione commissariale. I fondi a questo destinati ci sono. I soldi delle bonifiche ci sono ma i commissari non stanno portando avanti il progetto e tutto va a rilento. La norma approvata nel decreto è stata ampiamente discussa con la presidenza del consiglio e tutti i partiti di maggioranza presenti nella cabina di regia. Obiettivo del Governo e del ministro Giorgetti è dare un’accelerata al processo di decarbonizzazione, accelerata che si rende necessaria nell’interesse della città di Taranto, e finalizzata ad una produttività efficiente di un settore chiave della nostra economia, soprattutto in questo periodo storico con l’aumento dei prezzi e la mancanza di materie prime. Se c’è qualcuno che non è in grado di fare la propria parte o non vuole tutto questo allora bisogna farsi qualche domanda sull’efficienza della gestione commissariale. E agire di conseguenza”.

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