Giornata Mondiale Genitori, Ass. Cammino: “Ricostruire le relazioni familiari nel post-pandemia”

Quest’anno “La Giornata Mondiale dei Genitori” conduce a una riflessione non scontata e che non può prescindere dalla situazione di “pandemia” che stiamo vivendo e dalla quale forse stiamo uscendo, che continua a coinvolgere miliardi di persone nel mondo. La pandemia ha cambiato il modo di vivere la relazione genitori/figli genitori: nel periodo di lockdown alcuni hanno convissuto per giorni, per 24 ore, gomito a gomito con i figli minorenni o giovani adulti e le relazioni possono essersi in alcuni casi rinnovate in una diversa dimensione di quotidianità e di riscoperta l’uno dell’altro, ma in altri casi si sono stressate o esasperate. I genitori anziani, se non conviventi con i figli, hanno sperimentato una nuova solitudine alleviata soltanto dalla possibilità di vivere le relazioni affettive attraverso gli strumenti multimediali (cui però non tutti hanno accesso!!!). Troppi genitori anziani sono stati vittime di contagio letale: non hanno avuto con loro i figli nel momento finale della vita e a questi è stato negato anche l’estremo saluto nel momento della sepoltura. “Riflettere oggi su cosa voglia dire essere genitori – spiega la Presidente di Cammino – Camera Nazionale Avvocati per la Persona, le Relazioni familiari e i Minorenni, Avv. Maria Giovanna Ruo – non è quindi semplice: certo già da tempo ci siamo abituati a considerare come il generare alla vita non possa più essere considerato un mero dato biologico, ed anzi ne possa persino prescindere”. La famiglia “comunità di affetti” – come l’ha definita la Cassazione – rimanda a relazioni che generano alla vita in modo diverso, che può anche prescindere dal legame di sangue, ma non dalla capacità di cura, affetto, accudimento. “Generare” come proiezione e educazione del figlio alla vita, alla speranza, alla solidarietà e alla responsabilità familiari e sociali in un’intensa relazione affettiva e di accoglienza ai bisogni del più vulnerabile, ma anche reciproca nella prospettiva di una rinnovata solidarietà intergenerazionale. Cammino aprirà una riflessione su questi temi in una serie di webinar gratuiti e destinati sia ai professionisti del settore giuridico e sociale, ma anche a coloro i quali ricoprono il ruolo di genitori. Il primo appuntamento dal titolo “Figli e genitori oggi” sarà il 3 giugno alle 18.00, trasmesso sulla pagina Facebook dell’Associazione @cammino1999. “Forse riusciremo a dare una chiave di lettura che aiuti anche i genitori di figli di età minore in un momento in cui, se prevalessero i sentimenti di paura – precisa la Presidente Ruo – avremmo creato un enorme pregiudizio non solo alle generazioni più giovani, ma anche a quelle future”.
Giorgia Biordi

Quest’anno “La Giornata Mondiale dei Genitori” conduce a una riflessione non scontata e che non può prescindere dalla situazione di “pandemia” che stiamo vivendo e dalla quale forse stiamo uscendo, che continua a coinvolgere miliardi di persone nel mondo. La pandemia ha cambiato il modo di vivere la relazione genitori/figli genitori: nel periodo di lockdown alcuni hanno convissuto per giorni, per 24 ore, gomito a gomito con i figli minorenni o giovani adulti e le relazioni possono essersi in alcuni casi rinnovate in una diversa dimensione di quotidianità e di riscoperta l’uno dell’altro, ma in altri casi si sono stressate o esasperate. I genitori anziani, se non conviventi con i figli, hanno sperimentato una nuova solitudine alleviata soltanto dalla possibilità di vivere le relazioni affettive attraverso gli strumenti multimediali (cui però non tutti hanno accesso!!!). Troppi genitori anziani sono stati vittime di contagio letale: non hanno avuto con loro i figli nel momento finale della vita e a questi è stato negato anche l’estremo saluto nel momento della sepoltura. “Riflettere oggi su cosa voglia dire essere genitori – spiega la Presidente di Cammino – Camera Nazionale Avvocati per la Persona, le Relazioni familiari e i Minorenni, Avv. Maria Giovanna Ruo – non è quindi semplice: certo già da tempo ci siamo abituati a considerare come il generare alla vita non possa più essere considerato un mero dato biologico, ed anzi ne possa persino prescindere”. La famiglia “comunità di affetti” – come l’ha definita la Cassazione – rimanda a relazioni che generano alla vita in modo diverso, che può anche prescindere dal legame di sangue, ma non dalla capacità di cura, affetto, accudimento. “Generare” come proiezione e educazione del figlio alla vita, alla speranza, alla solidarietà e alla responsabilità familiari e sociali in un’intensa relazione affettiva e di accoglienza ai bisogni del più vulnerabile, ma anche reciproca nella prospettiva di una rinnovata solidarietà intergenerazionale. Cammino aprirà una riflessione su questi temi in una serie di webinar gratuiti e destinati sia ai professionisti del settore giuridico e sociale, ma anche a coloro i quali ricoprono il ruolo di genitori. Il primo appuntamento dal titolo “Figli e genitori oggi” sarà il 3 giugno alle 18.00, trasmesso sulla pagina Facebook dell’Associazione @cammino1999. “Forse riusciremo a dare una chiave di lettura che aiuti anche i genitori di figli di età minore in un momento in cui, se prevalessero i sentimenti di paura – precisa la Presidente Ruo – avremmo creato un enorme pregiudizio non solo alle generazioni più giovani, ma anche a quelle future”.
Giorgia Biordi

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