L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Politica

Gelo Conte-Schlein, quanti rospi da ingoiare per il campo largo?

Inghiottirli sull'altare dell'aritmetica elettorale non basta più quando la distanza diventa un solco

di Daniel Walker -


Il gelo è profondo, lo stallo rischia di diventare totale tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein. E l’orizzonte del campo largo auspicato si allontana invece di approssimarsi.

Conte-Schlein: è stallo

Al quartier generale del Partito Democratico l’insofferenza è ormai evidente. Dalle parti del Nazareno si parla di un «assalto continuo» da parte del M5S. L’accusa rivolta a Conte è quella di utilizzare la crisi ucraina e la geopolitica in modo strumentale per logorare la leadership di Schlein e dettare le condizioni dell’alleanza.

Per i dem, il tentativo di condizionare l’asse progressista equivale a una pressione costante che punta a ridimensionare la forza del primo partito dell’opposizione.

Giuseppi tira dritto

Dal canto suo, il leader pentastellato tira dritto e rifiuta l’etichetta di “guastatore”. Il Movimento 5 Stelle rivendica la propria linearità sul «no» alle armi come un pilastro identitario non negoziabile. E mostra la ferma convinzione che la base progressista sia molto più vicina alle posizioni pacifiste del M5S che alla linea atlantista dem.

L’illusione

Così, l’illusione di procedere con la formula «uniti sull’economia, divisi in politica estera» rischia di rivelarsi una spaccatura permanente e insostenibile.

Il timore diffuso tra gli stessi parlamentari dellec due parti contendenti è che questa frattura finisca per svuotare di credibilità qualsiasi progetto di alternativa compatta.

Inghiottire rospi sull’altare dell’aritmetica elettorale non basta più quando la distanza sulle scelte internazionali diventa un solco identitario. Senza una visione strategica condivisa, il “campo largo” rischia di trasformarsi in una convivenza paralizzata dai veti incrociati.

Leggi tutte le news di Politica


Torna alle notizie in home