HIMARS KO

I russi hanno risposto duramente all’attacco ucraino a Makeevka con un raid missilistico che ha distrutto l’arena del ghiaccio a Druzhovka, nella parte della provincia di Donetsk sotto il controllo di Kiev. L’impianto sportivo era diventato una caserma e fungeva anche da luogo di distribuzione di armi occidentali. Si parla di almeno un centinaio di vittime, tra le quali vi sarebbero dei consiglieri americani. Sono state colpite e messe fuori uso anche due postazioni di lanciarazzi Himars.
Le truppe di Mosca hanno bombardato nella mattinata il villaggio di Kurakhove, danneggiando pesantemente l’infrastruttura di approvvigionamento idrico.
Il governatore dell’oblast di Kherson, Yaroslav Yanushevych, ha accusato i russi di aver piazzato la mina che ha provocato la morte di due persone nel distretto di Beryslav, precisando che le vittime si trovavano in un’auto che è passata sugli esplosivi vicino al villaggio di Mala Oleksandrivka. Kherson e altri insediamenti sulla riva occidentale del fiume Dnipro sono stati riconquistati dai soldati dell’Ucraina a novembre. Secondo Serhii Kruk, che dirige il servizio di emergenza statale, circa il 30% del territorio ucraino è stato minato dal nemico. La sua estensione è pari al doppio di quella dell’Austria. “L’Ucraina ha sopportato la barbara invasione della Russia per quasi un anno. I prossimi mesi sono cruciali. Ho appena parlato con il presidente Zelensky e gli ho assicurato che i Paesi Bassi faranno tutto il possibile per aiutare l’Ucraina non solo a difendersi, ma anche a vincere la guerra”, ha scritto su Twitter il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte, al termine della conversazione telefonica avuta con Volodymyr Zelensky.
Da parte sua, Zelensky ha rivelato su Telegram di aver parlato con Rutte “del rischio di escalation al fronte, nonché delle nostre esigenze di difesa per una risposta adeguata e di contare “su misure specifiche dai nostri partner per rafforzare al massimo l’Ucraina”.
E’ in programma per il 3 febbraio a Kiev il vertice Ue-Ucraina per discutere del supporto militare e finanziario. Lo ha reso noto l’ufficio della Presidenza ucraina. Il leader del Paese, che lunedì ha parlato con Ursula von der Leyen, ha detto di aspettarsi a gennaio la prima tranche del pacchetto di aiuti da 18 miliardi di euro.
Il presidente ucraino ha annunciato su Twitter di aver parlato “con il primo ministro britannico, Rishi Sunak, di cooperazione ulteriore in materia di difesa” ed aver concordato di intensificare i rispettivi sforzi “per avvicinare la vittoria già quest’anno”. A tale scopo, “sono state prese decisioni concrete al riguardo”.
“È impossibile che le condizioni poste dalla Russia per porre fine alla guerra vengano accettate dall’Ucraina”. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha confessato di ritenere difficili i negoziati parlando con un gruppo di giornalisti durante il volo di ritorno dal Brasile.
“Non so se ci sarà un incontro tra Russia e Ucraina. All’inizio della guerra, c’era una possibilità per la diplomazia. Ora questa possibilità non è del tutto eliminata, ma le condizioni sono difficili”, ha aggiunto Cavusoglu, secondo cui è “bassa” la possibilità che i ministri degli Esteri dei due Paesi possano incontrarsi di nuovo, come accaduto lo scorso anno a margine del Forum della diplomazia di Antalya.
I russi hanno risposto duramente all’attacco ucraino a Makeevka con un raid missilistico che ha distrutto l’arena del ghiaccio a Druzhovka, nella parte della provincia di Donetsk sotto il controllo di Kiev. L’impianto sportivo era diventato una caserma e fungeva anche da luogo di distribuzione di armi occidentali. Si parla di almeno un centinaio di vittime, tra le quali vi sarebbero dei consiglieri americani. Sono state colpite e messe fuori uso anche due postazioni di lanciarazzi Himars.
Le truppe di Mosca hanno bombardato nella mattinata il villaggio di Kurakhove, danneggiando pesantemente l’infrastruttura di approvvigionamento idrico.
Il governatore dell’oblast di Kherson, Yaroslav Yanushevych, ha accusato i russi di aver piazzato la mina che ha provocato la morte di due persone nel distretto di Beryslav, precisando che le vittime si trovavano in un’auto che è passata sugli esplosivi vicino al villaggio di Mala Oleksandrivka. Kherson e altri insediamenti sulla riva occidentale del fiume Dnipro sono stati riconquistati dai soldati dell’Ucraina a novembre. Secondo Serhii Kruk, che dirige il servizio di emergenza statale, circa il 30% del territorio ucraino è stato minato dal nemico. La sua estensione è pari al doppio di quella dell’Austria. “L’Ucraina ha sopportato la barbara invasione della Russia per quasi un anno. I prossimi mesi sono cruciali. Ho appena parlato con il presidente Zelensky e gli ho assicurato che i Paesi Bassi faranno tutto il possibile per aiutare l’Ucraina non solo a difendersi, ma anche a vincere la guerra”, ha scritto su Twitter il primo ministro dei Paesi Bassi Mark Rutte, al termine della conversazione telefonica avuta con Volodymyr Zelensky.
Da parte sua, Zelensky ha rivelato su Telegram di aver parlato con Rutte “del rischio di escalation al fronte, nonché delle nostre esigenze di difesa per una risposta adeguata e di contare “su misure specifiche dai nostri partner per rafforzare al massimo l’Ucraina”.
E’ in programma per il 3 febbraio a Kiev il vertice Ue-Ucraina per discutere del supporto militare e finanziario. Lo ha reso noto l’ufficio della Presidenza ucraina. Il leader del Paese, che lunedì ha parlato con Ursula von der Leyen, ha detto di aspettarsi a gennaio la prima tranche del pacchetto di aiuti da 18 miliardi di euro.
Il presidente ucraino ha annunciato su Twitter di aver parlato “con il primo ministro britannico, Rishi Sunak, di cooperazione ulteriore in materia di difesa” ed aver concordato di intensificare i rispettivi sforzi “per avvicinare la vittoria già quest’anno”. A tale scopo, “sono state prese decisioni concrete al riguardo”.
“È impossibile che le condizioni poste dalla Russia per porre fine alla guerra vengano accettate dall’Ucraina”. Il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, ha confessato di ritenere difficili i negoziati parlando con un gruppo di giornalisti durante il volo di ritorno dal Brasile.
“Non so se ci sarà un incontro tra Russia e Ucraina. All’inizio della guerra, c’era una possibilità per la diplomazia. Ora questa possibilità non è del tutto eliminata, ma le condizioni sono difficili”, ha aggiunto Cavusoglu, secondo cui è “bassa” la possibilità che i ministri degli Esteri dei due Paesi possano incontrarsi di nuovo, come accaduto lo scorso anno a margine del Forum della diplomazia di Antalya.
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