GRAZIE URSULA

Il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovych, ha offerto le dimissioni dopo le polemiche per le sue dichiarazioni sul missile che ha colpito un condominio a Dnipro, provocando una strage. L’aver lasciato intendere che la distruzione dell’edificio fosse stata causata dall’azione della contraerea di Kiev, gli è costato caro. Dopo essersi scusato pubblicamente e aver ritrattato le sue parole, Arestovych ha scritto su Telegram: “Ho scritto una lettera di dimissioni. Voglio dare un esempio di comportamento civile. Un errore importante, allora dimissioni”.
La città di Marinka è sul punto di essere conquistata dalle milizie filorusse. Lo sostiene il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, citato dalla Tass: “Tutti i grattacieli della città di Marinka, a ovest di Donetsk, sono già stati sgomberati e controllati dalle forze russe, e c’è motivo di credere che questo insediamento sarà liberato dalle truppe ucraine il prima possibile”.
Gli uomini della Wagner continuano a guadagnare terreno e avrebbero preso il controllo del villaggio di Sol. Già nella serata di lunedì erano state pubblicate fotografie che testimoniavano la presenza dei miliziani di Prigozhyn sul posto. Prosegue l’offensiva anche verso Veseloe a nord di Soledar, a Krasnaya Gora e attorno a Klesheevka, a sud di Bakhmut. Lo scopo delle truppe agli ordini di Mosca, è quello di arrivare a tagliare tutte le vie di rifornimento alle forze ucraine.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Ue “per il forte sostegno” e in particolare perché “l’Ucraina ha ricevuto i primi tre miliardi di euro del nuovo programma finanziario da 18 miliardi di euro”. Su Twitter Zelensky ha detto che “preservare la stabilità finanziaria dell’Ucraina è fondamentale per la nostra vittoria congiunta sull’aggressore”. “Una vergogna, a dir poco”. Così il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmitry Medvedev ha definito su Telegram il Forum di Davos che si è aperto ieri. Secondo l’ex presidente russo, “sperano, probabilmente, che la ‘coalizione di carri armati’ porti la tanto attesa divisione dell’Ucraina”. Ma per questo, prosegue Medvedev, “non è necessario creare una coalizione, ma redigere un documento collettivo. Sulla resa del marcio regime di Kiev per salvare le persone”.
E’ possibile un nuovo incontro tra il direttore dell’intelligence dei Servizi d’intelligence esteri russi (Svr) Sergey Naryshkin e il capo della Cia William Burns. Lo ha dichiarato lo stesso Naryshkin citato dall’agenzia di stampa Tass. Un incontro tra i due si è tenuto lo scorso novembre ad Ankara.
Per tutto il 2023 le aziende russe potranno prendere decisioni senza tenere conto del parere dei comproprietari provenienti da “paesi ostili” che hanno imposto sanzioni alla Russia a causa dell’operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha stabilito un decreto firmato dal presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferisce Meduza.
Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma un disegno di legge per “mettere fine ai trattati internazionali tra il Consiglio d’Europa e la Federazione russa”. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti, mentre il testo del disegno di legge è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Assemblea.
Il consigliere della presidenza ucraina, Oleksiy Arestovych, ha offerto le dimissioni dopo le polemiche per le sue dichiarazioni sul missile che ha colpito un condominio a Dnipro, provocando una strage. L’aver lasciato intendere che la distruzione dell’edificio fosse stata causata dall’azione della contraerea di Kiev, gli è costato caro. Dopo essersi scusato pubblicamente e aver ritrattato le sue parole, Arestovych ha scritto su Telegram: “Ho scritto una lettera di dimissioni. Voglio dare un esempio di comportamento civile. Un errore importante, allora dimissioni”.
La città di Marinka è sul punto di essere conquistata dalle milizie filorusse. Lo sostiene il leader della Repubblica popolare di Donetsk, Denis Pushilin, citato dalla Tass: “Tutti i grattacieli della città di Marinka, a ovest di Donetsk, sono già stati sgomberati e controllati dalle forze russe, e c’è motivo di credere che questo insediamento sarà liberato dalle truppe ucraine il prima possibile”.
Gli uomini della Wagner continuano a guadagnare terreno e avrebbero preso il controllo del villaggio di Sol. Già nella serata di lunedì erano state pubblicate fotografie che testimoniavano la presenza dei miliziani di Prigozhyn sul posto. Prosegue l’offensiva anche verso Veseloe a nord di Soledar, a Krasnaya Gora e attorno a Klesheevka, a sud di Bakhmut. Lo scopo delle truppe agli ordini di Mosca, è quello di arrivare a tagliare tutte le vie di rifornimento alle forze ucraine.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ringraziato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e l’Ue “per il forte sostegno” e in particolare perché “l’Ucraina ha ricevuto i primi tre miliardi di euro del nuovo programma finanziario da 18 miliardi di euro”. Su Twitter Zelensky ha detto che “preservare la stabilità finanziaria dell’Ucraina è fondamentale per la nostra vittoria congiunta sull’aggressore”. “Una vergogna, a dir poco”. Così il vice presidente del Consiglio di sicurezza della Russia Dmitry Medvedev ha definito su Telegram il Forum di Davos che si è aperto ieri. Secondo l’ex presidente russo, “sperano, probabilmente, che la ‘coalizione di carri armati’ porti la tanto attesa divisione dell’Ucraina”. Ma per questo, prosegue Medvedev, “non è necessario creare una coalizione, ma redigere un documento collettivo. Sulla resa del marcio regime di Kiev per salvare le persone”.
E’ possibile un nuovo incontro tra il direttore dell’intelligence dei Servizi d’intelligence esteri russi (Svr) Sergey Naryshkin e il capo della Cia William Burns. Lo ha dichiarato lo stesso Naryshkin citato dall’agenzia di stampa Tass. Un incontro tra i due si è tenuto lo scorso novembre ad Ankara.
Per tutto il 2023 le aziende russe potranno prendere decisioni senza tenere conto del parere dei comproprietari provenienti da “paesi ostili” che hanno imposto sanzioni alla Russia a causa dell’operazione militare speciale in Ucraina. Lo ha stabilito un decreto firmato dal presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riferisce Meduza.
Il presidente russo Vladimir Putin ha presentato alla Duma un disegno di legge per “mettere fine ai trattati internazionali tra il Consiglio d’Europa e la Federazione russa”. Lo riporta l’agenzia di stampa Ria Novosti, mentre il testo del disegno di legge è stato pubblicato sul sito ufficiale dell’Assemblea.
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