Gas, Cingolani: prezzi irrealistici, necessarie manovre europee

“Che sia chiaro che i prezzi dell’energia in questo momento non riflettono la situazione fisica dell’energia. Un conto sono le tensioni geopolitiche legate alla guerra, un conto è questo insensato aumento dei prezzi che è dato dalla Borsa europea di Amsterdam che vi ricordo vendeva a marzo 2021 a 20 centesimi un metro cubo di gas e poi siamo arrivati a 1 euro, due euro, a cifre impossibili. Queste non sono cifre realistiche. Gran parte di quello che vediamo è dovuto alla speculazione che sta mettendo in ginocchio le imprese europee e i cittadini europei”. Queste le parole di  Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ai microfoni del Tg1 in merito alle misure dell’Unione europea che saranno presentate domani e che prevedono una riduzione dei consumi.

“Stiamo mettendo in difficoltà il tessuto produttivo e l’intera società europea. Si comincia a far strada questa cosa per fortuna, perché inizialmente non abbiamo avuto risposte omogenee dai vari paesi, anche perché come avremo modo di vedere in futuro non sono uguali le situazioni dei vari paesi. È chiaro che le manovre devono essere europee. Non possono essere manovre unilaterali, nazionali. Noi stiamo facendo provvedimenti per mitigare l’impatto ma direi che adesso l’Europa si è instradata verso una serie di misure, tra cui probabilmente anche il price cap a breve, che dovrebbero dare delle regole uguali per tutti e speriamo che le prossime due, tre settimane portino risultati” ha terminato Cingolani.

“Che sia chiaro che i prezzi dell’energia in questo momento non riflettono la situazione fisica dell’energia. Un conto sono le tensioni geopolitiche legate alla guerra, un conto è questo insensato aumento dei prezzi che è dato dalla Borsa europea di Amsterdam che vi ricordo vendeva a marzo 2021 a 20 centesimi un metro cubo di gas e poi siamo arrivati a 1 euro, due euro, a cifre impossibili. Queste non sono cifre realistiche. Gran parte di quello che vediamo è dovuto alla speculazione che sta mettendo in ginocchio le imprese europee e i cittadini europei”. Queste le parole di  Roberto Cingolani, ministro della Transizione ecologica, ai microfoni del Tg1 in merito alle misure dell’Unione europea che saranno presentate domani e che prevedono una riduzione dei consumi.

“Stiamo mettendo in difficoltà il tessuto produttivo e l’intera società europea. Si comincia a far strada questa cosa per fortuna, perché inizialmente non abbiamo avuto risposte omogenee dai vari paesi, anche perché come avremo modo di vedere in futuro non sono uguali le situazioni dei vari paesi. È chiaro che le manovre devono essere europee. Non possono essere manovre unilaterali, nazionali. Noi stiamo facendo provvedimenti per mitigare l’impatto ma direi che adesso l’Europa si è instradata verso una serie di misure, tra cui probabilmente anche il price cap a breve, che dovrebbero dare delle regole uguali per tutti e speriamo che le prossime due, tre settimane portino risultati” ha terminato Cingolani.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli