Innovazione, Da Empoli (I-Com): riformare il personale per sfruttare opportunità digitali

“Ci sono tecnologie in grado di rendere le città più intelligenti e fornire servizi più avanzati ai cittadini. Dal 5G al cloud passando per l’intelligenza artificiale. Non c’è un problema tecnologico, in questo momento grazie al PNRR non c’è più neanche il problema delle risorse, c’è semmai un problema legato alle poche competenze soprattutto dentro la PA. Dobbiamo lavorare per formare o riformare il personale affinché si possano sfruttare le opportunità digitali di oggi. Sarebbe importante investire anche sul partenariato pubblico-privato che può essere una grande risorsa per puntare verso l’innovazione. L’intelligenza artificiale può aiutare in tanti modi sia nel risparmiare sulle spese, sia nel migliorare la qualità dei servizi. Ci sono diversi esempi concreti. Dall’illuminazione pubblica che può cambiare d’intensità a secondo del passaggio o meno di persone, ai sensori capaci di monitorare il livello di riempimento dei cassonetti della spazzatura per razionalizzare ed efficientare il sistema di raccolta”. Queste le parole odierne del Presidente I-Com, Istituto per la Competitività, Stefano Da Empoli, rilasciate a a Largo Chigi, il format di The Watcher Post.

“Ci sono tecnologie in grado di rendere le città più intelligenti e fornire servizi più avanzati ai cittadini. Dal 5G al cloud passando per l’intelligenza artificiale. Non c’è un problema tecnologico, in questo momento grazie al PNRR non c’è più neanche il problema delle risorse, c’è semmai un problema legato alle poche competenze soprattutto dentro la PA. Dobbiamo lavorare per formare o riformare il personale affinché si possano sfruttare le opportunità digitali di oggi. Sarebbe importante investire anche sul partenariato pubblico-privato che può essere una grande risorsa per puntare verso l’innovazione. L’intelligenza artificiale può aiutare in tanti modi sia nel risparmiare sulle spese, sia nel migliorare la qualità dei servizi. Ci sono diversi esempi concreti. Dall’illuminazione pubblica che può cambiare d’intensità a secondo del passaggio o meno di persone, ai sensori capaci di monitorare il livello di riempimento dei cassonetti della spazzatura per razionalizzare ed efficientare il sistema di raccolta”. Queste le parole odierne del Presidente I-Com, Istituto per la Competitività, Stefano Da Empoli, rilasciate a a Largo Chigi, il format di The Watcher Post.

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