Indipendenza energetica dalla Russia anche con il biometano. Il caso Lombardia

Proprio a quest’area il Gruppo ha dedicato un’analisi che rimodula un documento del Kyoto Club di 2 anni fa, guardando a impianti vecchi rimodulati e a impianti nuovi integrati in un sistema unico.
Settanta milioni di metri cubi di biometano, capaci di alimentare 200mila auto per 11mila km all’anno ciascuna, reperibili letteralmente a Km0, grazie ai soli rifiuti umidi (la FORSU) e ai fanghi provenienti dalla depurazione delle acque. Questi i dati relativi ad un sistema forte di 65 impianti per il compostaggio, la digestione anaerobica e aerobica già presenti, e che potrebbe addirittura fruttare oltre 150milioni di metri cubi semplicemente incrementando la raccolta differenziata. Una prospettiva importante sulla strada del miglioramento del mix energetico dell’Italia.
Approccio immediato e azioni concrete, come conferma Alessandro Russo, presidente e ad del Gruppo CAP: “Dico sempre che la transizione non si può fare senza fare impianti nuovi, e l’economia circolare comincia sfruttando adeguatamente tutto quanto già esiste”.
Da subito, entro dicembre, Gruppo CAP è in grado di produrre, sfruttando esclusivamente i propri impianti già esistenti, oltre 10 milioni di metri cubi di biogas, da cui ricavare 5milioni di metri cubi di biometano in grado di fornire 51milioni di kwh all’anno, sufficienti per alimentare 15.500 automobili per oltre 172milioni di chilometri, più della distanza dalla Terra al Sole.
Estendendo, invece, il trattamento della FORSU agli impianti di Pero e Cassano, si arriva a produrre 24milioni di metri cubi di biogas, pari a oltre 13,5milioni di metri cubi di biometano, in grado di fornire 123milioni di kWh all’anno, sufficienti per far viaggiare 41mila auto per 320milioni di chilometri. Energia total green, perché nata dal trattamento dei fanghi da depurazione, oltre 90mila tonnellate prodotte ogni anno negli impianti.
Una strada aperta verso numeri più alti: la Città metropolitana di Milano potrebbe recuperare 40milioni di metri cubi di biogas, dai quali si trarrebbero 24milioni di metri cubi di biometano. E nell’intera Lombardia si potrebbero produrre 112.659.000 metri cubi di biogas da cui trarre 67.595.400 metri cubi di biometano, quelli che servono ad alimentare un parco di 204mila auto per una media di 10.000 km ciascuna. Cioè, 600 milioni di kWh all’anno.

Proprio a quest’area il Gruppo ha dedicato un’analisi che rimodula un documento del Kyoto Club di 2 anni fa, guardando a impianti vecchi rimodulati e a impianti nuovi integrati in un sistema unico.
Settanta milioni di metri cubi di biometano, capaci di alimentare 200mila auto per 11mila km all’anno ciascuna, reperibili letteralmente a Km0, grazie ai soli rifiuti umidi (la FORSU) e ai fanghi provenienti dalla depurazione delle acque. Questi i dati relativi ad un sistema forte di 65 impianti per il compostaggio, la digestione anaerobica e aerobica già presenti, e che potrebbe addirittura fruttare oltre 150milioni di metri cubi semplicemente incrementando la raccolta differenziata. Una prospettiva importante sulla strada del miglioramento del mix energetico dell’Italia.
Approccio immediato e azioni concrete, come conferma Alessandro Russo, presidente e ad del Gruppo CAP: “Dico sempre che la transizione non si può fare senza fare impianti nuovi, e l’economia circolare comincia sfruttando adeguatamente tutto quanto già esiste”.
Da subito, entro dicembre, Gruppo CAP è in grado di produrre, sfruttando esclusivamente i propri impianti già esistenti, oltre 10 milioni di metri cubi di biogas, da cui ricavare 5milioni di metri cubi di biometano in grado di fornire 51milioni di kwh all’anno, sufficienti per alimentare 15.500 automobili per oltre 172milioni di chilometri, più della distanza dalla Terra al Sole.
Estendendo, invece, il trattamento della FORSU agli impianti di Pero e Cassano, si arriva a produrre 24milioni di metri cubi di biogas, pari a oltre 13,5milioni di metri cubi di biometano, in grado di fornire 123milioni di kWh all’anno, sufficienti per far viaggiare 41mila auto per 320milioni di chilometri. Energia total green, perché nata dal trattamento dei fanghi da depurazione, oltre 90mila tonnellate prodotte ogni anno negli impianti.
Una strada aperta verso numeri più alti: la Città metropolitana di Milano potrebbe recuperare 40milioni di metri cubi di biogas, dai quali si trarrebbero 24milioni di metri cubi di biometano. E nell’intera Lombardia si potrebbero produrre 112.659.000 metri cubi di biogas da cui trarre 67.595.400 metri cubi di biometano, quelli che servono ad alimentare un parco di 204mila auto per una media di 10.000 km ciascuna. Cioè, 600 milioni di kWh all’anno.

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