Giovani ricercatori, da Human Technopole arrivano 5 milioni di euro

Un programma per mettere le risorse e le infrastrutture di Human Technopole a disposizione di giovani ricercatori all’inizio della propria carriera incentivandoli a sviluppare in Italia i propri progetti scientifici. Questo l’obiettivo del bando lanciato oggi da Human Technopole, l’istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca. 

La prima edizione dell’Early Career Fellowship Programme di Human Technopole – spiega l’Istituto in una nota – permette a cinque giovani scienziati di competere per una borsa di studio di 200.000 euro all’anno per cinque anni, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro. Il programma è aperto a giovani di ogni nazionalità che abbiano completato un dottorato di ricerca negli ultimi otto anni. Condizione vincolante è la scelta di un istituto di ricerca o un’università italiana per sviluppare il proprio progetto di ricerca. Il bando è aperto da oggi e consultabile sul sito di Human Technopole, nella sezione “Lavora con noi”. La scadenza per presentare la propria candidatura è il 31 gennaio 2021. 

I candidati verranno selezionati secondo stringenti criteri di eccellenza scientifica in base a progetti che siano in linea con le aree di ricerca di Human Technopole: genomica, neuro-genomica, biologia strutturale, biologia computazionale e analisi dati. Le commissioni di valutazione, una per ogni area di ricerca, saranno composte da ricercatori di profilo internazionale nel campo delle scienze della vita e in prevalenza esterni a Human Technopole, tra cui anche un esperto nominato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa è in linea con la missione di Human Technopole di essere un centro di ricerca aperto e collaborativo che mette le proprie risorse ed infrastrutture a disposizione dell’intera comunità nazionale. 

“Si apre oggi la prima edizione dell’Early Career Fellowship Programme, un investimento importante per Human Technopole perché – sottolinea il direttore della Fondazione Human Technopole Iain Mattaj – i fondi stanziati permetteranno, a partire dal prossimo anno, a cinque giovani scienziati di avviare in Italia la propria attività di ricerca. Si tratta della prima di una serie di iniziative e progetti di Human Technopole per favorire lo scambio di idee e la formazione della prossima generazione di scienziati. La promozione dell’eccellenza scientifica e delle opportunità di formazione sono infatti due elementi al cuore della nostra missione”. 

“Una delle sfide alle quali il nostro Paese deve rispondere, per essere in prima linea a livello internazionale, – dichiara il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi – è favorire attività di ricerca e integrazione di progetti da sviluppare in una logica di open innovation e di collaborazione costante tra pubblico e privato. In quest’ottica si pone l’iniziativa di Human Technopole, un’opportunità concreta non trascurabile per i ricercatori che beneficeranno delle cinque borse di studio, che consentirà loro un accesso libero e competitivo alle grandi infrastrutture di ricerca, con una qualità all’altezza di standard internazionali e la possibilità di incentivare sistemi di relazioni e connessione tra saperi”.

Alessandra Santangelo

Un programma per mettere le risorse e le infrastrutture di Human Technopole a disposizione di giovani ricercatori all’inizio della propria carriera incentivandoli a sviluppare in Italia i propri progetti scientifici. Questo l’obiettivo del bando lanciato oggi da Human Technopole, l’istituto italiano di ricerca per le scienze della vita, in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca. 

La prima edizione dell’Early Career Fellowship Programme di Human Technopole – spiega l’Istituto in una nota – permette a cinque giovani scienziati di competere per una borsa di studio di 200.000 euro all’anno per cinque anni, per un investimento complessivo di 5 milioni di euro. Il programma è aperto a giovani di ogni nazionalità che abbiano completato un dottorato di ricerca negli ultimi otto anni. Condizione vincolante è la scelta di un istituto di ricerca o un’università italiana per sviluppare il proprio progetto di ricerca. Il bando è aperto da oggi e consultabile sul sito di Human Technopole, nella sezione “Lavora con noi”. La scadenza per presentare la propria candidatura è il 31 gennaio 2021. 

I candidati verranno selezionati secondo stringenti criteri di eccellenza scientifica in base a progetti che siano in linea con le aree di ricerca di Human Technopole: genomica, neuro-genomica, biologia strutturale, biologia computazionale e analisi dati. Le commissioni di valutazione, una per ogni area di ricerca, saranno composte da ricercatori di profilo internazionale nel campo delle scienze della vita e in prevalenza esterni a Human Technopole, tra cui anche un esperto nominato dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’iniziativa è in linea con la missione di Human Technopole di essere un centro di ricerca aperto e collaborativo che mette le proprie risorse ed infrastrutture a disposizione dell’intera comunità nazionale. 

“Si apre oggi la prima edizione dell’Early Career Fellowship Programme, un investimento importante per Human Technopole perché – sottolinea il direttore della Fondazione Human Technopole Iain Mattaj – i fondi stanziati permetteranno, a partire dal prossimo anno, a cinque giovani scienziati di avviare in Italia la propria attività di ricerca. Si tratta della prima di una serie di iniziative e progetti di Human Technopole per favorire lo scambio di idee e la formazione della prossima generazione di scienziati. La promozione dell’eccellenza scientifica e delle opportunità di formazione sono infatti due elementi al cuore della nostra missione”. 

“Una delle sfide alle quali il nostro Paese deve rispondere, per essere in prima linea a livello internazionale, – dichiara il Ministro dell’Università e della Ricerca Gaetano Manfredi – è favorire attività di ricerca e integrazione di progetti da sviluppare in una logica di open innovation e di collaborazione costante tra pubblico e privato. In quest’ottica si pone l’iniziativa di Human Technopole, un’opportunità concreta non trascurabile per i ricercatori che beneficeranno delle cinque borse di studio, che consentirà loro un accesso libero e competitivo alle grandi infrastrutture di ricerca, con una qualità all’altezza di standard internazionali e la possibilità di incentivare sistemi di relazioni e connessione tra saperi”.

Alessandra Santangelo

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