I disturbi psichiatrici post Covid, nei pazienti più gravi c’è la riduzione della materia grigia

“Disturbi neuropsichiatrici nel post Covid: dal disagio sociale al Long Covid – viaggio nei labirinti mentali della pandemia”, è il titolo dell’interessante corso di formazione a distanza promosso e organizzato da Artemisia Onlus, l’associazione della Rete di centri clinici diagnostici Artemisia Lab, che si svolgerà giovedì 27 gennaio a partire dalle 16 con l’obiettivo di fornire strumenti di diagnosi clinica psichiatrica e neurologica di base e un approfondimento dettagliato sulla farmacoterapia di più largo utilizzo, soprattutto nei pazienti con multi-morbidità, oltre che suggerire modelli di integrazione multiprofessionale per la gestione appropriata di queste problematiche tanto complesse quanto ormai numerose.

Attualmente – sottolineano gli organizzatori – è rivolta grande attenzione da parte del mondo scientifico internazionale e da parte dell’Istituto Superiore di Sanità ai problemi psichiatrici connessi alla pandemia da Covid 19.

In particolare – dicono gli organizzatori – si è rilevato un fenomeno a doppio binario: da una lato, si è constatato che disturbi psichiatrici si manifestano anche in chi ha avuto il Covid in forma lieve (a quasi 1 paziente su 3 sono stati diagnosticati disturbi d’ansia), dall’altro, si è constatato che il virus ha la capacità di entrare e vivere nel sistema nervoso, comportando, anche nei guariti, sintomi neuropsichiatrici, tanto che la sindrome da Long Covid potrebbe essere definita Neuro-Covid.

Nei pazienti più gravemente colpiti – evidenziano gli esperti – la risonanza magnetica mostra una riduzione della materia grigia. La sindrome neurologica post-Covid può insorgere nei pazienti che hanno avuto sintomi medio-gravi, producendo, nel 70% dei casi, disturbi di memoria, concentrazione, sonno e umore. Contestualmente, le condizioni sociali correlate all’isolamento domestico, alle problematiche economiche e alla paura della malattia, hanno pure avuto un impatto notevole sull’equilibrio mentale, tanto da ipotizzare che la principale emergenza post-Covid sarà rappresentata proprio dalle patologie psichiatriche.

“Disturbi neuropsichiatrici nel post Covid: dal disagio sociale al Long Covid – viaggio nei labirinti mentali della pandemia”, è il titolo dell’interessante corso di formazione a distanza promosso e organizzato da Artemisia Onlus, l’associazione della Rete di centri clinici diagnostici Artemisia Lab, che si svolgerà giovedì 27 gennaio a partire dalle 16 con l’obiettivo di fornire strumenti di diagnosi clinica psichiatrica e neurologica di base e un approfondimento dettagliato sulla farmacoterapia di più largo utilizzo, soprattutto nei pazienti con multi-morbidità, oltre che suggerire modelli di integrazione multiprofessionale per la gestione appropriata di queste problematiche tanto complesse quanto ormai numerose.

Attualmente – sottolineano gli organizzatori – è rivolta grande attenzione da parte del mondo scientifico internazionale e da parte dell’Istituto Superiore di Sanità ai problemi psichiatrici connessi alla pandemia da Covid 19.

In particolare – dicono gli organizzatori – si è rilevato un fenomeno a doppio binario: da una lato, si è constatato che disturbi psichiatrici si manifestano anche in chi ha avuto il Covid in forma lieve (a quasi 1 paziente su 3 sono stati diagnosticati disturbi d’ansia), dall’altro, si è constatato che il virus ha la capacità di entrare e vivere nel sistema nervoso, comportando, anche nei guariti, sintomi neuropsichiatrici, tanto che la sindrome da Long Covid potrebbe essere definita Neuro-Covid.

Nei pazienti più gravemente colpiti – evidenziano gli esperti – la risonanza magnetica mostra una riduzione della materia grigia. La sindrome neurologica post-Covid può insorgere nei pazienti che hanno avuto sintomi medio-gravi, producendo, nel 70% dei casi, disturbi di memoria, concentrazione, sonno e umore. Contestualmente, le condizioni sociali correlate all’isolamento domestico, alle problematiche economiche e alla paura della malattia, hanno pure avuto un impatto notevole sull’equilibrio mentale, tanto da ipotizzare che la principale emergenza post-Covid sarà rappresentata proprio dalle patologie psichiatriche.

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