FAMMI PARLARE

Il nuovo libro di T.Ciavardini/M.D’Amore e con una nota dedicata a Gino Falleri

 

É disponibile in tutte le librerie il testo F A M M I   P A R L A R E Comunicazione, Fake News, Odio Mediatico e Libertà di Stampa scritto dall’antropologa Tiziana Ciavardini e il sociologo Marino D’Amore, giornalisti entrambi. 

 

La Prefazione è stata curata dal Giudice Valerio de Gioia – l’Introduzione dal Presidente FNSI Giuseppe Giulietti e la Postfazione da Gian Mario Gillio giornalista. L’immagine di copertina é di Mauro Biani. 

Nel testo si affrontano vari argomenti legati al tema della comunicazione, si ricordano le varie Carte Deontologiche, il Testo Unico del Giornalista aggiornato con le ultime modifiche, le querele temerarie, la scorta mediatica e molto altro. I due autori riportano anche una nota che Gino (Luigi) Falleri vicepresidente dell’Ordine regionale dei giornalisti del Lazio, aveva a loro dedicato durante la stesura del testo. 

“Non potevamo non dedicare qualche pagina del nostro testo – scrivono Ciavardini e D’Amore – a Gino Falleri, per noi, e non solo, una figura centrale della comunicazione, e del giornalismo. 

Gli insegnamenti e i consigli che ci ha donato negli anni rimarranno sempre parte del nostro modo di fare e interpretare questa professione. 

Di lui ricorderemo, oltre al professionista immenso, l’uomo che era, generoso, colto, elegante, ma soprattutto un grande giornalista che ha lasciato la sua impronta indelebile nel fare comunicazione in Italia”.

“Ciavardini e D’Amore, sono due attenti osservatori, – scriveva Gino Falleri – che non solo si interessano dell’evoluzione del giornalismo occidentale riferendo quanto sta accadendo nel variegato mondo dell’informazione, ma guardano oltre. 

‘La comunicazione in senso generale – scrivono nell’introduzione, – e con essa l’informazione, sia giornalistica sia televisiva, rappresentano un grande potere che porta con sé un’altrettanta grande responsabilità. Tale responsabilità è nelle mani degli operatori, siano essi giornalisti, broadcaster o opinion leader. 

La stampa italiana è sovvenzionata, sostenuta, con le risorse fornite dal contribuente e questo può, o potrebbe, limitare la sua indipendenza, nonché a porsi una domanda. Quanto pesa nei confronti dell’opinione pubblica? E’ omologata? E’ schierata? E’ soporifera? Le risposte le forniscono i due autori nei capitoli in cui si articola il saggio.

Con un mondo in piena trasformazione sia per la globalizzazione, che riduce l’apporto umano, che per la tecnologia sempre più sofisticata, direttamente che indirettamente qualche interroga- tivo sul futuro del giornalismo si può formulare scorrendo appunto le pagine del saggio di Ciavardini e D’Amore. Se non altro perché non mancano surrettizi tentativi di imbrigliare la stampa o iniziative per eliminare il giornalista scomodo” tutto ció scriveva Gino Falleri qualche anno fa.

“Fammi parlare” é un testo che nasce dall’incontro professionale tra un’antropologa culturale e un sociologo della comunicazione. Un testo per giornalisti, comunicatori, “navigatori del web”, “influencer”, per tutta la societá contemporanea. L’intento del volume è analizzare lo stato di salute dell’informazione in Italia e nel mondo. 

L’Articolo 21 della nostra Costituzione esprime due principi complementari e indissolubili: la libertà del giornalista di poter informare e il diritto del cittadino ad essere informato.

“Fammi Parlare”, dunque, scandaglia i fondali della comunicazione per farne emergere i diritti e le libertà, gli elementi della deontologia, dell’etica professionale e umana. 

E ricorda chi voce non ha. Esprime un sogno, un desiderio (un’utopia?): la conquista di un’informazione libera e indipendente da condiziona- menti e da censure. 

red

Il nuovo libro di T.Ciavardini/M.D’Amore e con una nota dedicata a Gino Falleri

 

É disponibile in tutte le librerie il testo F A M M I   P A R L A R E Comunicazione, Fake News, Odio Mediatico e Libertà di Stampa scritto dall’antropologa Tiziana Ciavardini e il sociologo Marino D’Amore, giornalisti entrambi. 

 

La Prefazione è stata curata dal Giudice Valerio de Gioia – l’Introduzione dal Presidente FNSI Giuseppe Giulietti e la Postfazione da Gian Mario Gillio giornalista. L’immagine di copertina é di Mauro Biani. 

Nel testo si affrontano vari argomenti legati al tema della comunicazione, si ricordano le varie Carte Deontologiche, il Testo Unico del Giornalista aggiornato con le ultime modifiche, le querele temerarie, la scorta mediatica e molto altro. I due autori riportano anche una nota che Gino (Luigi) Falleri vicepresidente dell’Ordine regionale dei giornalisti del Lazio, aveva a loro dedicato durante la stesura del testo. 

“Non potevamo non dedicare qualche pagina del nostro testo – scrivono Ciavardini e D’Amore – a Gino Falleri, per noi, e non solo, una figura centrale della comunicazione, e del giornalismo. 

Gli insegnamenti e i consigli che ci ha donato negli anni rimarranno sempre parte del nostro modo di fare e interpretare questa professione. 

Di lui ricorderemo, oltre al professionista immenso, l’uomo che era, generoso, colto, elegante, ma soprattutto un grande giornalista che ha lasciato la sua impronta indelebile nel fare comunicazione in Italia”.

“Ciavardini e D’Amore, sono due attenti osservatori, – scriveva Gino Falleri – che non solo si interessano dell’evoluzione del giornalismo occidentale riferendo quanto sta accadendo nel variegato mondo dell’informazione, ma guardano oltre. 

‘La comunicazione in senso generale – scrivono nell’introduzione, – e con essa l’informazione, sia giornalistica sia televisiva, rappresentano un grande potere che porta con sé un’altrettanta grande responsabilità. Tale responsabilità è nelle mani degli operatori, siano essi giornalisti, broadcaster o opinion leader. 

La stampa italiana è sovvenzionata, sostenuta, con le risorse fornite dal contribuente e questo può, o potrebbe, limitare la sua indipendenza, nonché a porsi una domanda. Quanto pesa nei confronti dell’opinione pubblica? E’ omologata? E’ schierata? E’ soporifera? Le risposte le forniscono i due autori nei capitoli in cui si articola il saggio.

Con un mondo in piena trasformazione sia per la globalizzazione, che riduce l’apporto umano, che per la tecnologia sempre più sofisticata, direttamente che indirettamente qualche interroga- tivo sul futuro del giornalismo si può formulare scorrendo appunto le pagine del saggio di Ciavardini e D’Amore. Se non altro perché non mancano surrettizi tentativi di imbrigliare la stampa o iniziative per eliminare il giornalista scomodo” tutto ció scriveva Gino Falleri qualche anno fa.

“Fammi parlare” é un testo che nasce dall’incontro professionale tra un’antropologa culturale e un sociologo della comunicazione. Un testo per giornalisti, comunicatori, “navigatori del web”, “influencer”, per tutta la societá contemporanea. L’intento del volume è analizzare lo stato di salute dell’informazione in Italia e nel mondo. 

L’Articolo 21 della nostra Costituzione esprime due principi complementari e indissolubili: la libertà del giornalista di poter informare e il diritto del cittadino ad essere informato.

“Fammi Parlare”, dunque, scandaglia i fondali della comunicazione per farne emergere i diritti e le libertà, gli elementi della deontologia, dell’etica professionale e umana. 

E ricorda chi voce non ha. Esprime un sogno, un desiderio (un’utopia?): la conquista di un’informazione libera e indipendente da condiziona- menti e da censure. 

red

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