“Good bye Elizabeth” il mondo si è fermato ma durerà solo un giorno

Il mondo si è fermato a Londra per scrivere la storia. La storia di una donna che, con la sua morte, è entrata nel mito, in un’eternità riconosciuta dai grandi della Terra e dalla gente comune. “Pochi leader hanno ricevuto tanto amore”, ha detto l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby durante i funerali solenni dell’ultima grande Regina. Un memorabile saluto a Lilibeth, avvolta nei colori della monarchia del suo Regno, al quale Elisabetta II, diventata sovrana a 25 anni, ha dedicato tutta la vita. E che ha saputo, nonostante le difficoltà e gli scandali che hanno attraversato la famiglia reale, stare al passo con i tempi, conquistando così l’amore dei suoi sudditi e il rispetto dei cittadini degli altri Paesi. La Corona d’Inghilterra, insomma, non è mai stata così unita come in quel corteo funebre dietro la bara della sovrana, trasportata su un carro militare, accompagnato dalle truppe reali a cavallo e dalle colonne sonore di 200 musicisti dei reggimenti cari alla sovrana, in una processione scandita da 96 colpi di cannone, tanti quanti erano gli anni di Elisabetta. In prima linea Re Carlo III, in divisa militare, che non è riuscito a trattenere le lacrime e che sarebbe l’autore del misterioso biglietto che si distingueva in mezzo ai tanti fiori adagiati sul feretro della Regina. “In amorevole e devota memoria, Lilibeth”, c’era scritto. Insieme al nuovo monarca, i fratelli Anna, Edoardo e Andrea. Un passo più indietro il principe William, anche lui in uniforme militare, e il duca di Sussex, Harry, in abiti civili. Arrivate invece in auto la Regina consorte, Camilla, la principessa Kate Middleton e i principini George e Charlotte, ma non il piccolo Louis, troppo vivace per poter partecipare all’ultimo solenne saluto. Ad attendere l’arrivo del feretro e del corteo regale, nell’Abbazia di Westminster c’erano oltre duemila persone, 500 tra capi di Stato e di governo, dignitari e teste coronate. Per l’Italia il Presidente Sergio Mattarella, mentre il premier Mario Draghi è volato per un viaggio di Stato negli Usa. Quasi tutti i leader sono stati trasportati al funerale, secondo il rigido piano di sicurezza, a bordo di navette condivise. A eccezione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden con la first lady Jill e del presidente francese Emmanuel Macron con la consorte Brigitte, giunti in limousine. Una concessione che ha creato un caso diplomatico, soprattutto per l’indignazione dei rappresentanti africani. Ma ieri gli occhi del mondo erano tutti per The Queen, i cui funerali sono stati seguiti da oltre un milione di persone, riversate per le vie di Londra, dove erano stati installati maxi schermi, e le cui esequie sono state trasmesse in diretta mondiale, con oltre 4 miliardi di telespettatori. Una cerimonia solenne, scandita da cori angelici e da due minuti di silenzio, prima che il feretro lasciasse per sempre l’Abbazia, diretto in corteo tra la folla verso Windsor, dove Elisabetta II è stata tumulata accanto al consorte Filippo d’Edimburgo, morto l’8 aprile 2021. Ora Lilibeth potrà riposare con il suo principe azzurro, l’uomo che aveva sposato per amore.

Il mondo si è fermato a Londra per scrivere la storia. La storia di una donna che, con la sua morte, è entrata nel mito, in un’eternità riconosciuta dai grandi della Terra e dalla gente comune. “Pochi leader hanno ricevuto tanto amore”, ha detto l’arcivescovo di Canterbury Justin Welby durante i funerali solenni dell’ultima grande Regina. Un memorabile saluto a Lilibeth, avvolta nei colori della monarchia del suo Regno, al quale Elisabetta II, diventata sovrana a 25 anni, ha dedicato tutta la vita. E che ha saputo, nonostante le difficoltà e gli scandali che hanno attraversato la famiglia reale, stare al passo con i tempi, conquistando così l’amore dei suoi sudditi e il rispetto dei cittadini degli altri Paesi. La Corona d’Inghilterra, insomma, non è mai stata così unita come in quel corteo funebre dietro la bara della sovrana, trasportata su un carro militare, accompagnato dalle truppe reali a cavallo e dalle colonne sonore di 200 musicisti dei reggimenti cari alla sovrana, in una processione scandita da 96 colpi di cannone, tanti quanti erano gli anni di Elisabetta. In prima linea Re Carlo III, in divisa militare, che non è riuscito a trattenere le lacrime e che sarebbe l’autore del misterioso biglietto che si distingueva in mezzo ai tanti fiori adagiati sul feretro della Regina. “In amorevole e devota memoria, Lilibeth”, c’era scritto. Insieme al nuovo monarca, i fratelli Anna, Edoardo e Andrea. Un passo più indietro il principe William, anche lui in uniforme militare, e il duca di Sussex, Harry, in abiti civili. Arrivate invece in auto la Regina consorte, Camilla, la principessa Kate Middleton e i principini George e Charlotte, ma non il piccolo Louis, troppo vivace per poter partecipare all’ultimo solenne saluto. Ad attendere l’arrivo del feretro e del corteo regale, nell’Abbazia di Westminster c’erano oltre duemila persone, 500 tra capi di Stato e di governo, dignitari e teste coronate. Per l’Italia il Presidente Sergio Mattarella, mentre il premier Mario Draghi è volato per un viaggio di Stato negli Usa. Quasi tutti i leader sono stati trasportati al funerale, secondo il rigido piano di sicurezza, a bordo di navette condivise. A eccezione del presidente degli Stati Uniti Joe Biden con la first lady Jill e del presidente francese Emmanuel Macron con la consorte Brigitte, giunti in limousine. Una concessione che ha creato un caso diplomatico, soprattutto per l’indignazione dei rappresentanti africani. Ma ieri gli occhi del mondo erano tutti per The Queen, i cui funerali sono stati seguiti da oltre un milione di persone, riversate per le vie di Londra, dove erano stati installati maxi schermi, e le cui esequie sono state trasmesse in diretta mondiale, con oltre 4 miliardi di telespettatori. Una cerimonia solenne, scandita da cori angelici e da due minuti di silenzio, prima che il feretro lasciasse per sempre l’Abbazia, diretto in corteo tra la folla verso Windsor, dove Elisabetta II è stata tumulata accanto al consorte Filippo d’Edimburgo, morto l’8 aprile 2021. Ora Lilibeth potrà riposare con il suo principe azzurro, l’uomo che aveva sposato per amore.

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