Gorgona: da oggi i ticket per 1000 turisti nella perla sostenibile dell’Arcipelago Toscano

Da oggi le prenotazioni online per visitare l’Isola di Gorgona con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Dopo il successo del 2021, si ripete l’iniziativa del Parco che in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria, conferma la possibilità per mille turisti, da marzo all’autunno, di visitare e conoscere questa piccola isola-carcere, verde e selvaggia.
La partnership con l’Amministrazione Penitenziaria poiché, come forse non tutti sanno, l’isola è sede di un penitenziario e quindi necessita di massima sicurezza. Una circostanza che, nel corso dei decenni, si è trasformata in un formidabile strumento di sostenibilità per tutto l’ambiente sull’isola.

Gorgona è la più piccola delle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (2,23 kmq) ed è anche la più settentrionale. Dista 36 km da Livorno ed ha uno sviluppo costiero di poco più di 5 km. Il suo territorio montuoso, nel versante occidentale, culmina a m 225 nella Punta Gorgona, mentre il versante orientale è attraversato da tre piccole vallate, la più settentrionale delle quali scende fino al mare presso la piccola spiaggia ed il villaggio dove si trova l’approdo di Cala dello Scalo.
Nonostante la mancanza di corsi d’acqua, l’isola è autosufficiente grazie alla presenza di pozzi profondi e produttivi che si snodano lungo circa 10 km di strade in terra battuta, che collegano fra loro i vari fabbricati e le aree destinate all’allevamento e alle colture.
Il centro principale dell’isola è un piccolo villaggio che corona il porticciolo. Salendo verso l’interno si trovano due antiche fortificazioni: la Torre Vecchia, pisana, e la Torre Nova, medicea. Di interesse la Chiesa di San Gorgonio, fortificata. Resti romani, invece, sono le fondamenta di Villa Margherita che oggi è sede del penitenziario. Alla sommità dell’isola, il complesso della seconda metà dell’Ottocento che originariamente ospitava il faro dismesso nel 1975.
Sull’isola, prove della presenza dell’uomo già dal Neolitico. Nell’antichità classica, Gorgona era conosciuta come Urgo, Gorgon e Orgòn. Nel 591 d.C. l’abate Orosio vi fondò un monastero dove si veneravano le reliquie di San Gorgonio. L’isola venne poi abitata in maniera discontinua nel XII-XIII secolo e soggetta a frequenti incursioni barbariche. Monaci e piccole guarnigioni militari resistettero presidiando l’isola fino al XVII secolo. Dopo un periodo di abbandono nel 1869 fu insediata la colonia penale che tutt’ora è carcere attivo.

Da oggi le prenotazioni online per visitare l’Isola di Gorgona con il Parco Nazionale Arcipelago Toscano. Dopo il successo del 2021, si ripete l’iniziativa del Parco che in collaborazione con l’Amministrazione Penitenziaria, conferma la possibilità per mille turisti, da marzo all’autunno, di visitare e conoscere questa piccola isola-carcere, verde e selvaggia.
La partnership con l’Amministrazione Penitenziaria poiché, come forse non tutti sanno, l’isola è sede di un penitenziario e quindi necessita di massima sicurezza. Una circostanza che, nel corso dei decenni, si è trasformata in un formidabile strumento di sostenibilità per tutto l’ambiente sull’isola.

Gorgona è la più piccola delle isole del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (2,23 kmq) ed è anche la più settentrionale. Dista 36 km da Livorno ed ha uno sviluppo costiero di poco più di 5 km. Il suo territorio montuoso, nel versante occidentale, culmina a m 225 nella Punta Gorgona, mentre il versante orientale è attraversato da tre piccole vallate, la più settentrionale delle quali scende fino al mare presso la piccola spiaggia ed il villaggio dove si trova l’approdo di Cala dello Scalo.
Nonostante la mancanza di corsi d’acqua, l’isola è autosufficiente grazie alla presenza di pozzi profondi e produttivi che si snodano lungo circa 10 km di strade in terra battuta, che collegano fra loro i vari fabbricati e le aree destinate all’allevamento e alle colture.
Il centro principale dell’isola è un piccolo villaggio che corona il porticciolo. Salendo verso l’interno si trovano due antiche fortificazioni: la Torre Vecchia, pisana, e la Torre Nova, medicea. Di interesse la Chiesa di San Gorgonio, fortificata. Resti romani, invece, sono le fondamenta di Villa Margherita che oggi è sede del penitenziario. Alla sommità dell’isola, il complesso della seconda metà dell’Ottocento che originariamente ospitava il faro dismesso nel 1975.
Sull’isola, prove della presenza dell’uomo già dal Neolitico. Nell’antichità classica, Gorgona era conosciuta come Urgo, Gorgon e Orgòn. Nel 591 d.C. l’abate Orosio vi fondò un monastero dove si veneravano le reliquie di San Gorgonio. L’isola venne poi abitata in maniera discontinua nel XII-XIII secolo e soggetta a frequenti incursioni barbariche. Monaci e piccole guarnigioni militari resistettero presidiando l’isola fino al XVII secolo. Dopo un periodo di abbandono nel 1869 fu insediata la colonia penale che tutt’ora è carcere attivo.

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