Grande Fratello in salsa catalana

Rimossa dal suo incarico il capo dell’intelligence spagnola: aveva fatto spiare i politici indipendentisti.

Paz Esteban non è più il direttore del Centro nazionale di intelligence spagnolo (CNI): la donna, infatti, è stata rimossa dal suo incarico per aver ammesso, nei giorni scorsi, di aver incaricato i suoi agenti di porre sotto sorveglianza alcuni esponenti di primo piano del movimento indipendentista della Catalogna.

Il caso è scoppiato alcuni giorni fa, quando la stessa Esteban ha confermato, alla presenza di un gruppo di parlamentari iberici, quanto rivelato dal gruppo di ricerca canadese Citizen Lab, precisando però di aver agito nel rispetto della legge e con l’autorizzazione di un magistrato del Tribunale supremo.

Le rivelazioni su quanto accaduto sono state fatte nel corso di una riunione a porte chiuse, della quale i deputati presenti hanno riferito parlando con i media iberici, secondo i quali gli spiati sarebbero una trentina e tra loro ci sarebbe anche l’attuale presidente della Regione Pere Aragones (che però quando è stato ascoltato di nascosto non aveva ancora assunto la carica).

L’ormai ex capo del CNI avrebbe anche mostrato le carte che a suo dire giustificherebbero le intercettazioni con l’intento, come sottolineato dal giornale la Vanguardia, di dimostrare l’infondatezza delle allarmate dichiarazioni di chi aveva parlato di intercettazioni di massa non autorizzate.

Tali affermazioni non sono però state sufficienti a salvarle il posto: i deputati infatti, con un consenso trasversale, hanno fatto sapere di non essere convinti delle giustificazioni fornite. Da qui il provvedimento di rimozione dall’incarico di Esteban, annunciato in queste ore da Margarita Robles, ministro della Difesa di Madrid dal quale il CNI dipende.

Al posto di Esteban è stata nominata un’altra donna, Esperanza Casteleiro, che prima di essere scelta per questo nuovo e delicato incarico faceva il segretario di Stato della Difesa ed aveva già collaborato con i servizi segreti spagnoli.

Riferendosi al cambio di vertice del CNI, Robles non ha parlato direttamente delle intercettazioni, dichiarando soltanto che “possono esserci dei fallimenti, in Spagna come in tutti i Paesi” ed aggiungendo che “occorre rafforzare e modernizzare” il Centro nazionale di intelligence.

Questa sorta di Grande Fratello in salsa catalana, complesso e ben lungi dall’essere stato chiarito in ogni suo aspetto, rischia di trasformarsi in un enorme problema anche per il premier Pedro Sanchez: l’opposizione infatti ha colto l’occasione per chiedere le dimissioni del primo ministro socialista.

Rimossa dal suo incarico il capo dell’intelligence spagnola: aveva fatto spiare i politici indipendentisti.

Paz Esteban non è più il direttore del Centro nazionale di intelligence spagnolo (CNI): la donna, infatti, è stata rimossa dal suo incarico per aver ammesso, nei giorni scorsi, di aver incaricato i suoi agenti di porre sotto sorveglianza alcuni esponenti di primo piano del movimento indipendentista della Catalogna.

Il caso è scoppiato alcuni giorni fa, quando la stessa Esteban ha confermato, alla presenza di un gruppo di parlamentari iberici, quanto rivelato dal gruppo di ricerca canadese Citizen Lab, precisando però di aver agito nel rispetto della legge e con l’autorizzazione di un magistrato del Tribunale supremo.

Le rivelazioni su quanto accaduto sono state fatte nel corso di una riunione a porte chiuse, della quale i deputati presenti hanno riferito parlando con i media iberici, secondo i quali gli spiati sarebbero una trentina e tra loro ci sarebbe anche l’attuale presidente della Regione Pere Aragones (che però quando è stato ascoltato di nascosto non aveva ancora assunto la carica).

L’ormai ex capo del CNI avrebbe anche mostrato le carte che a suo dire giustificherebbero le intercettazioni con l’intento, come sottolineato dal giornale la Vanguardia, di dimostrare l’infondatezza delle allarmate dichiarazioni di chi aveva parlato di intercettazioni di massa non autorizzate.

Tali affermazioni non sono però state sufficienti a salvarle il posto: i deputati infatti, con un consenso trasversale, hanno fatto sapere di non essere convinti delle giustificazioni fornite. Da qui il provvedimento di rimozione dall’incarico di Esteban, annunciato in queste ore da Margarita Robles, ministro della Difesa di Madrid dal quale il CNI dipende.

Al posto di Esteban è stata nominata un’altra donna, Esperanza Casteleiro, che prima di essere scelta per questo nuovo e delicato incarico faceva il segretario di Stato della Difesa ed aveva già collaborato con i servizi segreti spagnoli.

Riferendosi al cambio di vertice del CNI, Robles non ha parlato direttamente delle intercettazioni, dichiarando soltanto che “possono esserci dei fallimenti, in Spagna come in tutti i Paesi” ed aggiungendo che “occorre rafforzare e modernizzare” il Centro nazionale di intelligence.

Questa sorta di Grande Fratello in salsa catalana, complesso e ben lungi dall’essere stato chiarito in ogni suo aspetto, rischia di trasformarsi in un enorme problema anche per il premier Pedro Sanchez: l’opposizione infatti ha colto l’occasione per chiedere le dimissioni del primo ministro socialista.

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