Filming Italy Sardegna in Corto vince l’alleanza tra cinema e tv 

di Benedetta Basile

I tre cortometraggi vincitori del Filming Italy Sardegna In Corto saranno trasmessi a partire da oggi, e fino a domenica 15 gennaio 2023 su Rai Cinema Channel. Una grande opportunità e un’occasione di visibilità unica per i giovani attori e film-maker che si sono aggiudicati questo premio dedicato ai corti cinematografici alla V edizione del Filming Italy Sardegna Festival ideato e diretto da Tiziana Rocca, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna.
Questi i cortometraggi vincitori in ordine di classifica sono “Brothers” a cura degli allievi della Cesena Film Academy di Gian Paolo Mai, “La pace è negli occhi di chi guarda”, tratto da un racconto di M. Bellavista con regia e realizzazione a cura dei 24 studenti della classe IV E del Liceo Ginnasio T. Tasso di Roma, supervisionati dai Prof. P. Concetti e M. Bellavista e “Martina e Sasha”. Tratto da una storia vera, il cortometraggio è curato da Diego Palma, padre di Martina, una quattordicenne che instaura un’amicizia con una rifugiata ucraina (Sasha, 9 anni), in una stanza dell’ospedale Bambino Gesù.
Tiziana Rocca, General Director Filming Italy Sardegna Festival, ha dichiarato: “Vorrei rivolgere un ringraziamento speciale all’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha fortemente voluto questa iniziativa, nata proprio per supportare i giovani che sognano di fare della settima arte una professione. E io stessa sono sempre felice di sostenere le scuole e i ragazzi che si ritrovano a confrontarsi su temi così attuali e importanti, come la pace o l’integrazione, e offrire loro, grazie al Festival, la prima vera opportunità di visibilità su un canale così prestigioso come Rai Cinema Channel. Il cortometraggio vincitore avrà inoltre l’occasione di prendere parte alla prossima edizione del Filming Italy Los Angeles, che si terrà nel 2023 proprio nella capitale mondiale dell’industria televisiva e cinematografica”. I temi fissati per l’iniziativa, come nella scorsa edizione, sono due: Democrazia e pace e Women empowerment e integrazione. L’attore internazionale Josh Hartnett è stato a capo della giuria d’eccezione dedicata a questa sezione, composta da Annabelle Belmondo, Emanuela Postacchini, Anna Safroncik, Steven Gaydos, Nick Vivarelli, Stefano Arduini, Vito Sinopoli, Andrea Minuz, oltre al Professore Ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Cagliari Massimo Arcangeli.
Il Professor Massimo Arcangeli ha dichiarato: “Quest’anno il premio dedicato ai migliori cortometraggi, nato in coincidenza con la seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival, ha registrato la partecipazione di tanti giovani che hanno dimostrato di avere una loro ben precisa visione del mondo, acuita dall’emergenza sanitaria e dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Fra i temi che avevamo selezionato si è imposto, direttamente o indirettamente, proprio quest’ultimo, che io stesso ho voluto far risaltare lanciando dal palco del festival un progetto annuale sulle parole per dire pace in tutte le lingue del mondo”.

di Benedetta Basile

I tre cortometraggi vincitori del Filming Italy Sardegna In Corto saranno trasmessi a partire da oggi, e fino a domenica 15 gennaio 2023 su Rai Cinema Channel. Una grande opportunità e un’occasione di visibilità unica per i giovani attori e film-maker che si sono aggiudicati questo premio dedicato ai corti cinematografici alla V edizione del Filming Italy Sardegna Festival ideato e diretto da Tiziana Rocca, in collaborazione con l’Università degli Studi di Cagliari e la Regione Autonoma della Sardegna.
Questi i cortometraggi vincitori in ordine di classifica sono “Brothers” a cura degli allievi della Cesena Film Academy di Gian Paolo Mai, “La pace è negli occhi di chi guarda”, tratto da un racconto di M. Bellavista con regia e realizzazione a cura dei 24 studenti della classe IV E del Liceo Ginnasio T. Tasso di Roma, supervisionati dai Prof. P. Concetti e M. Bellavista e “Martina e Sasha”. Tratto da una storia vera, il cortometraggio è curato da Diego Palma, padre di Martina, una quattordicenne che instaura un’amicizia con una rifugiata ucraina (Sasha, 9 anni), in una stanza dell’ospedale Bambino Gesù.
Tiziana Rocca, General Director Filming Italy Sardegna Festival, ha dichiarato: “Vorrei rivolgere un ringraziamento speciale all’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha fortemente voluto questa iniziativa, nata proprio per supportare i giovani che sognano di fare della settima arte una professione. E io stessa sono sempre felice di sostenere le scuole e i ragazzi che si ritrovano a confrontarsi su temi così attuali e importanti, come la pace o l’integrazione, e offrire loro, grazie al Festival, la prima vera opportunità di visibilità su un canale così prestigioso come Rai Cinema Channel. Il cortometraggio vincitore avrà inoltre l’occasione di prendere parte alla prossima edizione del Filming Italy Los Angeles, che si terrà nel 2023 proprio nella capitale mondiale dell’industria televisiva e cinematografica”. I temi fissati per l’iniziativa, come nella scorsa edizione, sono due: Democrazia e pace e Women empowerment e integrazione. L’attore internazionale Josh Hartnett è stato a capo della giuria d’eccezione dedicata a questa sezione, composta da Annabelle Belmondo, Emanuela Postacchini, Anna Safroncik, Steven Gaydos, Nick Vivarelli, Stefano Arduini, Vito Sinopoli, Andrea Minuz, oltre al Professore Ordinario di Linguistica Italiana presso l’Università degli Studi di Cagliari Massimo Arcangeli.
Il Professor Massimo Arcangeli ha dichiarato: “Quest’anno il premio dedicato ai migliori cortometraggi, nato in coincidenza con la seconda edizione del Filming Italy Sardegna Festival, ha registrato la partecipazione di tanti giovani che hanno dimostrato di avere una loro ben precisa visione del mondo, acuita dall’emergenza sanitaria e dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. Fra i temi che avevamo selezionato si è imposto, direttamente o indirettamente, proprio quest’ultimo, che io stesso ho voluto far risaltare lanciando dal palco del festival un progetto annuale sulle parole per dire pace in tutte le lingue del mondo”.

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