Fischio d’inizio

È un’ Italia sempre più rosa. Nelle ultime settimane infatti sono diverse le donne che si sono appropriate di incarichi e riconoscimenti che erano sempre stati associati a figure maschili. A partire da Giorgia Meloni, capogruppo del partito più votato dagli italiani nelle urne del 25 settembre, passando per Samantha Cristoforetti, diventata il 28 settembre la prima donna europea comandante della Stazione Spaziale Internazionale, fino ad arrivare a Maria Sole Ferrieri Caputi, prima donna arbitro nel campionato italiano di Serie A.

La 31enne livornese ha fatto il suo esordio nella massima competizione nazionale domenica 2 ottobre al Mapei Stadium di Reggio Emilia nella sfida tra Sassuolo e Salernitana terminata 5 a 0 per i padroni di casa. «Sognavo questo giorno da 16 anni, si è realizzato ed è stato bellissimo. Avevo un pò di tensione ma poi, arrivata al campo, ho fatto il mio lavoro come sempre. Però è bello che se ne parli, può portare altre donne a seguire la mia strada» ha dichiarato al termine della partita.

Guardando il risultato finale del match qualcuno potrebbe pensare che si sia trattata di una gara semplice da arbitrare, ma durante una partita di novanta minuti le insidie sono tante e la possibilità di sbagliare è sempre dietro l’ angolo, anche perché a Ferrieri Caputi sarebbe bastato un solo fischio errato per entrare subito nell’ occhio della critica; invece ha condotto una gara perfetta, raggiungendo a pieno uno degli obiettivi più importanti per un arbitro ovvero, far passare la propria presenza in secondo piano in modo tale che gli spettatori e tutte le parti interessate si concentrassero solo sullo spettacolo in campo offerto dai calciatori.

Il giudizio più importante ed atteso per Ferrieri Caputi è stato sicuramente quello del designatore arbitrale di Serie A e B, Gianluca Rocchi: ” Parlando troppo dell’arbitraggio di Maria Sole si rischia di metterle addosso troppa pressione che, in questo momento non serve: ha fatto bene, come spero facciano bene altri ragazzi che proveremo in Serie A”.

Nella gara tra Sassuolo e Salernitana la prova di Ferrieri Caputo non era l’ unica ad essere sottoposta a lente di ingrandimento, infatti c’era molta curiosità anche nel vedere la reazione in campo dei giocatori nel doversi confrontare con il direttore di gara, calciatori che sono sembrati piuttosto tranquilli e moderati anche nel protestare; a tal proposito Rocchi ha detto: “maggiore rispetto ed educazione in campo quando ‘fischia’ una donna? Se la soluzione fosse questa, domenica manderei in campo 10 donne ad arbitrare, così avremmo calciatori più tranquilli e allenatori che non protestano. Temo che anche Maria Sole, dopo le prime due o tre partite, verrà contestata e accerchiata come gli altri”. Per rivedere Ferrieri Caputo di nuovo arbitrare in un campo di Serie A però, molto probabilmente, bisognerà aspettare fino ad inizio 2023, perché l’ arbitro italiano parteciperà tra poco al Mondiale femminile Under 17 in India. Un’altra promozione guadagnata sul campo, con lavoro e sacrificio per la livornese che rivela: “ Il prossimo sogno? Una grande competizione a livello femminile, il prossimo anno c’è il Mondiale, è difficile, oppure gli Europei e il Mondiale successivo”.

Sembra dunque ormai stato sdoganato un altro mito, una donna a dirigere una partita di Serie A fino a poco tempo fa sembrava un’ utopia, in un paese in cui il calcio è sempre stato considerato un mondo prevalentemente maschile.
Questo è il risultato di una guerra che da anni viene portata avanti, quella legata alle pari opportunità tra uomo e donna, ma è forse anche il risultato di un sistema che incomincia a guardare alla meritocrazia indipendentemente dal sesso.

È un’ Italia sempre più rosa. Nelle ultime settimane infatti sono diverse le donne che si sono appropriate di incarichi e riconoscimenti che erano sempre stati associati a figure maschili. A partire da Giorgia Meloni, capogruppo del partito più votato dagli italiani nelle urne del 25 settembre, passando per Samantha Cristoforetti, diventata il 28 settembre la prima donna europea comandante della Stazione Spaziale Internazionale, fino ad arrivare a Maria Sole Ferrieri Caputi, prima donna arbitro nel campionato italiano di Serie A.

La 31enne livornese ha fatto il suo esordio nella massima competizione nazionale domenica 2 ottobre al Mapei Stadium di Reggio Emilia nella sfida tra Sassuolo e Salernitana terminata 5 a 0 per i padroni di casa. «Sognavo questo giorno da 16 anni, si è realizzato ed è stato bellissimo. Avevo un pò di tensione ma poi, arrivata al campo, ho fatto il mio lavoro come sempre. Però è bello che se ne parli, può portare altre donne a seguire la mia strada» ha dichiarato al termine della partita.

Guardando il risultato finale del match qualcuno potrebbe pensare che si sia trattata di una gara semplice da arbitrare, ma durante una partita di novanta minuti le insidie sono tante e la possibilità di sbagliare è sempre dietro l’ angolo, anche perché a Ferrieri Caputi sarebbe bastato un solo fischio errato per entrare subito nell’ occhio della critica; invece ha condotto una gara perfetta, raggiungendo a pieno uno degli obiettivi più importanti per un arbitro ovvero, far passare la propria presenza in secondo piano in modo tale che gli spettatori e tutte le parti interessate si concentrassero solo sullo spettacolo in campo offerto dai calciatori.

Il giudizio più importante ed atteso per Ferrieri Caputi è stato sicuramente quello del designatore arbitrale di Serie A e B, Gianluca Rocchi: ” Parlando troppo dell’arbitraggio di Maria Sole si rischia di metterle addosso troppa pressione che, in questo momento non serve: ha fatto bene, come spero facciano bene altri ragazzi che proveremo in Serie A”.

Nella gara tra Sassuolo e Salernitana la prova di Ferrieri Caputo non era l’ unica ad essere sottoposta a lente di ingrandimento, infatti c’era molta curiosità anche nel vedere la reazione in campo dei giocatori nel doversi confrontare con il direttore di gara, calciatori che sono sembrati piuttosto tranquilli e moderati anche nel protestare; a tal proposito Rocchi ha detto: “maggiore rispetto ed educazione in campo quando ‘fischia’ una donna? Se la soluzione fosse questa, domenica manderei in campo 10 donne ad arbitrare, così avremmo calciatori più tranquilli e allenatori che non protestano. Temo che anche Maria Sole, dopo le prime due o tre partite, verrà contestata e accerchiata come gli altri”. Per rivedere Ferrieri Caputo di nuovo arbitrare in un campo di Serie A però, molto probabilmente, bisognerà aspettare fino ad inizio 2023, perché l’ arbitro italiano parteciperà tra poco al Mondiale femminile Under 17 in India. Un’altra promozione guadagnata sul campo, con lavoro e sacrificio per la livornese che rivela: “ Il prossimo sogno? Una grande competizione a livello femminile, il prossimo anno c’è il Mondiale, è difficile, oppure gli Europei e il Mondiale successivo”.

Sembra dunque ormai stato sdoganato un altro mito, una donna a dirigere una partita di Serie A fino a poco tempo fa sembrava un’ utopia, in un paese in cui il calcio è sempre stato considerato un mondo prevalentemente maschile.
Questo è il risultato di una guerra che da anni viene portata avanti, quella legata alle pari opportunità tra uomo e donna, ma è forse anche il risultato di un sistema che incomincia a guardare alla meritocrazia indipendentemente dal sesso.

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