Genova, donna morsa in spiaggia da un cinghiale

Era in spiaggia per qualche ora di relax quando, molto probabilmente attirati dall’odore di cibo, un gruppetto di cinghiali si è avvicinato ai bagnanti. Uno degli animali, particolarmente intraprendente, ha raggiunto la donna e l’ha morsa.

E’ successo qualche giorno fa in quel di Genova. La notizia, ripresa da vari media locali, è stata resa nota dalla “vittima” sui suoi profili social. La donna, 57 anni, ha scritto che l’animale si sarebbe avvicinato e, anche se lei è rimasta ferma immobile sull’asciugamano, le avrebbe morso il braccio per poi scappare.

“A proposito dell’emergenza cinghiali – scrive la donna – volevo segnalare il grave incidente di cui sono stata vittima venerdì sera presso la spiaggia di Sturla. Sono stata morsa al braccio destro da un cinghiale. Conseguenze al momento antibiotico tre volte al giorno, richiamo antitetanica e profilassi antirabbica”. Si trattava di un animale di taglia medio-grossa senza prole al seguito. “Quando mi sono accorta della sua presenza sono rimasta immobile come una statua sperando che mi superasse. Così non è stato” dice ancora la donna. E conclude: “Ci troviamo in una situazione di emergenza pubblica”. Anche perché “quella dove mi trovavo è una spiaggia notoriamente frequentata da famiglie con bambini ed è attrezzata per i disabili. Ritengo che il Comune dovrebbe vietare l’accesso fino a quando sarà presente tale emergenza, o perlomeno – conclude – avvisare la cittadinanza del pericolo”.

Sull’episodio, piuttosto preoccupante, è intervenuta anche Coldiretti. Secondo le stime dell’organizzazione, al dicembre 2021 in Liguria i cinghiali hanno superato la quota 80 mila. E questo è un problema non solo per il fatto che, come avvenuto a Sturla, aggrediscono le persone ma anche perché provocano (non solo in Liguria ma in tutto il Paese) incidenti stradali e danni alle coltivazioni. “Occorre attivare subito un piano di abbattimenti” chiede Coldiretti, che domani (13 luglio) sarà in piazza a Roma insieme al Comitato nazionale caccia e natura per chiedere provvedimenti urgenti sulla gestione dei selvatici.

Era in spiaggia per qualche ora di relax quando, molto probabilmente attirati dall’odore di cibo, un gruppetto di cinghiali si è avvicinato ai bagnanti. Uno degli animali, particolarmente intraprendente, ha raggiunto la donna e l’ha morsa.

E’ successo qualche giorno fa in quel di Genova. La notizia, ripresa da vari media locali, è stata resa nota dalla “vittima” sui suoi profili social. La donna, 57 anni, ha scritto che l’animale si sarebbe avvicinato e, anche se lei è rimasta ferma immobile sull’asciugamano, le avrebbe morso il braccio per poi scappare.

“A proposito dell’emergenza cinghiali – scrive la donna – volevo segnalare il grave incidente di cui sono stata vittima venerdì sera presso la spiaggia di Sturla. Sono stata morsa al braccio destro da un cinghiale. Conseguenze al momento antibiotico tre volte al giorno, richiamo antitetanica e profilassi antirabbica”. Si trattava di un animale di taglia medio-grossa senza prole al seguito. “Quando mi sono accorta della sua presenza sono rimasta immobile come una statua sperando che mi superasse. Così non è stato” dice ancora la donna. E conclude: “Ci troviamo in una situazione di emergenza pubblica”. Anche perché “quella dove mi trovavo è una spiaggia notoriamente frequentata da famiglie con bambini ed è attrezzata per i disabili. Ritengo che il Comune dovrebbe vietare l’accesso fino a quando sarà presente tale emergenza, o perlomeno – conclude – avvisare la cittadinanza del pericolo”.

Sull’episodio, piuttosto preoccupante, è intervenuta anche Coldiretti. Secondo le stime dell’organizzazione, al dicembre 2021 in Liguria i cinghiali hanno superato la quota 80 mila. E questo è un problema non solo per il fatto che, come avvenuto a Sturla, aggrediscono le persone ma anche perché provocano (non solo in Liguria ma in tutto il Paese) incidenti stradali e danni alle coltivazioni. “Occorre attivare subito un piano di abbattimenti” chiede Coldiretti, che domani (13 luglio) sarà in piazza a Roma insieme al Comitato nazionale caccia e natura per chiedere provvedimenti urgenti sulla gestione dei selvatici.

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