Incendi, è allarme rosso

L’Italia brucia. Sono oltre 9mila gli ettari andati in fumo negli ultimi sei mesi. Gli incendi
sono triplicati nell’ultimo anno, con più di un rogo ogni due giorni dall’inizio del 2022. È
quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti su dati Effis.
Le alte temperature e l’assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, esponendoli in
maniera sempre più pericolosa al divampare delle fiamme.
Una situazione ancora più grave rispetto a quella del 2021, con ben 150mila ettari di
territorio, da nord a sud del Paese, distrutti dal fuoco.
Ogni rogo, come sottolinea Coldiretti, costa agli italiani oltre 10mila euro all’ettaro fra
spese immediate per spegnimento e bonifica e quelle a lungo termine per la ricostituzione
dei sistemi ambientali ed economici.
Dalla Liguria alla Sardegna, dalla Toscana alla Calabria, continuano ad aumentare di
intensità e di numero le tempeste di fuoco.
Quella degli incendi sta diventando un’emergenza globale. Stando alle stime Onu, il loro
aumento potrebbe essere del 14% entro il 2030, per poi salire ulteriormente fino al 50%
entro la fine del secolo.

(Ernesto Ferrante)

L’Italia brucia. Sono oltre 9mila gli ettari andati in fumo negli ultimi sei mesi. Gli incendi
sono triplicati nell’ultimo anno, con più di un rogo ogni due giorni dall’inizio del 2022. È
quanto emerge dalle elaborazioni Coldiretti su dati Effis.
Le alte temperature e l’assenza di precipitazioni hanno inaridito i terreni, esponendoli in
maniera sempre più pericolosa al divampare delle fiamme.
Una situazione ancora più grave rispetto a quella del 2021, con ben 150mila ettari di
territorio, da nord a sud del Paese, distrutti dal fuoco.
Ogni rogo, come sottolinea Coldiretti, costa agli italiani oltre 10mila euro all’ettaro fra
spese immediate per spegnimento e bonifica e quelle a lungo termine per la ricostituzione
dei sistemi ambientali ed economici.
Dalla Liguria alla Sardegna, dalla Toscana alla Calabria, continuano ad aumentare di
intensità e di numero le tempeste di fuoco.
Quella degli incendi sta diventando un’emergenza globale. Stando alle stime Onu, il loro
aumento potrebbe essere del 14% entro il 2030, per poi salire ulteriormente fino al 50%
entro la fine del secolo.

(Ernesto Ferrante)

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