Il super-ribaltone di Conte: reincarico e nuova maggioranza

Conte preparerebbe, almeno così si vocifera in alcuni ambienti della maggioranza, il super-ribaltone, ovvero: salire al Colle rassegnare le dimissioni, ottenere il reincarico e formare una maggioranza a più colori che potrebbe anche arrivare fino a Forza Italia. Ci sono poco più di 24 ore per prendere una decisione definitiva o accettare il ricorso alle elezioni anticipate. A Palazzo Madama i numeri non sembrano esserci. Per questo motivo il premier potrebbe aprire questa crisi pilotata. Intanto a La Stampa il viceministro Cancelleri dichiara: “Ora siamo tutti sacrificabili”, ed il riferimento non può che comprendere proprio il Guardasigilli Bonafede e la sua relazione sulla Giustizia che potrebbe mandare in frantumi l’attuale alleanza. “Un cambio alla guida del ministero della Giustizia? Sarà uno dei nodi da sciogliere. Credo che nessuno in questo momento possa ritenersi indispensabile e lo dico innanzitutto a me stesso. Per cui, se dobbiamo mettere al centro il bene dell’Italia, che passa dalla necessità di far andare avanti questo governo, dobbiamo essere pronti anche a sacrificare la nostra posizione”.  “Alla fine di questa settimana, sono convinto che saremo più solidi”, anche se “al momento mi sembra difficile riaprire un confronto” con Renzi, “mentre non lo sarebbe con i singoli parlamentari di Italia Viva”. Quanto alla relazione di Bonafede, “se Renzi voterà contro, sarà lui a chiudere la porta definitivamente, schierandosi con l`opposizione. Adesso abbiamo 48 ore per trovare una maggioranza e tornare a parlare dei problemi delle persone. Ma deve essere una maggioranza solida. I responsabili devono esserlo sempre, non a giorni alterni, altrimenti il governo non può andare avanti”.   Cancelleri apre anche ai voti che potrebbero arrivare da Udc, centristi, ex Forza Italia: “È un momento talmente grave che non potrei mettere le mie ritrosie personali di fronte al bene del Paese. Il mai più di Conte? Il mai più credo non esista nemmeno nella vita di tutti i giorni, figuriamoci in politica”, conclude.

 Alessandra Santangelo

Conte preparerebbe, almeno così si vocifera in alcuni ambienti della maggioranza, il super-ribaltone, ovvero: salire al Colle rassegnare le dimissioni, ottenere il reincarico e formare una maggioranza a più colori che potrebbe anche arrivare fino a Forza Italia. Ci sono poco più di 24 ore per prendere una decisione definitiva o accettare il ricorso alle elezioni anticipate. A Palazzo Madama i numeri non sembrano esserci. Per questo motivo il premier potrebbe aprire questa crisi pilotata. Intanto a La Stampa il viceministro Cancelleri dichiara: “Ora siamo tutti sacrificabili”, ed il riferimento non può che comprendere proprio il Guardasigilli Bonafede e la sua relazione sulla Giustizia che potrebbe mandare in frantumi l’attuale alleanza. “Un cambio alla guida del ministero della Giustizia? Sarà uno dei nodi da sciogliere. Credo che nessuno in questo momento possa ritenersi indispensabile e lo dico innanzitutto a me stesso. Per cui, se dobbiamo mettere al centro il bene dell’Italia, che passa dalla necessità di far andare avanti questo governo, dobbiamo essere pronti anche a sacrificare la nostra posizione”.  “Alla fine di questa settimana, sono convinto che saremo più solidi”, anche se “al momento mi sembra difficile riaprire un confronto” con Renzi, “mentre non lo sarebbe con i singoli parlamentari di Italia Viva”. Quanto alla relazione di Bonafede, “se Renzi voterà contro, sarà lui a chiudere la porta definitivamente, schierandosi con l`opposizione. Adesso abbiamo 48 ore per trovare una maggioranza e tornare a parlare dei problemi delle persone. Ma deve essere una maggioranza solida. I responsabili devono esserlo sempre, non a giorni alterni, altrimenti il governo non può andare avanti”.   Cancelleri apre anche ai voti che potrebbero arrivare da Udc, centristi, ex Forza Italia: “È un momento talmente grave che non potrei mettere le mie ritrosie personali di fronte al bene del Paese. Il mai più di Conte? Il mai più credo non esista nemmeno nella vita di tutti i giorni, figuriamoci in politica”, conclude.

 Alessandra Santangelo

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