GIMBE: rischio maggiore disparità tra regioni

In merito alle maggiori autonomie richieste in sanità dalle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, “se alcune oggi rappresenterebbero uno strumento per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario da estendere in tutto il Paese, altre rischiano di sovvertire totalmente gli strumenti di governance nazionale, altre ancora risultano francamente ‘eversive'”.  Questo quanto riscontrabile nel 5 Rapporto della Fondazione GIMBE sul Ssn.
“La Fondazione GIMBE invita il nuovo Esecutivo a maneggiare con cura il regionalismo differenziato in sanità  perché l`attuazione tout-court delle maggiori autonomie richieste non potrà che esasperare le diseguaglianze regionali, ampliando il divario tra Nord e Sud del Paese” ha dichiarato il presidente di GIMBE Nico Cartabellotta.

In merito alle maggiori autonomie richieste in sanità dalle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto, “se alcune oggi rappresenterebbero uno strumento per fronteggiare la grave carenza di personale sanitario da estendere in tutto il Paese, altre rischiano di sovvertire totalmente gli strumenti di governance nazionale, altre ancora risultano francamente ‘eversive'”.  Questo quanto riscontrabile nel 5 Rapporto della Fondazione GIMBE sul Ssn.
“La Fondazione GIMBE invita il nuovo Esecutivo a maneggiare con cura il regionalismo differenziato in sanità  perché l`attuazione tout-court delle maggiori autonomie richieste non potrà che esasperare le diseguaglianze regionali, ampliando il divario tra Nord e Sud del Paese” ha dichiarato il presidente di GIMBE Nico Cartabellotta.

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