Giornali tedeschi contro Fazio: “Piccolissimo di fronte al Papa”

Non si placa l’eco (polemica) all’estero dell’intervista di Fabio Fazio, alla sua trasmissione di Rai Tre “Che Tempo che Fa” a Papa Francesco. Dopo le polemiche scatenatesi su twitter, in cui venivano rivolte al presentatore genovese critiche ferocissime (una su tutte, quell’intervista da un’ora in cui non ci sarebbe stata nemmeno una “domanda” degna di tal nome), punta il dito  contro Fabio Fazio anche il giornale tedesco Suddeutsche Zeitung. Che ha fatto un ritratto al vetriolo di Fazio e ha scritto. “Con quasi tutti i suoi interlocutori, Fazio assume la posizione che gli congeniale: mette in scena l’uomo di chiesa, diventa piccolissimo, non lo interrompe mai. È così che è diventato famoso, non come intervistatore tosto”. E dunque il giornale ha avallato “sospetti” sulla natura delle domande che il conduttore avrebbe dovuto porre al Pontefice, chiedendosi “come mai non sia stato chiesto nulla su abusi sessuali sui bambini da parte di sacerdoti e altri temi caldi”. Non manca poi la critica delle critiche: raccogliendo gli spifferi rimbalzati dalla stampa italiana, tra cui Dagospia, la Suddeutsche Zeitung si è chiesta se “l’intervista sia stata registrata, tagliata e lavorata, con “salti” anche importanti.  L’orologio di Papa Francesco segnava le 17. E due minuti dopo le 17.30”.

Ma le polemiche hanno interessato e attraversato il mondo cattolico, spaccandolo. Per l’ennesima volta. I fedeli si sono divisi attorno a vari temi dell’intervista, specialmente sulla “scelta” del pontefice di farsi intervistare su Rai Tre, rete da sempre vicina alle posizioni della sinistra laica, e per di più nel programma di punta della rete stessa. Inoltre molti hanno voluto criticare la “secolarizzazione” di un papa che va in tv a farsi intervistare “come un politico qualsiasi”. La polemica, insomma, è servita. E non si spegnerà a breve.

Non si placa l’eco (polemica) all’estero dell’intervista di Fabio Fazio, alla sua trasmissione di Rai Tre “Che Tempo che Fa” a Papa Francesco. Dopo le polemiche scatenatesi su twitter, in cui venivano rivolte al presentatore genovese critiche ferocissime (una su tutte, quell’intervista da un’ora in cui non ci sarebbe stata nemmeno una “domanda” degna di tal nome), punta il dito  contro Fabio Fazio anche il giornale tedesco Suddeutsche Zeitung. Che ha fatto un ritratto al vetriolo di Fazio e ha scritto. “Con quasi tutti i suoi interlocutori, Fazio assume la posizione che gli congeniale: mette in scena l’uomo di chiesa, diventa piccolissimo, non lo interrompe mai. È così che è diventato famoso, non come intervistatore tosto”. E dunque il giornale ha avallato “sospetti” sulla natura delle domande che il conduttore avrebbe dovuto porre al Pontefice, chiedendosi “come mai non sia stato chiesto nulla su abusi sessuali sui bambini da parte di sacerdoti e altri temi caldi”. Non manca poi la critica delle critiche: raccogliendo gli spifferi rimbalzati dalla stampa italiana, tra cui Dagospia, la Suddeutsche Zeitung si è chiesta se “l’intervista sia stata registrata, tagliata e lavorata, con “salti” anche importanti.  L’orologio di Papa Francesco segnava le 17. E due minuti dopo le 17.30”.

Ma le polemiche hanno interessato e attraversato il mondo cattolico, spaccandolo. Per l’ennesima volta. I fedeli si sono divisi attorno a vari temi dell’intervista, specialmente sulla “scelta” del pontefice di farsi intervistare su Rai Tre, rete da sempre vicina alle posizioni della sinistra laica, e per di più nel programma di punta della rete stessa. Inoltre molti hanno voluto criticare la “secolarizzazione” di un papa che va in tv a farsi intervistare “come un politico qualsiasi”. La polemica, insomma, è servita. E non si spegnerà a breve.

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