Il Barcellona è alla canna del gas

La crisi blaugrana è spaventosa: il club ha bisogno di trovare subito 500 milioni

Anche i ricchi piangono: il Barcellona, pieno di debiti, è alla canna del gas. Il club catalano ha bisogno di 500 milioni subito se vuole evitare il tracollo. Intanto il mercato è congelato e ci sarà una sforbiciata draconiana agli stipendi dei calciatori mentre le ultime speranze di mantenere l’attuale modello societario sono appese alla decisione dell’assemblea dei soci che si terrà giovedì prossimo.

A svelare lo stato disastroso delle casse blaugrana, il vicepresidente dell’area economica del club, Eduard Romeu, che nei giorni scorsi è stato intervistato da Sport. Ha riferito che il patrimonio negativo netto del Barcellona è una voragine che andrebbe ripianata, quanto prima, con almeno 500 milioni di euro. Romeu ha stigmatizzato la precedente gestione legata a Josep Maria Bartomeu che ha legato, alla sua, la parabola discendente dei catalani.

Una risposta alla crisi potrebbe arrivare dalle offerte giunte al club da alcuni fondi internazionali interessati a diritti tv e merchandising. Eppure, le proposte finora presentate non avrebbero convinto né i dirigenti né il popolo sportivo barcelloneta.

Perciò la prossima assemblea, che è stata convocata per il 16 giugno, assume un significato importante per il futuro dei culé. Il presidente Laporta, che l’ha annunciata qualche giorno fa, vuole restare ottimista sul destino del Barça: “Quando siamo arrivati, il club era clinicamente morto. Ora siamo in Champions League. Non potevamo pagare, avevamo una spada di Damocle sulla testa. Non pagavamo ciò che dovevamo ai creditori da tre semestri”.

La crisi blaugrana è spaventosa: il club ha bisogno di trovare subito 500 milioni

Anche i ricchi piangono: il Barcellona, pieno di debiti, è alla canna del gas. Il club catalano ha bisogno di 500 milioni subito se vuole evitare il tracollo. Intanto il mercato è congelato e ci sarà una sforbiciata draconiana agli stipendi dei calciatori mentre le ultime speranze di mantenere l’attuale modello societario sono appese alla decisione dell’assemblea dei soci che si terrà giovedì prossimo.

A svelare lo stato disastroso delle casse blaugrana, il vicepresidente dell’area economica del club, Eduard Romeu, che nei giorni scorsi è stato intervistato da Sport. Ha riferito che il patrimonio negativo netto del Barcellona è una voragine che andrebbe ripianata, quanto prima, con almeno 500 milioni di euro. Romeu ha stigmatizzato la precedente gestione legata a Josep Maria Bartomeu che ha legato, alla sua, la parabola discendente dei catalani.

Una risposta alla crisi potrebbe arrivare dalle offerte giunte al club da alcuni fondi internazionali interessati a diritti tv e merchandising. Eppure, le proposte finora presentate non avrebbero convinto né i dirigenti né il popolo sportivo barcelloneta.

Perciò la prossima assemblea, che è stata convocata per il 16 giugno, assume un significato importante per il futuro dei culé. Il presidente Laporta, che l’ha annunciata qualche giorno fa, vuole restare ottimista sul destino del Barça: “Quando siamo arrivati, il club era clinicamente morto. Ora siamo in Champions League. Non potevamo pagare, avevamo una spada di Damocle sulla testa. Non pagavamo ciò che dovevamo ai creditori da tre semestri”.

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