Inflazione, cresce di mille euro la spesa per famiglia

Ora sono arrivati anche i numeri a certificare l’impressionante salto in alto del carrello della spesa, abbondantemente annunciato a fine 2021 e assolutamente visibile nei dati, che parlano di un rialzo dei prezzi a dicembre del 3,9%, in grado di riportare il Paese ai dati catastrofici del 2008. Un aumento al quale non eravamo più abituati, dal momento che negli ultimi anni, complice anche la crisi Covid, i prezzi erano rimasti pressoché inalterati.

Le associazioni dei consumatori calcolano che ogni famiglia spenderà quest’anno oltre mille euro in più per le spese ordinarie. Particolarmente penalizzate le imprese, per le quali si annuncia un esborso di circa 37 miliardi per l’energia contro gli 8 del 2019.

Le spese cresciute di più negli ultimi mesi sono quelle che incidono maggiormente sul portafoglio degli italiani: innanzitutto gas e luce ma anche benzina, alimenti, affitto, prodotti per la casa.

La causa principale, secondo gli analisti, è da ricercare nella ripresa economica dopo la prima fase della pandemia, che ha generato una richiesta di energia tale da far crescere repentinamente l’inflazione: un +1,9%, sottolinea l’Istat, che non si rilevava dal 2012, sfociato appunto nel quasi 4% dello scorso dicembre. Non siamo ancora ai livelli dei rialzi in doppia cifra degli Anni ’80 ma congiuntura economica fa temere che non si tratti di un fenomeno passeggero.

Elettricità, ma anche combustibili, i cui prezzi erano diminuiti nel 2020, hanno fatto registrare un brusco incremento e incidono pesantemente sul costo della vita non solo in Italia ma anche nel resto dell’Europa e del mondo. Negli Stati Uniti, in particolare, l’aumento è schizzato al 7%. La Banca centrale europea continua a giudicare l’inflazione temporanea e non sembra intenzionata a ritoccare all’insù i tassi.

Ora sono arrivati anche i numeri a certificare l’impressionante salto in alto del carrello della spesa, abbondantemente annunciato a fine 2021 e assolutamente visibile nei dati, che parlano di un rialzo dei prezzi a dicembre del 3,9%, in grado di riportare il Paese ai dati catastrofici del 2008. Un aumento al quale non eravamo più abituati, dal momento che negli ultimi anni, complice anche la crisi Covid, i prezzi erano rimasti pressoché inalterati.

Le associazioni dei consumatori calcolano che ogni famiglia spenderà quest’anno oltre mille euro in più per le spese ordinarie. Particolarmente penalizzate le imprese, per le quali si annuncia un esborso di circa 37 miliardi per l’energia contro gli 8 del 2019.

Le spese cresciute di più negli ultimi mesi sono quelle che incidono maggiormente sul portafoglio degli italiani: innanzitutto gas e luce ma anche benzina, alimenti, affitto, prodotti per la casa.

La causa principale, secondo gli analisti, è da ricercare nella ripresa economica dopo la prima fase della pandemia, che ha generato una richiesta di energia tale da far crescere repentinamente l’inflazione: un +1,9%, sottolinea l’Istat, che non si rilevava dal 2012, sfociato appunto nel quasi 4% dello scorso dicembre. Non siamo ancora ai livelli dei rialzi in doppia cifra degli Anni ’80 ma congiuntura economica fa temere che non si tratti di un fenomeno passeggero.

Elettricità, ma anche combustibili, i cui prezzi erano diminuiti nel 2020, hanno fatto registrare un brusco incremento e incidono pesantemente sul costo della vita non solo in Italia ma anche nel resto dell’Europa e del mondo. Negli Stati Uniti, in particolare, l’aumento è schizzato al 7%. La Banca centrale europea continua a giudicare l’inflazione temporanea e non sembra intenzionata a ritoccare all’insù i tassi.

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