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Cronaca

L’esito dell’esame istologico del Papa: “Tumore localizzato, non servono altre terapie”

L’esito favorevole degli accertamenti potrebbe rendere più concreta anche la possibilità del viaggio apostolico in Sudamerica, in programma per il mese di novembre

di Redazione -


Buone notizie per la salute di Papa Leone XIV. Gli esami istologici definitivi hanno confermato che il tumore al polmone rimosso chirurgicamente era localizzato e che non saranno necessarie ulteriori terapie. A comunicarlo sono stati i medici del Pontefice, al termine degli accertamenti effettuati dopo l’intervento al Policlinico Gemelli di Roma. Una notizia rassicurante, arrivata proprio nel giorno del ritorno del Papa in piazza San Pietro per l’udienza generale. Lo stesso Pontefice è apparso sorridente e determinato a riprendere progressivamente le proprie attività. Dopo soli otto giorni dall’intervento, ha anche effettuato un giro in papamobile tra i fedeli. L’esito favorevole degli accertamenti potrebbe rendere più concreta anche la possibilità del viaggio apostolico in Sudamerica, che il Pontefice vorrebbe effettuare nel mese di novembre. Tra le possibili tappe figurano Uruguay, Argentina e soprattutto Perù, Paese al quale Robert Francis Prevost è particolarmente legato per avervi trascorso circa vent’anni della propria vita.

Cosa dice il referto dell’esame istologico

A rendere noti i risultati degli accertamenti sono stati il medico personale del Papa, Luigi Carbone, e il chirurgo che lo ha operato al Gemelli, il professor Stefano Margaritora. “Sono stati refertati gli esami istologici definitivi e le indagini di biologia molecolare sul materiale asportato durante l’intervento chirurgico al Santo Padre”, hanno spiegato i sanitari. Gli esiti hanno confermato che si trattava di un adenocarcinoma polmonare, una forma di tumore del polmone, ma anche che la malattia era localizzata. “Una successiva valutazione oncologica ha confermato che non è necessaria alcuna ulteriore terapia”, hanno precisato i medici. Il risultato conferma il quadro favorevole emerso già nei giorni successivi all’intervento, quando le condizioni del Pontefice avevano consentito di anticipare le dimissioni dall’ospedale rispetto alle previsioni iniziali.

Il ritorno in piazza San Pietro

La comunicazione dei medici è arrivata al termine di una giornata particolarmente significativa per Leone XIV, tornato a incontrare i fedeli in occasione dell’udienza generale del mercoledì. Ad accoglierlo circa 30mila fedeli, ai quali il Pontefice ha rivolto parole di gratitudine per la vicinanza dimostrata durante il ricovero. “La prima cosa che vorrei dirvi è grazie! Grazie per il sostegno delle vostre preghiere. Grazie a Dio per la sua generosità. Rinnoviamo tutti la nostra fiducia nella bontà, nella misericordia di Dio”, ha detto Leone XIV aprendo la catechesi. Un ringraziamento che ha rappresentato anche l’unico riferimento diretto ai problemi di salute affrontati negli ultimi giorni. Il ritorno all’udienza generale segna un ulteriore passo verso la normalità, anche se la ripresa delle attività resta graduale.

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