Incendi a Roma, Mennuni (FdI): “Manca piano antincendio. Le istituzioni si attivino subito”

Persistente puzza di bruciato e frammenti di cenere volanti. E’ la condizione in cui, in questa torrida estate, si stanno trovando fin troppo spesso i cittadini romani.

A proposito di questa situazione, non nuova ma sicuramente intensificatasi quanto a numero degli incendi, il consigliere capitolino di opposizione Lavinia Mennuni (FdI) e il coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel Municipio 14 Federico Guidi, hanno in queste ore diffuso una nota in cui innanzitutto lamentano il ripetersi di “roghi dolosi che distruggono ettari di vegetazione che dovrebbe essere tutelata, preservata e vincolata”. Poi fanno riferimento al fuoco “che questa volta è arrivato a lambire pericolosamente le case, a Valle Aurelia come alla Balduina. Con le persone fatte sgomberare in fretta e furia, con danni rilevantissimi alla fauna e all’ecosistema del parco”.

I due esponenti di Fratelli d’Italia si chiedono quindi “cosa aspettano Regione Lazio e Comune di Roma ad adottare e rendere operativo il piano antincendio per il parco regionale del Pineto”. E sottolineano il fatto che “serve l’adozione di un piano di prevenzione serio, che contempli il taglio delle sterpaglie, una vigilanza continuativa, l’installazione di bocchette per l’acqua in prossimità degli ingressi, la creazione di sentieri frangi-fiamme con percorsi e accessi di entrata e di uscita per i mezzi di soccorso, la vigilanza anche con sensori antincendio e droni”.

Perché se è vero che “contro i piromani non si può fare molto”, lo è altrettanto il fatto che con la prevenzione si limitano i danni. E la prevenzione antincendio nel caso in questione “purtroppo è mancata, anche se l’avevamo chiesta a gran voce appena un mese fa”.

Mennuni e Guidi dicono ancora: “Alle Forze dell’Ordine il compito di individuare le responsabilità di chi ha materialmente acceso il fuoco. Ora chiediamo a Comune di Roma, Regione Lazio e Roma Natura, interventi decisi e concreti: si ri-piantumi velocemente quanto andato bruciato; si intervenga con decisione per prevenire e reprimere i fuochi accesi nelle baraccopoli e i relativi roghi tossici; si intervenga subito per preservare le residue aree del Pineto uscite indenni dal rogo e tutte le altre aree verdi del nostro territorio (dalla riserva di Monte Mario, al parco di Monte Ciocci e dell’Insugerata) con le misure preventive antincendio purtroppo fino ad oggi mancanti”. Infine, concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia, “si adotti e si renda finalmente operativo il piano antincendio per il parco del Pineto, che colpevolmente non è stato adottato”.

Persistente puzza di bruciato e frammenti di cenere volanti. E’ la condizione in cui, in questa torrida estate, si stanno trovando fin troppo spesso i cittadini romani.

A proposito di questa situazione, non nuova ma sicuramente intensificatasi quanto a numero degli incendi, il consigliere capitolino di opposizione Lavinia Mennuni (FdI) e il coordinatore del partito di Giorgia Meloni nel Municipio 14 Federico Guidi, hanno in queste ore diffuso una nota in cui innanzitutto lamentano il ripetersi di “roghi dolosi che distruggono ettari di vegetazione che dovrebbe essere tutelata, preservata e vincolata”. Poi fanno riferimento al fuoco “che questa volta è arrivato a lambire pericolosamente le case, a Valle Aurelia come alla Balduina. Con le persone fatte sgomberare in fretta e furia, con danni rilevantissimi alla fauna e all’ecosistema del parco”.

I due esponenti di Fratelli d’Italia si chiedono quindi “cosa aspettano Regione Lazio e Comune di Roma ad adottare e rendere operativo il piano antincendio per il parco regionale del Pineto”. E sottolineano il fatto che “serve l’adozione di un piano di prevenzione serio, che contempli il taglio delle sterpaglie, una vigilanza continuativa, l’installazione di bocchette per l’acqua in prossimità degli ingressi, la creazione di sentieri frangi-fiamme con percorsi e accessi di entrata e di uscita per i mezzi di soccorso, la vigilanza anche con sensori antincendio e droni”.

Perché se è vero che “contro i piromani non si può fare molto”, lo è altrettanto il fatto che con la prevenzione si limitano i danni. E la prevenzione antincendio nel caso in questione “purtroppo è mancata, anche se l’avevamo chiesta a gran voce appena un mese fa”.

Mennuni e Guidi dicono ancora: “Alle Forze dell’Ordine il compito di individuare le responsabilità di chi ha materialmente acceso il fuoco. Ora chiediamo a Comune di Roma, Regione Lazio e Roma Natura, interventi decisi e concreti: si ri-piantumi velocemente quanto andato bruciato; si intervenga con decisione per prevenire e reprimere i fuochi accesi nelle baraccopoli e i relativi roghi tossici; si intervenga subito per preservare le residue aree del Pineto uscite indenni dal rogo e tutte le altre aree verdi del nostro territorio (dalla riserva di Monte Mario, al parco di Monte Ciocci e dell’Insugerata) con le misure preventive antincendio purtroppo fino ad oggi mancanti”. Infine, concludono i due esponenti di Fratelli d’Italia, “si adotti e si renda finalmente operativo il piano antincendio per il parco del Pineto, che colpevolmente non è stato adottato”.

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