Il patto delle armi

Quella di Washington nei confronti di Kiev “non è beneficenza” ma “un investimento nella democrazia e nella sicurezza”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso al Congresso americano, dove ha promesso che “l’Ucraina vincerà” la guerra contro la Russia. Prima di iniziare a parlare, ha ricevuto una standing ovation. Alcuni membri dell’organo legislativo hanno gridato più volte “Slava Ukraini!” (Gloria all’Ucraina!), a cui lui ha replicato con “Heroyam Slava!” (Gloria agli eroi!).
“I vostri soldi non sono beneficenza, ma un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia che gestiamo nel modo più responsabile”, ha affermato Zelensky chiedendo che vengano aumentate le sanzioni contro Mosca. “I terroristi devono essere ritenuti responsabili dell’aggressione”, ha aggiunto, sottolineando come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden abbia sostenuto il suo piano di pace in 10 punti che ogni membro del Congresso può contribuire ad attuare. “L’Ucraina non si arrenderà mai” e otterrà “una vittoria assoluta”, ha assicurato l’ex comico di Kryvyj Rih. Al Congresso sono state chiesti carri armati e aerei. Il leader ucraino ha garantito che “i soldati ucraini possono usare da soli i carri armati e gli aerei americani”. Poi un avvertimento a chi non ha ancora assunto una posizione rispetto al conflitto in corso: “Il mondo è troppo interconnesso e interdipendente per permettere a qualcuno di stare in disparte e sentirsi al sicuro quando una battaglia simile continua”.
“L’Europa non cerca una terza guerra mondiale e una guerra con la Russia”, ha sottolineato il presidente americano Joe Biden, rispondendo in conferenza stampa alla Casa Bianca alla domanda sulla possibilità di inviare all’Ucraina missili a lungo raggio, come chiesto dal suo omologo, dopo il via libera ai Patriot.
“L’invio di materiali militari diversi da quelli che stiamo inviando ora all’Ucraina potrebbe creare divisioni nella Nato e nel resto del mondo – ha ammesso – Passo centinaia di ore a colloquio con gli europei e ho fatto il mio meglio per potenziare il sostegno all’Ucraina ma l’Europa non cerca una terza guerra mondiale e una guerra con la Russia”. Riguardo i Patriot, il “dem” è sembrato poco convinto e convincente nell’esprimere un auspicio che appare a dir poco irrealistico: “Ci piacerebbe non doverli usare, servono per fermare gli attacchi”.
Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, la decisione degli Stati Uniti di fornire all’Ucraina il sistema di difesa missilistica, “non contribuisce a favorire la fine del conflitto in tempi rapidi”. Peskov ha denunciato il fatto che “gli Stati Uniti e altri Paesi stanno ampliando la gamma di forniture di armamenti all’Ucraina” e che gli Usa “stanno combattendo in Ucraina una guerra per procura contro la Russia” che andrà avanti “fino all’ultimo ucraino”.
“Volodymyr Zelensky è il figlio di puttana dell’Occidente a cui tutto è concesso”. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso del suo punto stampa, ha definito così il presidente ucraino dopo la visita americana.
Per Vladimir Putin “tutti i conflitti armati finiscono in un modo o nell’altro con un qualche negoziato sulla pista diplomatica”. E la Russia, da parte sua, non ha “mai rifiutato” di sedersi al “tavolo” della pace.
Quella di Washington nei confronti di Kiev “non è beneficenza” ma “un investimento nella democrazia e nella sicurezza”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso al Congresso americano, dove ha promesso che “l’Ucraina vincerà” la guerra contro la Russia. Prima di iniziare a parlare, ha ricevuto una standing ovation. Alcuni membri dell’organo legislativo hanno gridato più volte “Slava Ukraini!” (Gloria all’Ucraina!), a cui lui ha replicato con “Heroyam Slava!” (Gloria agli eroi!).
“I vostri soldi non sono beneficenza, ma un investimento nella sicurezza globale e nella democrazia che gestiamo nel modo più responsabile”, ha affermato Zelensky chiedendo che vengano aumentate le sanzioni contro Mosca. “I terroristi devono essere ritenuti responsabili dell’aggressione”, ha aggiunto, sottolineando come il presidente degli Stati Uniti Joe Biden abbia sostenuto il suo piano di pace in 10 punti che ogni membro del Congresso può contribuire ad attuare. “L’Ucraina non si arrenderà mai” e otterrà “una vittoria assoluta”, ha assicurato l’ex comico di Kryvyj Rih. Al Congresso sono state chiesti carri armati e aerei. Il leader ucraino ha garantito che “i soldati ucraini possono usare da soli i carri armati e gli aerei americani”. Poi un avvertimento a chi non ha ancora assunto una posizione rispetto al conflitto in corso: “Il mondo è troppo interconnesso e interdipendente per permettere a qualcuno di stare in disparte e sentirsi al sicuro quando una battaglia simile continua”.
“L’Europa non cerca una terza guerra mondiale e una guerra con la Russia”, ha sottolineato il presidente americano Joe Biden, rispondendo in conferenza stampa alla Casa Bianca alla domanda sulla possibilità di inviare all’Ucraina missili a lungo raggio, come chiesto dal suo omologo, dopo il via libera ai Patriot.
“L’invio di materiali militari diversi da quelli che stiamo inviando ora all’Ucraina potrebbe creare divisioni nella Nato e nel resto del mondo – ha ammesso – Passo centinaia di ore a colloquio con gli europei e ho fatto il mio meglio per potenziare il sostegno all’Ucraina ma l’Europa non cerca una terza guerra mondiale e una guerra con la Russia”. Riguardo i Patriot, il “dem” è sembrato poco convinto e convincente nell’esprimere un auspicio che appare a dir poco irrealistico: “Ci piacerebbe non doverli usare, servono per fermare gli attacchi”.
Per il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, la decisione degli Stati Uniti di fornire all’Ucraina il sistema di difesa missilistica, “non contribuisce a favorire la fine del conflitto in tempi rapidi”. Peskov ha denunciato il fatto che “gli Stati Uniti e altri Paesi stanno ampliando la gamma di forniture di armamenti all’Ucraina” e che gli Usa “stanno combattendo in Ucraina una guerra per procura contro la Russia” che andrà avanti “fino all’ultimo ucraino”.
“Volodymyr Zelensky è il figlio di puttana dell’Occidente a cui tutto è concesso”. La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, nel corso del suo punto stampa, ha definito così il presidente ucraino dopo la visita americana.
Per Vladimir Putin “tutti i conflitti armati finiscono in un modo o nell’altro con un qualche negoziato sulla pista diplomatica”. E la Russia, da parte sua, non ha “mai rifiutato” di sedersi al “tavolo” della pace.
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