Il vino al tempo di Napoleone, un incontro all’Elba

Le tradizioni vitivinicole dell’Elba, e in particolare del versante occidentale dell’sola, al tempo di Napoleone. Si discuterà di questo, nella cornice dell’isola a Marciana Marina, nell’ambito della rassegna Libri alla Torre, venerdì 19 agosto alle ore 21,30 in Piazzale Bernotti accanto alla spiaggia della Fenicia, presso la sede della Pro Loco. Sarà la stessa autrice, Gloria Peria, coadiuvata da Alessandro Petri e introdotta da Patrizia Lupi, a parlare della sua ricerca che ha portato alla pubblicazione del volume: Il privilegio dell’Imperatore. Norme napoleoniche sul vino elbano, Persephone Editrice, 2021.

Gloria Peria, direttore scientifico della Gestione Associata degli archivi comunali di tutta l’isola d’Elba, racconta la volontà di Napoleone, nel piano di un riordinamento economico dell’isola, di assegnare ai vini elbani una certificazione d’origine che ne proteggesse l’unicità.

Con l’argomentata e affascinante prefazione di Alessandro Petri, già agronomo nei vigneti del famoso vino Sassicaia e attualmente docente presso l’elbano istituto Agrario, la pubblicazione, non solo valorizza i documenti d’Archivio ma tutto il territorio elbano, e quei viticoltori che con coraggio e passione portano avanti significative esperienze agricole e vitivinicole.

Dai documenti conservati prevalentemente nell’archivio di Marciana, risulta chiara la volontà di Napoleone, nel piano di un riordinamento economico dell’isola, di assegnare ai vini elbani una certificazione d’origine che ne proteggesse l’unicità. Fu lui che durante la sua permanenza all’Elba, tra il 1814 e il 1815 favorì un forte impulso produttivo e fece censire ben 32 milioni di viti e istituì la prima DOC dell’Elba nel 1809, dove, per salvaguardare l’economia elbana, liberò dai dazi doganali i vini dell’isola, fregiandogli di un certificato di origine che li avrebbe equiparati ai vini francesi, permettendone la vendita in continente. Un argomento che ha solleticato la curiosità di tanti operatori economici del settore vitivinicolo, tanto che alcuni, consapevoli o meno della complessità del lavoro di ricerca e del rigore che la contraddistingue, lo hanno interpretato secondo la propria fantasia e adattato alle proprie esigenze commerciali.

Innamorata della storia, Gloria Peria, di formazione universitaria appunto storica, dal 1980 si occupa di Archivistica e da 15 anni della Gestione Associata degli Archivi Storici di tutti i Comuni dell’isola d’Elba della quale è Direttore scientifico. Membro del Direttivo del Centro Nazionale di Studi napoleonici e di storia dell’isola d’Elba, ha collaborato in diverse occasioni con la Rivista del Centro, diretta da Luigi Mascilli Migliorini. Nell’ottica della valorizzazione degli archivi storici elbani ha progettato e realizzato mostre, laboratori, pubblicazioni ed eventi culturali di vario genere coinvolgendo, nella maggior parte dei casi, istituti scolastici, giovani laureati e appassionati della storia dell’isola d’Elba. Ha progettato e curato la stampa di numerosi testi di argomento storico locale e ha pubblicato recentemente: Vittoria Altoviti Avila Toscanelli, una nobildonna dell’Ottocento e il mare dell’isola d’Elba e D’amori di colori e d’incanti. La Contessa Lara e l’isola d’Elba per Persephone Edizioni, ed è direttore per la stessa, in forma benevola, della Collana Extabulis. Dal 2021 è presidente della Cooperativa Alké Servizi Culturali costituita da giovani donne elbane specializzate in vari settori della cultura.

Le tradizioni vitivinicole dell’Elba, e in particolare del versante occidentale dell’sola, al tempo di Napoleone. Si discuterà di questo, nella cornice dell’isola a Marciana Marina, nell’ambito della rassegna Libri alla Torre, venerdì 19 agosto alle ore 21,30 in Piazzale Bernotti accanto alla spiaggia della Fenicia, presso la sede della Pro Loco. Sarà la stessa autrice, Gloria Peria, coadiuvata da Alessandro Petri e introdotta da Patrizia Lupi, a parlare della sua ricerca che ha portato alla pubblicazione del volume: Il privilegio dell’Imperatore. Norme napoleoniche sul vino elbano, Persephone Editrice, 2021.

Gloria Peria, direttore scientifico della Gestione Associata degli archivi comunali di tutta l’isola d’Elba, racconta la volontà di Napoleone, nel piano di un riordinamento economico dell’isola, di assegnare ai vini elbani una certificazione d’origine che ne proteggesse l’unicità.

Con l’argomentata e affascinante prefazione di Alessandro Petri, già agronomo nei vigneti del famoso vino Sassicaia e attualmente docente presso l’elbano istituto Agrario, la pubblicazione, non solo valorizza i documenti d’Archivio ma tutto il territorio elbano, e quei viticoltori che con coraggio e passione portano avanti significative esperienze agricole e vitivinicole.

Dai documenti conservati prevalentemente nell’archivio di Marciana, risulta chiara la volontà di Napoleone, nel piano di un riordinamento economico dell’isola, di assegnare ai vini elbani una certificazione d’origine che ne proteggesse l’unicità. Fu lui che durante la sua permanenza all’Elba, tra il 1814 e il 1815 favorì un forte impulso produttivo e fece censire ben 32 milioni di viti e istituì la prima DOC dell’Elba nel 1809, dove, per salvaguardare l’economia elbana, liberò dai dazi doganali i vini dell’isola, fregiandogli di un certificato di origine che li avrebbe equiparati ai vini francesi, permettendone la vendita in continente. Un argomento che ha solleticato la curiosità di tanti operatori economici del settore vitivinicolo, tanto che alcuni, consapevoli o meno della complessità del lavoro di ricerca e del rigore che la contraddistingue, lo hanno interpretato secondo la propria fantasia e adattato alle proprie esigenze commerciali.

Innamorata della storia, Gloria Peria, di formazione universitaria appunto storica, dal 1980 si occupa di Archivistica e da 15 anni della Gestione Associata degli Archivi Storici di tutti i Comuni dell’isola d’Elba della quale è Direttore scientifico. Membro del Direttivo del Centro Nazionale di Studi napoleonici e di storia dell’isola d’Elba, ha collaborato in diverse occasioni con la Rivista del Centro, diretta da Luigi Mascilli Migliorini. Nell’ottica della valorizzazione degli archivi storici elbani ha progettato e realizzato mostre, laboratori, pubblicazioni ed eventi culturali di vario genere coinvolgendo, nella maggior parte dei casi, istituti scolastici, giovani laureati e appassionati della storia dell’isola d’Elba. Ha progettato e curato la stampa di numerosi testi di argomento storico locale e ha pubblicato recentemente: Vittoria Altoviti Avila Toscanelli, una nobildonna dell’Ottocento e il mare dell’isola d’Elba e D’amori di colori e d’incanti. La Contessa Lara e l’isola d’Elba per Persephone Edizioni, ed è direttore per la stessa, in forma benevola, della Collana Extabulis. Dal 2021 è presidente della Cooperativa Alké Servizi Culturali costituita da giovani donne elbane specializzate in vari settori della cultura.

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