Gas, Donnarumma: senza gas russo possibile crisi riserva elettrica

 

In occasione del convegno online intitolato: “La recessione che verrà”, l’ amministratore delegato e direttore generale di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, ha dichiarato: “Degli 80 miliardi di metri cubi di gas che ricevevamo dalla Russia, 29 mld servivano per produrre più del 50% del fabbisogno di energia elettrica, il 35% è generato dalle rinnovabili, 5% da carbone e olio combustibile, il 10% lo importiamo. Se manca una parte del gas russo e se dall’estero non riusciamo a importarlo, a causa delle difficoltà della Francia con le centrali nucleari e dell`accordo bilaterale siglato con la Germania, questo comporta una potenziale crisi di riserva elettrica. La produzione di energia con il gas russo può essere compensata dalla rinnovabili che possono generare 60-70 Gigawatt di energia. Ma le rinnovabili sono al sud e l`energia serve al nord: qui entra in gioco l’infrastruttura per cui faremo investimenti ma non si fanno schioccando le dita”.

 

In occasione del convegno online intitolato: “La recessione che verrà”, l’ amministratore delegato e direttore generale di Terna, Stefano Antonio Donnarumma, ha dichiarato: “Degli 80 miliardi di metri cubi di gas che ricevevamo dalla Russia, 29 mld servivano per produrre più del 50% del fabbisogno di energia elettrica, il 35% è generato dalle rinnovabili, 5% da carbone e olio combustibile, il 10% lo importiamo. Se manca una parte del gas russo e se dall’estero non riusciamo a importarlo, a causa delle difficoltà della Francia con le centrali nucleari e dell`accordo bilaterale siglato con la Germania, questo comporta una potenziale crisi di riserva elettrica. La produzione di energia con il gas russo può essere compensata dalla rinnovabili che possono generare 60-70 Gigawatt di energia. Ma le rinnovabili sono al sud e l`energia serve al nord: qui entra in gioco l’infrastruttura per cui faremo investimenti ma non si fanno schioccando le dita”.

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