IN LIBRERIA – Proprietà privata
Tagliente ironia e cinismo raffinato: così Julia Deck in Proprietà privata (Propriété privée, edizione italiana con la traduzione di Lorenza Di Lella e Francesca Scala) smonta pezzo dopo pezzo l’illusione della “vita ideale” nei quartieri residenziali eco-sostenibili, dove il sogno di tranquillità e convivenza pacifica si trasforma rapidamente in un incubo quotidiano.
Deck racconta la storia dei Caradec, una coppia di intellettuali parigini — lui docente universitario, lei urbanista — che, stanchi del caos metropolitano, si trasferiscono in un nuovo ecoquartiere fuori città, convinti di aver trovato il posto perfetto per respirare aria pulita e vivere in armonia con la natura e il vicinato. Ma la realtà si rivela ben diversa: l’arrivo dei nuovi vicini, i Lecoq, con la loro presenza invadente e il famigerato gatto rosso che si intrufola nelle case altrui, rompe l’equilibrio fragile e dà il via a una spirale di tensioni che coinvolge gelosie, incomprensioni, ipocrisie, e diffidenza.
La scrittura di Deck è fresca, agile, acuta: si muove attraverso una sorta di lente chirurgica per esplorare, attraverso gli occhi di Eva, le dinamiche umane e sociali che si nascondono dietro la facciata della “buona borghesia progressista”. I Caradec, all’apparenza razionali e rispettosi, si scoprono invece irrazionali, intolleranti e ossessionati dal controllo del proprio spazio privato, incapaci di costruire un vero senso di comunità. La narrazione è un crescendo di suspense psicologica e grottesco, che mette a nudo la fragilità delle relazioni umane quando la convivenza diventa obbligatoria e gli spazi si fanno stretti. La quotidianità apparentemente tranquilla si trasforma in una guerra fatta di piccoli tradimenti, sguardi furtivi, liti e strategie di potere. Deck gioca con maestria con le atmosfere, alternando momenti di calma a picchi di tensione che tengono il lettore incollato fino all’epilogo, che è un colpo di scena tanto spiazzante quanto inevitabile.
Più che una semplice storia sui “vicini di casa”, Proprietà privata è una riflessione mordace e profonda sulla società contemporanea: il contrasto tra apparenza e realtà, la solitudine nella densità urbana, e le contraddizioni di un’eco-sostenibilità che spesso resta solo un’etichetta. Con un mix di tragicità comica e satira sociale, Deck riesce a trasformare una vicenda apparentemente ordinaria in un racconto universale, dolorosamente vero e spaventosamente attuale.
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