In Abruzzo un Campus green dedicato al cinema


Al via, CinemAbruzzo Campus. Sarà la prima residenza artistica in Europa interamente dedicata alla produzione cinematografica eco-sostenibile. Rivolto a 14 filmmaker under 35 da tutto il mondo, parte con il finanziamento a valere sui “progetti speciali” della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e presenta una formula a 360 gradi unica nel suo genere: la realizzazione di sette progetti cineaudiovisivi, tutti in modalità carbon neutral, che consentono di compensare le emissioni prodotte durante le specifiche fasi operative.

Il programma partirà a giugno con 2 mesi di lezioni teoriche sul green producing, a partire dai principali e recentissimi protocolli europe. A settembre, i i filmaker potranno mettere in pratica quanto appreso, ideando e realizzando un progetto audiovisivo che sarà poi distribuito e proiettato all’interno di rassegne locali e nazionali.

I filmmaker selezionati soggiorneranno a Forme di Massa d’Albe in Abruzzo, comune immerso tra l’Area Archeologica di Alba Fucens e la Riserva Naturale Regionale Sirente Velino. Green anche la sfida tematica: raccontare, attraverso una cinematografia green, il territorio marsicano, sconvolto nel tempo da due significativi eventi d’impatto storico: il prosciugamento del Lago del Fucino, avvenuto a fine ‘800, e il terremoto del 1915, che costò la vita a oltre 30.000 persone, sancendo di fatto un traumatico vuoto generazionale.

“Aprire il nostro territorio al mondo, ricercando attraverso tale sinergia un’identità purtroppo lacerata e dimenticata, ci sembra il miglior spirito per infondere nuova linfa creativa –  racconta Paolo Santamaria, uno dei promotori -. Siamo un gruppo di giovani professionisti e ci è parso inoltre naturale non solo accogliere, ma farci promotori con i fatti di uno dei cambiamenti più importanti e attuali, qual è la spinta verso l’eco-sostenibilità, una trasformazione che inizia a riguardare finalmente anche la produzione cinematografica”.

Solo da pochi anni l’industria cinematografica ha accolto le sfide del cambiamento climatico. Ma già operano il Green Film Rating System, la creazione di nuove figure professionali, la nascita di case di produzione eco-sostenibili e la loro promozione a livello europeo da parte di realtà internazionali quali ad esempio EUFCN, il network delle Film Commission Europee.


Al via, CinemAbruzzo Campus. Sarà la prima residenza artistica in Europa interamente dedicata alla produzione cinematografica eco-sostenibile. Rivolto a 14 filmmaker under 35 da tutto il mondo, parte con il finanziamento a valere sui “progetti speciali” della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e presenta una formula a 360 gradi unica nel suo genere: la realizzazione di sette progetti cineaudiovisivi, tutti in modalità carbon neutral, che consentono di compensare le emissioni prodotte durante le specifiche fasi operative.

Il programma partirà a giugno con 2 mesi di lezioni teoriche sul green producing, a partire dai principali e recentissimi protocolli europe. A settembre, i i filmaker potranno mettere in pratica quanto appreso, ideando e realizzando un progetto audiovisivo che sarà poi distribuito e proiettato all’interno di rassegne locali e nazionali.

I filmmaker selezionati soggiorneranno a Forme di Massa d’Albe in Abruzzo, comune immerso tra l’Area Archeologica di Alba Fucens e la Riserva Naturale Regionale Sirente Velino. Green anche la sfida tematica: raccontare, attraverso una cinematografia green, il territorio marsicano, sconvolto nel tempo da due significativi eventi d’impatto storico: il prosciugamento del Lago del Fucino, avvenuto a fine ‘800, e il terremoto del 1915, che costò la vita a oltre 30.000 persone, sancendo di fatto un traumatico vuoto generazionale.

“Aprire il nostro territorio al mondo, ricercando attraverso tale sinergia un’identità purtroppo lacerata e dimenticata, ci sembra il miglior spirito per infondere nuova linfa creativa –  racconta Paolo Santamaria, uno dei promotori -. Siamo un gruppo di giovani professionisti e ci è parso inoltre naturale non solo accogliere, ma farci promotori con i fatti di uno dei cambiamenti più importanti e attuali, qual è la spinta verso l’eco-sostenibilità, una trasformazione che inizia a riguardare finalmente anche la produzione cinematografica”.

Solo da pochi anni l’industria cinematografica ha accolto le sfide del cambiamento climatico. Ma già operano il Green Film Rating System, la creazione di nuove figure professionali, la nascita di case di produzione eco-sostenibili e la loro promozione a livello europeo da parte di realtà internazionali quali ad esempio EUFCN, il network delle Film Commission Europee.

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