Imprese in crisi, il sostegno di “Imprenditore non sei solo”

 

“Imprenditore non sei solo” è la onlus per supporto delle aziende in crisi: oltre 29 milioni, il fatturato totale generato dalle aziende finora salvate nel nostro Paese grazie all’iniziativa fondata 4 anni fa da Enrico Tosco e Paolo Ruggeri. Tosco, con esperienza di marketing nel settore di estetica e benessere, è già stato dg di Hotlead e founder di Reting. Ruggeri, ceo di Open Source Management, gestisce ventidue aziende in diversi Paesi nel mondo.

INSS, dalla sua fondazione, ha supportato 657 imprenditori in difficoltà, attivando 250 volontari in Italia e classi territoriali di sostegno nelle città di Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Venezia e ha incassato donazioni per 700mila euro.

Le attività, attraverso un programma di formazione e orientamento gratuito erogato mensilmente. I volontari, diventando soci della no profit, scelgono di partecipare a un programma di formazione imprenditoriale e sviluppo soft skills specifico.

Come funziona l’assistenza a chi è in difficoltà

In caso di necessità, una volta contattata l’associazione, si riceve un consulto individuale con un questionario attitudinale che consente di identificare le aree di miglioramento del soggetto nella gestione manageriale, per personalizzare il percorso formativo a seconda delle specifiche mancanze. Inoltre, gli imprenditori volontari mettono a disposizione del network e degli assistiti consulenze specifiche collegate alle proprie professionalità. Nasce così una rete virtuosa di sostegno che consente ai volontari e agli assistiti di migliorarsi dal punto di vista professionale e umano. Alla base, l’idea che le partite IVA e le piccole imprese siano il futuro del Paese, realtà sulle quali investire e da valorizzare per creare aziende sane in grado di generare offerta di lavoro.

L’esperienza al Parlamento Europeo

A fine 2022, la onlus è stata ospite a Bruxelles del Parlamento Europeo, per presentare il format ai rappresentanti degli altri Paesi dell’Unione. Dai parlamentari è arrivato l’invito a candidarla al “Premio cittadino europeo” per il 2023.

Cosa intralcia lo sviluppo delle imprese?

Secondo quanto rilevato da INSS, la maggior parte degli assistiti (circa l’80%) è in difficoltà per la mancata definizione di un piano finanziario adeguato allo sviluppo e per margini di guadagno non sufficienti a generare profitto.

Il 70% degli assistiti presenta inoltre difficoltà evidenti nella gestione delle persone, non tenendo conto delle reali capacità della risorsa, sul potenziale e le sue attitudini.

La lacuna sul marketing digitale, poi, rappresenta un problema per 8 imprese su 10, che non comprendono a fondo l’importanza della promozione online evitando di destinare parte del proprio budget a questo tipo di investimento.

 

“Imprenditore non sei solo” è la onlus per supporto delle aziende in crisi: oltre 29 milioni, il fatturato totale generato dalle aziende finora salvate nel nostro Paese grazie all’iniziativa fondata 4 anni fa da Enrico Tosco e Paolo Ruggeri. Tosco, con esperienza di marketing nel settore di estetica e benessere, è già stato dg di Hotlead e founder di Reting. Ruggeri, ceo di Open Source Management, gestisce ventidue aziende in diversi Paesi nel mondo.

INSS, dalla sua fondazione, ha supportato 657 imprenditori in difficoltà, attivando 250 volontari in Italia e classi territoriali di sostegno nelle città di Roma, Milano, Bologna, Cagliari, Venezia e ha incassato donazioni per 700mila euro.

Le attività, attraverso un programma di formazione e orientamento gratuito erogato mensilmente. I volontari, diventando soci della no profit, scelgono di partecipare a un programma di formazione imprenditoriale e sviluppo soft skills specifico.

Come funziona l’assistenza a chi è in difficoltà

In caso di necessità, una volta contattata l’associazione, si riceve un consulto individuale con un questionario attitudinale che consente di identificare le aree di miglioramento del soggetto nella gestione manageriale, per personalizzare il percorso formativo a seconda delle specifiche mancanze. Inoltre, gli imprenditori volontari mettono a disposizione del network e degli assistiti consulenze specifiche collegate alle proprie professionalità. Nasce così una rete virtuosa di sostegno che consente ai volontari e agli assistiti di migliorarsi dal punto di vista professionale e umano. Alla base, l’idea che le partite IVA e le piccole imprese siano il futuro del Paese, realtà sulle quali investire e da valorizzare per creare aziende sane in grado di generare offerta di lavoro.

L’esperienza al Parlamento Europeo

A fine 2022, la onlus è stata ospite a Bruxelles del Parlamento Europeo, per presentare il format ai rappresentanti degli altri Paesi dell’Unione. Dai parlamentari è arrivato l’invito a candidarla al “Premio cittadino europeo” per il 2023.

Cosa intralcia lo sviluppo delle imprese?

Secondo quanto rilevato da INSS, la maggior parte degli assistiti (circa l’80%) è in difficoltà per la mancata definizione di un piano finanziario adeguato allo sviluppo e per margini di guadagno non sufficienti a generare profitto.

Il 70% degli assistiti presenta inoltre difficoltà evidenti nella gestione delle persone, non tenendo conto delle reali capacità della risorsa, sul potenziale e le sue attitudini.

La lacuna sul marketing digitale, poi, rappresenta un problema per 8 imprese su 10, che non comprendono a fondo l’importanza della promozione online evitando di destinare parte del proprio budget a questo tipo di investimento.

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