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Il PD cancella le primarie. Marcucci: Non è più il partito dei democratici

di Angelo Vitolo -

ANDREA MARCUCCI FONDAZIONE EINAUDI


“Il Pd deciderà stasera a Firenze che non si faranno le primarie. Non mi stupisco: da tempo ho detto che non è più il Pd quello che vediamo all’opera in Parlamento e nel Paese, il Pd che nacque proprio con le primarie”. Lo scrive su X Andrea Marcucci che del Pd fu socio fondatore e che nell’aprile scorso aveva lasciato diventando presidente dei Liberali Democratici Europei.

Dopo la Sardegna, ora Firenze. Il Pd si accinge a dire no alle primarie per la scelta del candidato sindaco per il post Dario Nardella. Era già successo nelle settimane scorse in Sardegna dove, in nome dell’unità della coalizione, i dem hanno escluso le primarie per dare il sostegno alla grillina Alessandra Todde. Una decisione che ha provocato una spaccatura con Renato Soru, già presidente della Regione, che aveva invocato i gazebo e che di fronte al no del Pd ha annunciato di andare avanti comunque con la sua candidatura.

Una divisione del campo del centrosinistra che potrebbe replicarsi a Firenze e che Marcucci annusa nell’aria essere già avvenuta, una scelta già fatta. Stasera alle 21 si riunirà la direzione del Pd fiorentino. Una riunione che dovrebbe sancire il no alle primarie con l’indicazione a candidata sindaco alle prossime amministrative della assessora al Welfare, Sara Funaro, vicina a Nardella. Su Funaro potrebbero convergere Azione e Più Europa. Dialogo aperto con Avs mentre con i 5 telle la strada sarebbe parecchio in salita.

Di certo, la scelta della assessora al Welfare sancirebbe una rottura con Italia Viva. Una spaccatura con Matteo Renzi che potrebbe puntare sulla vicepresidente del consiglio regionale, Stefania Saccardi. Inoltre, c’è anche un pezzo di Pd fiorentino che avrebbe preferito la scelta del candidato sindaco attraverso le primarie: a chiedere a gran voce i gazebo era stata in queste settimane la ex-assessora Cecilia Del Re con tanto di ‘cartoline’ inviate al Nazareno con la richiesta di primarie. “No a una donna calata dall’alto da capicorrente tutti uomini”, la denuncia di Del Re oggi in un’intervista.

Mosse di una battaglia che sembra fatta tutta sulla difensiva, rispetto alle possibili mosse del centrodestra.




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