Attualità

I bambini invisibili. La piaga dei minori scomparsi

di Priscilla Rucco -


Ogni giorno in Italia 64 bambini scompaiono nel nulla, senza lasciare alcuna traccia, quasi fossero invisibili. Questa dura realtà è tristemente documentata dai dati ufficiali: nel solo primo semestre del 2024 sono state registrate oltre 11mila denunce di scomparsa, di cui 8.143 riguardano minorenni. Di questi il 57% sono stranieri (per lo più di sesso maschile), spesso soli – perché accompagnati dai parenti in Italia -, vulnerabili e troppo giovani per pensare a sé stessi. Per loro non c’è scuola, nessun documento e tanta illegalità. Vivono ai margini della società e spesso non fanno parte nemmeno dei dati diffusi, perché mai registrati nel nostro Paese. Prendendo in considerazione l’anno 2023, in cui le denunce di scomparsa di minori hanno raggiunto quota 21.951, ci possiamo rendere conto che i bambini e i ragazzi minori di 18 anni rappresentano il 75% di tutte le persone scomparse in Italia. Tra questi 4.416 sono italiani ed altri 17.535 stranieri. Mentre l’81,1% dei minori italiani è stato ritrovato, solo il 33% dei minori stranieri ha fatto ritorno dai propri genitori. Gli altri che fine hanno fatto? A livello europeo, purtroppo, la situazione non cambia e resta altrettanto preoccupante. Ogni anno – in media -, circa 250mila bambini vengono segnalati come scomparsi. Praticamente uno ogni due minuti. Tra il 2021 e il 2023 si stima che oltre 51.433 minori – stranieri – non accompagnati dai propri genitori sono scomparsi dopo essere arrivati in Europa. Dove sono finiti? In Italia esiste una rete importante gestita dal “Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse”, che coordina – oltre al sistema di ricerca – anche la collaborazione delle associazioni familiari, come ad esempio il Telefono Azzurro o l’Associazione Penelope, in materia di minori scomparsi. A livello territoriale la competenza invece spetta alle prefetture e alle Forze dell’ordine che gestiscono le risorse locali per affrontare le emergenze e le scomparse offrendo supporto immediato alle famiglie, attraverso il coordinamento e le operazioni di ricerca. Nonostante una presenza importante delle forze dell’ordine e tutti i mezzi messi a disposizione, il fenomeno continua a crescere molto rapidamente. Come mai non si riesce ad arginare questo problema? Le cause potrebbero essere molteplici e possono abbracciare le fughe dalle situazioni familiari difficili fino a toccare triste realtà come la tratta di esseri umani, lo sfruttamento lavorativo e sessuale, oltra al reclutamento dei minori per mere attività illecite e criminali. Da sottolineare che i minori stranieri non accompagnati sono particolarmente a rischio e troppo spesso vittime di reti criminali che approfittano della loro vulnerabilità, inesperienza e solitudine. La scomparsa di un bambino è una crepa profonda che colpisce non solo i diretti interessati, ma l’intera società. Quello che possiamo fare è continuare ad informare sull’argomento attraverso campagne di sensibilizzazione. Fondamentale il ruolo, l’educazione, la sorveglianza e l’attenzione delle famiglie e l’intervento delle scuole, anche attraverso incontri con le Forze dell’ordine, per allertare i giovani stessi sui pericoli della società. Solo attraverso la cooperazione tra famiglie e società si potrà ridurre in maniera sostanziale il numero di minori scomparsi. Una tragedia allarmante e troppo spesso sottovalutata.


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