Fine agosto, monta l’onda dei last minute e dell’open air per il turismo

“Ventotto milioni di italiani partiranno entro la fine dell’estate, con una spesa media di 1.480 euro per le vacanze di 7 giorni o più, 620 euro per i break di durata dai 3 ai 6 giorni e 300 euro per chi si concederà al massimo 2 notti”: lo segnalano gli analisti di Vamonos vacanze. Su una scala da 0 a 100, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo ha anche calcolato l’indice di propensione al viaggio dell’estate 2022 degli italiani che è risultato pari ad 81/100, un coefficiente elevatissimo che porta la propensione al viaggio dei nostri connazionali a valori maggiori anche rispetto ai livelli pre-pandemici.

Ma c’è di più. Nell’estate 2022 agli italiani piace la vacanza a km zero: si tende a tornare nei luoghi già visitati. Infatti – secondo i dati raccolti dall’Ufficio Studi Enit – solo quattro intervistati su dieci dichiarano di essere intenzionati a visitare un posto nuovo. Chi parte sceglie tendenzialmente località vicine, all’interno della propria regione (3 su 10) o in quelle limitrofe. Ad eccezione della Sardegna, le altre Regioni hanno il bacino più rilevante di flussi turistici (e di intenzioni di viaggio) generato dai residenti della stessa macro-regione geografica.

E’ l’auto il mezzo più utilizzato per raggiungere le località di vacanza (66%). Sei italiani su dieci (58,9%), tra quelli che hanno dichiarato di andare in viaggio questa estate, non rinunceranno al soggiorno d’agosto. L’Italia si conferma la destinazione principale (84,2%). Il mare vince su altre mete (72,4%) con una crescita dell’interesse verso l’outdoor e il turismo nella natura. Scelte che portano in testa alla classifica delle mete di preferenze Sicilia (11,5%), Puglia (10%), Emilia-Romagna (8,4%), Sardegna (7,2%), Campania (6,4%), Toscana (5,3%) e Calabria (5,1%).
 “I viaggiatori italiani riconoscono al proprio Paese una significativa capacità d’accoglienza che orienta anche la loro preferenza. Incidono sulla scelta di restare in Italia anche il buon clima (41,6%), i luoghi dove poter trascorrere tempo di qualità con i propri cari (28,3%) e stare a contatto con la natura (25,8%). L’esperienza di viaggio, che orienta la domanda, spazia dalla possibilità di arricchirsi culturalmente (14,4%), a quella di curare lo spirito e il corpo (13,8%) e di trascorrere momenti di relax all’aria aperta (12,2%)”commenta Roberta Garibaldi, ad di Enit.

“Ventotto milioni di italiani partiranno entro la fine dell’estate, con una spesa media di 1.480 euro per le vacanze di 7 giorni o più, 620 euro per i break di durata dai 3 ai 6 giorni e 300 euro per chi si concederà al massimo 2 notti”: lo segnalano gli analisti di Vamonos vacanze. Su una scala da 0 a 100, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo ha anche calcolato l’indice di propensione al viaggio dell’estate 2022 degli italiani che è risultato pari ad 81/100, un coefficiente elevatissimo che porta la propensione al viaggio dei nostri connazionali a valori maggiori anche rispetto ai livelli pre-pandemici.

Ma c’è di più. Nell’estate 2022 agli italiani piace la vacanza a km zero: si tende a tornare nei luoghi già visitati. Infatti – secondo i dati raccolti dall’Ufficio Studi Enit – solo quattro intervistati su dieci dichiarano di essere intenzionati a visitare un posto nuovo. Chi parte sceglie tendenzialmente località vicine, all’interno della propria regione (3 su 10) o in quelle limitrofe. Ad eccezione della Sardegna, le altre Regioni hanno il bacino più rilevante di flussi turistici (e di intenzioni di viaggio) generato dai residenti della stessa macro-regione geografica.

E’ l’auto il mezzo più utilizzato per raggiungere le località di vacanza (66%). Sei italiani su dieci (58,9%), tra quelli che hanno dichiarato di andare in viaggio questa estate, non rinunceranno al soggiorno d’agosto. L’Italia si conferma la destinazione principale (84,2%). Il mare vince su altre mete (72,4%) con una crescita dell’interesse verso l’outdoor e il turismo nella natura. Scelte che portano in testa alla classifica delle mete di preferenze Sicilia (11,5%), Puglia (10%), Emilia-Romagna (8,4%), Sardegna (7,2%), Campania (6,4%), Toscana (5,3%) e Calabria (5,1%).
 “I viaggiatori italiani riconoscono al proprio Paese una significativa capacità d’accoglienza che orienta anche la loro preferenza. Incidono sulla scelta di restare in Italia anche il buon clima (41,6%), i luoghi dove poter trascorrere tempo di qualità con i propri cari (28,3%) e stare a contatto con la natura (25,8%). L’esperienza di viaggio, che orienta la domanda, spazia dalla possibilità di arricchirsi culturalmente (14,4%), a quella di curare lo spirito e il corpo (13,8%) e di trascorrere momenti di relax all’aria aperta (12,2%)”commenta Roberta Garibaldi, ad di Enit.

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