Idrogeno verde: intesa Snam-Tenova per decarbonizzare il comparto metallurgico

Idrogeno verde: Snam e Tenova lavoreranno insieme nei prossimi tre anni per progettare soluzioni integrate basate sul suo utilizzo. L’intesa sarà applicata nei loro siti produttivi, contribuendo attraverso una sostanziale riduzione delle emissioni di CO 2 al processo di decarbonizzazione del comparto metallurgico.

L’accordo mette insieme Snam, principale operatore di infrastrutture energetiche in Europa, e Tenova, società leader nello sviluppo e fornitura di soluzioni sostenibili per la green transition dell’industria metallurgica. Lavoreranno per soluzioni integrate pronte all’uso e testate in impianti industriali per consentire una sostanziale riduzione delle emissioni di CO 2 e NOx nel processo produttivo, dalla fusione alla trasformazione dei semilavorati metallici.

Cosma Panzacchi, EVP Hydrogen di Snam, spiega che l’accelerazione punta a utilizzare “l’idrogeno verde per abbattere le emissioni derivanti dalla produzione di acciaio e altri metalli e da tutti i settori hard-to-abate come il cemento, la ceramica, la chimica e la raffinazione”.

Le competenze di Snam nelle tecnologie e nel trasporto dell’idrogeno si aggiungeranno al know-how di Tenova sui sistemi di combustione di riscaldo e sul trattamento termico e nei forni fusori ad arco elettrico, con test specifici presso il laboratorio in fase di realizzazione nel quartier generale di Tenova a Castellanza, ma anche attraverso installazioni e test di produzione direttamente nei siti industriali.

Già oggi, i sistemi di combustione di Tenova permettono di ridurre le emissioni di CO 2 in modo progressivo e flessibile e possono funzionare con una miscela di idrogeno e gas naturale in percentuali variabili, fino a utilizzare idrogeno al 100%, mantenendo le emissioni abbondantemente al di sotto dei limiti più restrittivi. Inoltre, possono essere integrati con tecnologie 4.0 avanzate, per offrire vantaggi in termini di gestione e manutenzione.

Idrogeno verde: Snam e Tenova lavoreranno insieme nei prossimi tre anni per progettare soluzioni integrate basate sul suo utilizzo. L’intesa sarà applicata nei loro siti produttivi, contribuendo attraverso una sostanziale riduzione delle emissioni di CO 2 al processo di decarbonizzazione del comparto metallurgico.

L’accordo mette insieme Snam, principale operatore di infrastrutture energetiche in Europa, e Tenova, società leader nello sviluppo e fornitura di soluzioni sostenibili per la green transition dell’industria metallurgica. Lavoreranno per soluzioni integrate pronte all’uso e testate in impianti industriali per consentire una sostanziale riduzione delle emissioni di CO 2 e NOx nel processo produttivo, dalla fusione alla trasformazione dei semilavorati metallici.

Cosma Panzacchi, EVP Hydrogen di Snam, spiega che l’accelerazione punta a utilizzare “l’idrogeno verde per abbattere le emissioni derivanti dalla produzione di acciaio e altri metalli e da tutti i settori hard-to-abate come il cemento, la ceramica, la chimica e la raffinazione”.

Le competenze di Snam nelle tecnologie e nel trasporto dell’idrogeno si aggiungeranno al know-how di Tenova sui sistemi di combustione di riscaldo e sul trattamento termico e nei forni fusori ad arco elettrico, con test specifici presso il laboratorio in fase di realizzazione nel quartier generale di Tenova a Castellanza, ma anche attraverso installazioni e test di produzione direttamente nei siti industriali.

Già oggi, i sistemi di combustione di Tenova permettono di ridurre le emissioni di CO 2 in modo progressivo e flessibile e possono funzionare con una miscela di idrogeno e gas naturale in percentuali variabili, fino a utilizzare idrogeno al 100%, mantenendo le emissioni abbondantemente al di sotto dei limiti più restrittivi. Inoltre, possono essere integrati con tecnologie 4.0 avanzate, per offrire vantaggi in termini di gestione e manutenzione.

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