Incidenti sul lavoro, quasi ogni giorno nuove vittime

Il bilancio è sempre più drammatico. Le associazioni: "Bisogna intervenire"

L’ultimo in ordine ti tempo è un operaio edile di 53 anni, che ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere in provincia di Matera: stando alla ricostruzione dell’accaduto, la vittima è precipitata dall’impalcatura su cui si trovava, ad un’altezza di 5 metri. E’ morto sul colpo.

La tragedia arriva, come detto, al culmine di quello che pare quasi un quotidiano bollettino di guerra. Appena ieri, infatti, era morto un lavoratore settantaduenne. E altri nei giorni precedenti.

Sulla questione ha preso la parola il presidente nazionale dell’associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro Zoello Forni, secondo cui quelli degli incidenti sul lavoro “sono numeri di una strage di cui conosciamo solo la punta, dal momento che Inail dice che ogni giorno le denunce di infortunio sono oltre 2000”.

Dice ancora Forni: “i trattori si ribaltano, come pure i muletti” e “continuano a ripetersi le cadute dall’alto, provocando infortuni mortali annunciati ed evitabili. E’ ora di smetterla di usare parole di circostanza perché dietro a queste morti ci sono famiglie che piangono. Abbiano i dati più drammatici di sempre – conclude il presidente dell’associazione che si occupa degli infortunati sul lavoro – e la nostra indignazione dovrebbe essere somma, invece è sempre tutto uguale: qualche riga nelle pagine della cronaca locale, 90 secondi nei tg e, dopo un paio di giorni, finisce lì”.

L’ultimo in ordine ti tempo è un operaio edile di 53 anni, che ha perso la vita mentre lavorava in un cantiere in provincia di Matera: stando alla ricostruzione dell’accaduto, la vittima è precipitata dall’impalcatura su cui si trovava, ad un’altezza di 5 metri. E’ morto sul colpo.

La tragedia arriva, come detto, al culmine di quello che pare quasi un quotidiano bollettino di guerra. Appena ieri, infatti, era morto un lavoratore settantaduenne. E altri nei giorni precedenti.

Sulla questione ha preso la parola il presidente nazionale dell’associazione nazionale lavoratori mutilati e invalidi del lavoro Zoello Forni, secondo cui quelli degli incidenti sul lavoro “sono numeri di una strage di cui conosciamo solo la punta, dal momento che Inail dice che ogni giorno le denunce di infortunio sono oltre 2000”.

Dice ancora Forni: “i trattori si ribaltano, come pure i muletti” e “continuano a ripetersi le cadute dall’alto, provocando infortuni mortali annunciati ed evitabili. E’ ora di smetterla di usare parole di circostanza perché dietro a queste morti ci sono famiglie che piangono. Abbiano i dati più drammatici di sempre – conclude il presidente dell’associazione che si occupa degli infortunati sul lavoro – e la nostra indignazione dovrebbe essere somma, invece è sempre tutto uguale: qualche riga nelle pagine della cronaca locale, 90 secondi nei tg e, dopo un paio di giorni, finisce lì”.

Pubblicitàspot_img
Pubblicitàspot_img

Ultimi articoli