Gran Bretagna: i ferrovieri incrociano le braccia

Al via, in Gran Bretagna, lo sciopero dei lavoratori delle locali ferrovie, che si annuncia come uno dei più imponenti degli ultimi trent’anni.

Secondo i primi dati, l’agitazione sta avendo grosse adesioni. Una linea su due è infatti stata chiusa e quattro treni su cinque sono stati cancellati. Lo sciopero durerà tre giorni ed è motivato da rivendicazioni relative a lavoro e salari.

La più importante organizzazione della categoria, la Rmt (National Union of Rail, Maritime and Transport) ad inizio di giugno aveva dichiarato che oltre 50 mila dipendenti delle ferrovie erano pronti ad incrociare le braccia per chiedere aumenti in busta paga in linea con l’inflazione galoppante. Oltre ai salari, il sindacato denuncia anche il peggioramento delle condizioni di lavoro e l’alto numero di esuberi previsti dalle varie compagnie private operanti nel Regno Unito.

Oggi sarà un giorno da bollino rosso, che vedrà scioperare anche i dipendenti della metropolitana di Londra. I disagi, però, si ritiene si faranno comunque sentire non solo nei due ulteriori giorni dell’agitazione (giovedì e sabato) ma per tutta la settimana.

“Il Regno Unito dovrebbe prepararsi a più scioperi se ai lavoratori non verranno concessi adeguati aumenti salariali”: lo ha dichiarato – riferisce Agenzia nova citando il The Telegraph – il presidente della Rmt Mick Linch, che in un intervento a Sky News di poche ore antecedente all’agitazione in corso ha anche affermato che altri sindacati sono pronti a tenere delle manifestazioni durante l’estate.

Al via, in Gran Bretagna, lo sciopero dei lavoratori delle locali ferrovie, che si annuncia come uno dei più imponenti degli ultimi trent’anni.

Secondo i primi dati, l’agitazione sta avendo grosse adesioni. Una linea su due è infatti stata chiusa e quattro treni su cinque sono stati cancellati. Lo sciopero durerà tre giorni ed è motivato da rivendicazioni relative a lavoro e salari.

La più importante organizzazione della categoria, la Rmt (National Union of Rail, Maritime and Transport) ad inizio di giugno aveva dichiarato che oltre 50 mila dipendenti delle ferrovie erano pronti ad incrociare le braccia per chiedere aumenti in busta paga in linea con l’inflazione galoppante. Oltre ai salari, il sindacato denuncia anche il peggioramento delle condizioni di lavoro e l’alto numero di esuberi previsti dalle varie compagnie private operanti nel Regno Unito.

Oggi sarà un giorno da bollino rosso, che vedrà scioperare anche i dipendenti della metropolitana di Londra. I disagi, però, si ritiene si faranno comunque sentire non solo nei due ulteriori giorni dell’agitazione (giovedì e sabato) ma per tutta la settimana.

“Il Regno Unito dovrebbe prepararsi a più scioperi se ai lavoratori non verranno concessi adeguati aumenti salariali”: lo ha dichiarato – riferisce Agenzia nova citando il The Telegraph – il presidente della Rmt Mick Linch, che in un intervento a Sky News di poche ore antecedente all’agitazione in corso ha anche affermato che altri sindacati sono pronti a tenere delle manifestazioni durante l’estate.

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