Gli Usa: “La Russia pronta ad invadere entro 48 ore”

La Russia è pronta ad invadere l’Ucraina e lo farà entro le prossime 48 ore. Ne sono convinti da Washington ed hanno messo in preallarme il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo informazioni di intelligence, infatti, i russi starebbero preparando un’invasione su larga scala del Paese nel giro delle prossime 48 ore. E la Cnn rilancia una dichiarazione di un alto ufficiale della Difesa Usa, che durante un briefing al Pentagono avrebbe affermato che l’80% delle forze russe presenti al confine con l’Ucraina sarebbero pronte all’invasione. La scorsa settimana il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin aveva detto che le truppe russe si stavano “dispiegando”. “Oggi si sono dispiegate”, ha detto l’ufficiale, aggiungendo che alcune unità sono “a 5 km dal confine”.

Intanto in un colloquio telefonico tra l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, e il segretario di Stato Usa Anthony Blinken si è parlato della potenziale risposta ad un eventuale attacco russo. “Abbiamo parlato – dice Borrell – dell’aggressione e delle azioni illegali della Russia contro l’Ucraina. Siamo preparati a rispondere a potenziali nuovi passi con sanzioni ancora più severe. Usa e Ue sono unite”. E Joe Biden dovrebbe annunciare nelle prossime ore nuove sanzioni alla Russia colpendo esponenti dell’elite di Vladimir Putin e anche la società che ha costruito il Nord Stream 2, la Nord Stream 2 AG.

A proposito dell’entrata nella Nato dell’Ucraina, ipotesi avversata da Putin ed alla base dell’atto di forza messo in campo dal leader russo, il segretario dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha approfittato di un seminario sul futuro della sicurezza nei Paesi della Nato in compagnia del premier olandese Mark Rutte per ribadire che “ogni Paese è libero di scegliere se entrare o meno nell’Alleanza Atlantica. Non è il caso solo dell’Ucraina e della Georgia, ma anche di Finlandia e Svezia. La Nato è pronta a qualsiasi azione da mettere in campo nei confronti della crisi ucraina”.

Oggi si è fatta sentire anche la voce del premier italiano Mario Draghi. “In momenti di crisi – ha detto nel corso della cerimonia di apertura dell’incontro dei vescovi e sindaci del Mediterraneo – dobbiamo ancor più difendere i valori in cui crediamo e che ci guidano. La convivenza, la fratellanza, la tolleranza che celebriamo in questo incontro devono realizzarsi anche oltre i confini della regione in cui viviamo. Gli eventi in Ucraina ci portano a ribadire che le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati”.

La Russia è pronta ad invadere l’Ucraina e lo farà entro le prossime 48 ore. Ne sono convinti da Washington ed hanno messo in preallarme il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Secondo informazioni di intelligence, infatti, i russi starebbero preparando un’invasione su larga scala del Paese nel giro delle prossime 48 ore. E la Cnn rilancia una dichiarazione di un alto ufficiale della Difesa Usa, che durante un briefing al Pentagono avrebbe affermato che l’80% delle forze russe presenti al confine con l’Ucraina sarebbero pronte all’invasione. La scorsa settimana il segretario alla Difesa americano Lloyd Austin aveva detto che le truppe russe si stavano “dispiegando”. “Oggi si sono dispiegate”, ha detto l’ufficiale, aggiungendo che alcune unità sono “a 5 km dal confine”.

Intanto in un colloquio telefonico tra l’Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera, Josep Borrell, e il segretario di Stato Usa Anthony Blinken si è parlato della potenziale risposta ad un eventuale attacco russo. “Abbiamo parlato – dice Borrell – dell’aggressione e delle azioni illegali della Russia contro l’Ucraina. Siamo preparati a rispondere a potenziali nuovi passi con sanzioni ancora più severe. Usa e Ue sono unite”. E Joe Biden dovrebbe annunciare nelle prossime ore nuove sanzioni alla Russia colpendo esponenti dell’elite di Vladimir Putin e anche la società che ha costruito il Nord Stream 2, la Nord Stream 2 AG.

A proposito dell’entrata nella Nato dell’Ucraina, ipotesi avversata da Putin ed alla base dell’atto di forza messo in campo dal leader russo, il segretario dell’Alleanza, Jens Stoltenberg, ha approfittato di un seminario sul futuro della sicurezza nei Paesi della Nato in compagnia del premier olandese Mark Rutte per ribadire che “ogni Paese è libero di scegliere se entrare o meno nell’Alleanza Atlantica. Non è il caso solo dell’Ucraina e della Georgia, ma anche di Finlandia e Svezia. La Nato è pronta a qualsiasi azione da mettere in campo nei confronti della crisi ucraina”.

Oggi si è fatta sentire anche la voce del premier italiano Mario Draghi. “In momenti di crisi – ha detto nel corso della cerimonia di apertura dell’incontro dei vescovi e sindaci del Mediterraneo – dobbiamo ancor più difendere i valori in cui crediamo e che ci guidano. La convivenza, la fratellanza, la tolleranza che celebriamo in questo incontro devono realizzarsi anche oltre i confini della regione in cui viviamo. Gli eventi in Ucraina ci portano a ribadire che le prevaricazioni e i soprusi non devono essere tollerati”.

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