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Esteri

La Francia nel caos, scontri a Parigi e Macron convoca un vertice

Il Paese nella morsa di un'ondata di contestazioni studentesche senza precedenti

di Angelo Vitale -


Francia a ferro e fuoco: la protesta studentesca paralizza il Paese, scontri a Parigi e bilancio choc di oltre mille feriti.

Caos in Francia

La Francia si trova stretta nella morsa di un’ondata di contestazioni studentesche senza precedenti, culminata in una nuova e infuocata giornata di mobilitazione nazionale.

Le piazze di grandi città come Lione, Marsiglia e Strasburgo si sono trasformate in teatri di guerriglia urbana, con gruppi di manifestanti scesi apertamente contro le forze dell’ordine. E reparti di polizia costretti a rispondere con massicci lanci di gas lacrimogeni e idranti per contenere i cortei.

Il cuore della protesta ha toccato il suo apice con il cosiddetto “Atto 3”, che ha fatto registrare numeri imponenti in tutto il territorio transalpino. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno, sono almeno 256.000 le persone scese in piazza, di cui 56.000 concentrate nella sola Parigi.

Una stima che i sindacati studenteschi ribaltano al rialzo, rivendicando ben 450.000 manifestanti a livello nazionale e 100.000 nella capitale.

Tensione altissima a Parigi

La tensione ha assunto contorni drammatici nella capitale. A margine del corteo partito da Place de la République e diretto verso Place de la Nation, la situazione è degenerata improvvisamente.

I media francesi scrivono di gruppi di individui incappucciati e vestiti di nero che si sono staccati dal corpo principale della manifestazione, scagliando una fitta pioggia di petardi, fumogeni e oggetti pesanti contro i cordoni di sicurezza.

Gli agenti antisommossa hanno replicato con cariche mirate e l’uso massiccio di gas lacrimogeni per ripulire la piazza.

Il bilancio di Lecornu

Nel pieno della bufera, il primo ministro Sébastien Lecornu ha tracciato un bilancio ufficiale durissimo dell’escalation registrata da settembre. I feriti ammontano a oltre un migliaio in totale, ripartiti specificamente tra 215 studenti, 85 dipendenti scolastici e ben 725 agenti delle forze dell’ordine colpiti negli scontri.

Il governo cerca di correre ai ripari aprendo tavoli di confronto sull’edilizia scolastica e inserendo risorse straordinarie nella prossima legge di bilancio. La spaccatura politica e la violenza delle piazze lasciano presagire una settimana ad altissima tensione per la tenuta dell’ordine pubblico in Francia.

Macron convoca un vertice

Una riunione è stata convocata a fine giornata all’Eliseo da Emmanuel Macron per fare il punto con diversi ministri, fra i quali il premier Sébastien Lecornu, e il responsabile dell’Education Nationale, Edouard Geffray, sulla protesta degli studenti. Lo ha appreso la tv Bfm dall’entourage del presidente.

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