Gaiè con la sua voce racconta storie che toccano le corde dei giovani di tutte le età

«Quando ho iniziato a scrivere appunti su fogli sparsi, e frasi e parole sul muro e sul soffitto della mia camera non immaginavo che sarebbero diventate canzoni e quasi sicuramente sarebbero rimaste là se non avessi incontrato Massimo Jovine, il mio produttore e direttore artistico, che mi ha travolto in un’onda produttiva pazzesca ed è una guida umana e professionale incredibile; un’anima meravigliosa». Gaiè, tra poco diciottenne, è una giovane cantautrice napoletana che, dopo anni di studio di canto e qualche lezione di tastiera e basso, a giugno dello scorso anno ha esordito su tutte le piattaforme digitali con “Solo te”. Poi a novembre è arrivata “X2” e il 28 dicembre a mezzanotte è stato il tempo di “Un po’ di nostalgia”, presentata live il 30 dicembre sul palco di Piazza del Plebiscito per Capodanno a Napoli, tra le aperture del concerto di Rkomi. «Ho chiuso l’anno con la piazza di Rkomi e l’ho aperto con Sanità-tà-tà, un evento fortissimo su un palco costruito nel cuore di uno dei quartieri più veri e storici della mia città». In “Un po’ di nostalgia”, Gaiè gioca con la sua voce e propone al pubblico indie pop una ballad intensa con un sound in cui le strumentali suonate sono in primo piano rispetto alle programmazioni che si percepiscono appena. Sotto la guida di Massimo JRM Jovine (99 Posse), Gaiè si rivela un’artista promettente con una voce intensa e rara. «“Un po’ di nostalgia” l’ho scritta in un momento in cui mi sono comparse sul cellulare alcune vecchie fotografie di momenti belli vissuti con persone che ora non fanno più parte della mia vita o si sono collocate in un’altra posizione – racconta Gaiè –. Qualcuna vorrei tornasse subito, mi piacerebbe riavvolgere il nastro e ricominciare tutto. Qualcun’altra avrei voluto non incontrarla mai». In pochi mesi, Gaiè ha costruito il suo team. Insieme a Massimo, iniziano le produzione D4F0ur con ore di studio e creatività condivise con Giuseppe Spinelli, Antonio Esposito e Valerio Jovine. I video sono realizzati da Riccardo Santovito, che segue l’artista anche nei suoi live. «Questo è l’anno della licenza liceale, poi nella mia vita ci sarà solo musica. Il prossimo anno frequenterò il Conservatorio San Pietro a Majella e mi piacerebbe tanto che il mio vocal coach fosse Packy Scognamiglio, lo seguo sui social e mi sembra una persona che si prende cura dell’anima dell’artista insieme alla sua voce. Sarebbe fantastico se si prendesse cura anche di me, insieme a Massimo».

«Quando ho iniziato a scrivere appunti su fogli sparsi, e frasi e parole sul muro e sul soffitto della mia camera non immaginavo che sarebbero diventate canzoni e quasi sicuramente sarebbero rimaste là se non avessi incontrato Massimo Jovine, il mio produttore e direttore artistico, che mi ha travolto in un’onda produttiva pazzesca ed è una guida umana e professionale incredibile; un’anima meravigliosa». Gaiè, tra poco diciottenne, è una giovane cantautrice napoletana che, dopo anni di studio di canto e qualche lezione di tastiera e basso, a giugno dello scorso anno ha esordito su tutte le piattaforme digitali con “Solo te”. Poi a novembre è arrivata “X2” e il 28 dicembre a mezzanotte è stato il tempo di “Un po’ di nostalgia”, presentata live il 30 dicembre sul palco di Piazza del Plebiscito per Capodanno a Napoli, tra le aperture del concerto di Rkomi. «Ho chiuso l’anno con la piazza di Rkomi e l’ho aperto con Sanità-tà-tà, un evento fortissimo su un palco costruito nel cuore di uno dei quartieri più veri e storici della mia città». In “Un po’ di nostalgia”, Gaiè gioca con la sua voce e propone al pubblico indie pop una ballad intensa con un sound in cui le strumentali suonate sono in primo piano rispetto alle programmazioni che si percepiscono appena. Sotto la guida di Massimo JRM Jovine (99 Posse), Gaiè si rivela un’artista promettente con una voce intensa e rara. «“Un po’ di nostalgia” l’ho scritta in un momento in cui mi sono comparse sul cellulare alcune vecchie fotografie di momenti belli vissuti con persone che ora non fanno più parte della mia vita o si sono collocate in un’altra posizione – racconta Gaiè –. Qualcuna vorrei tornasse subito, mi piacerebbe riavvolgere il nastro e ricominciare tutto. Qualcun’altra avrei voluto non incontrarla mai». In pochi mesi, Gaiè ha costruito il suo team. Insieme a Massimo, iniziano le produzione D4F0ur con ore di studio e creatività condivise con Giuseppe Spinelli, Antonio Esposito e Valerio Jovine. I video sono realizzati da Riccardo Santovito, che segue l’artista anche nei suoi live. «Questo è l’anno della licenza liceale, poi nella mia vita ci sarà solo musica. Il prossimo anno frequenterò il Conservatorio San Pietro a Majella e mi piacerebbe tanto che il mio vocal coach fosse Packy Scognamiglio, lo seguo sui social e mi sembra una persona che si prende cura dell’anima dell’artista insieme alla sua voce. Sarebbe fantastico se si prendesse cura anche di me, insieme a Massimo».

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