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Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc

di Redazione L'Identità -


Il presidente della Figc Gabriele Gravina si è dimesso. La notizia è arrivata a seguito della riunione che era stata convocata in sede di Federazione. Il 22 giugno si voterà il prossimo successore. Invece, il prossimo 8 aprile Gravina interverrà in audizione in VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione della Camera) per una relazione sullo stato di salute del calcio italiano. Luogo in cui, probabilmente, arriveranno i suoi commenti anche sulle dimissioni.

Gravina si è dimesso dalla Figc: i due fallimenti della Nazionale sotto la sua guida

Gravina era presidente della Federazione Italiana Gioco Calcio dal 2018. Le dimissioni sono arrivate a seguito della debacle della Nazionale Italiana di Calcio, che martedì sera ha fallito la qualificazione ai Mondiali 2026.

Già a seguito del match perso ai rigori contro la Bosnia-Erzegovina, una pioggia di critiche erano ricadute su Gravina, vertice dell’Istituzione del calcio italiano. Già nel 2021, l’Italia non aveva raggiunto le qualificazioni per i campionati mondiali del 2022 in Qatar, con Gravina già all’epoca presidente in carica. In quell’occasione, nonostante le critiche e le richieste di un passo indietro, il presidente aveva deciso di non lasciare.

Le dimissioni, dopo l’uscita con la Macedonia del Nord non erano arrivate e sono arrivate invece oggi. Ieri, era stato anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi a chiedere un passo indietro del presidente Figc. “Calcio italiano da rifondare, a partire dai vertici Figc”.

Gravina dimesso da presidente Figc: la nota

La nota della Figc: Si è svolto oggi presso la sede della FIGC a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici.

Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano.

Sarà in quella sede che il presidente Gravina esporrà, nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile, una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedì 31 marzo. A tal proposito, Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici).


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