Gas, Cingolani: persi due mesi per Piombino

“Noi avevamo fatto nel piano originale che avevamo presentato a luglio l’ipotesi che fosse messo nel 2023. Sono stati persi un paio di mesi perché sappiamo quello che è successo. Se andrà in aprile o andrà in gennaio vedremo quale sarà il piano di questo nuovo anno. Non penso sia un problema preoccupante”. Ecco quanto comunicato da  Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, durante la conferenza stampa a seguito del cdm che ha approvato il Dl Aiuti ter.
“I consumi si calcolano su base giornaliera, così funziona il mondo dell’energia, ci sono simulazioni sul consumo giornaliero che dipendono da fatti che noi impostiamo adesso e fatti che non possiamo impostare adesso. Se sono stati persi circa due mesi per fare schermaglie contro il rigassificatore è ovvio che questi due mesi si ripercuotano su quando metteremo il rigassificatore”, ha terminato Cingolani.

“Noi avevamo fatto nel piano originale che avevamo presentato a luglio l’ipotesi che fosse messo nel 2023. Sono stati persi un paio di mesi perché sappiamo quello che è successo. Se andrà in aprile o andrà in gennaio vedremo quale sarà il piano di questo nuovo anno. Non penso sia un problema preoccupante”. Ecco quanto comunicato da  Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, durante la conferenza stampa a seguito del cdm che ha approvato il Dl Aiuti ter.
“I consumi si calcolano su base giornaliera, così funziona il mondo dell’energia, ci sono simulazioni sul consumo giornaliero che dipendono da fatti che noi impostiamo adesso e fatti che non possiamo impostare adesso. Se sono stati persi circa due mesi per fare schermaglie contro il rigassificatore è ovvio che questi due mesi si ripercuotano su quando metteremo il rigassificatore”, ha terminato Cingolani.

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