Fascicolo sanitario elettronico, potenziato il ruolo dell’Agenas

Semplificazione, maggiore efficienza e celerità d’azione nella realizzazione degli obiettivi di transizione digitale fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questi i concetti alla base del potenziamento del ruolo e delle funzioni dell’Agenas in materia di Fascicolo sanitario elettronico e sanità digitale voluto da Governo e Parlamento e attuato con le recenti modifiche ad alcuni articoli chiave del provvedimento.

Nello specifico, l’articolo 21 apporta numerose modifiche alla disciplina riguardante il fascicolo sanitario elettronico, finalizzate a favorire il raggiungimento degli obiettivi del PNRR in materia di sanità digitale. Tra gli interventi più significativi per l’attuazione del nuovo governo della sanità digitale le ulteriori funzioni attribuite all’AGENAS – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – per garantire, tra l’altro, l’interoperabilità dei Fascicoli sanitari elettronici, d’intesa con la struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, e la realizzazione, a cura del Ministero della salute, del nuovo Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS), in accordo con l’Agenzia per la cyber-sicurezza nazionale.

Per il potenziamento del FSE, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), previa approvazione del Ministro della salute, del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, può adottare periodicamente apposite linee guida. Queste dettano le regole tecniche per l’attuazione dei decreti, comprese quelle relative al sistema di codifica dei dati e quelle necessarie a garantire l’interoperabilità del FSE a livello regionale, nazionale ed europeo, nel rispetto delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività. Le linee guida devono essere adottate dal ministro della salute, di concerto con i responsabili dei dicasteri dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale e con il ministro dell’economia e delle finanze, dopo aver sentito la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Dal canto loro le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano predispongono, entro tre mesi dalla data di pubblicazione e di aggiornamento delle linee guida, il relativo piano di adeguamento ai decreti. I piani regionali di adeguamento del FSE sono oggetto di monitoraggio e valutazione da parte del Ministero della salute e della struttura della Presidenza del Consiglio, dei ministri per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, con il supporto dell’AGENAS. Potrà far ricorso all’infrastruttura nazionale la regione o provincia autonoma che non abbia presentato il piano regionale nei termini previsti o che abbia presentato un piano regionale non conforme alle linee guida, o che magari non abbia attuato il piano adottato.

In caso di mancata presentazione o ritardo, scatta l’esercizio del potere sostitutivo. È chiaro che, per ottenere il finanziamento integrativo a carico del Servizio sanitario nazionale, è fondamentale la predisposizione e l’attuazione del piano regionale conforme a quanto disposto dal decreto.

Semplificazione, maggiore efficienza e celerità d’azione nella realizzazione degli obiettivi di transizione digitale fissati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Questi i concetti alla base del potenziamento del ruolo e delle funzioni dell’Agenas in materia di Fascicolo sanitario elettronico e sanità digitale voluto da Governo e Parlamento e attuato con le recenti modifiche ad alcuni articoli chiave del provvedimento.

Nello specifico, l’articolo 21 apporta numerose modifiche alla disciplina riguardante il fascicolo sanitario elettronico, finalizzate a favorire il raggiungimento degli obiettivi del PNRR in materia di sanità digitale. Tra gli interventi più significativi per l’attuazione del nuovo governo della sanità digitale le ulteriori funzioni attribuite all’AGENAS – Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali – per garantire, tra l’altro, l’interoperabilità dei Fascicoli sanitari elettronici, d’intesa con la struttura della Presidenza del Consiglio dei ministri competente per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, e la realizzazione, a cura del Ministero della salute, del nuovo Ecosistema dei Dati Sanitari (EDS), in accordo con l’Agenzia per la cyber-sicurezza nazionale.

Per il potenziamento del FSE, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGENAS), previa approvazione del Ministro della salute, del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro delegato per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale e del Ministro dell’economia e delle finanze, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, può adottare periodicamente apposite linee guida. Queste dettano le regole tecniche per l’attuazione dei decreti, comprese quelle relative al sistema di codifica dei dati e quelle necessarie a garantire l’interoperabilità del FSE a livello regionale, nazionale ed europeo, nel rispetto delle regole tecniche del sistema pubblico di connettività. Le linee guida devono essere adottate dal ministro della salute, di concerto con i responsabili dei dicasteri dell’innovazione tecnologica e della transizione digitale e con il ministro dell’economia e delle finanze, dopo aver sentito la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.

Dal canto loro le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano predispongono, entro tre mesi dalla data di pubblicazione e di aggiornamento delle linee guida, il relativo piano di adeguamento ai decreti. I piani regionali di adeguamento del FSE sono oggetto di monitoraggio e valutazione da parte del Ministero della salute e della struttura della Presidenza del Consiglio, dei ministri per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale, con il supporto dell’AGENAS. Potrà far ricorso all’infrastruttura nazionale la regione o provincia autonoma che non abbia presentato il piano regionale nei termini previsti o che abbia presentato un piano regionale non conforme alle linee guida, o che magari non abbia attuato il piano adottato.

In caso di mancata presentazione o ritardo, scatta l’esercizio del potere sostitutivo. È chiaro che, per ottenere il finanziamento integrativo a carico del Servizio sanitario nazionale, è fondamentale la predisposizione e l’attuazione del piano regionale conforme a quanto disposto dal decreto.

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