Innovazione e ricerca: due ERC Grant al PoliMi

Un nuovo modo per produrre materiali innovativi. E una soluzione per ridurre le incertezze per affrontare i cambiamenti climatici. Sono i due studi che lo European Research Council (ERC), l’organizzazione dell’Unione Europea che premia studiosi di talento impegnati in attività di ricerca all’avanguardia, ha finanziato, premiando due ricercatori del Politecnico di Milano. Gli ERC Consolidator Grant sono destinati a ricercatori con almeno 7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato di ricerca e con un curriculum scientifico promettente.

A Sara Bagherifard, con ArcHIDep, e a Massimo Tavoni, con EUNICE, sono andati i 2 ERC consolidator Grant 2022. Le ricerche sono state selezionate tra le oltre 2mila proposte ricevute da ERC. Un significativo risultato per il PoliMi, quindi, visto che nel 2022soltanto l’11,8% dei progetti presentati ha ottenuto il finanziamento. Oltre a questi due progetti, ad oggi in totale sono 48 i grant ERC ottenuti da ricercatori del Politecnico di Milano.

Sara Bagherifard, ricercatrice senior presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, lavorerà al progetto ArcHIDep: un rivoluzionario sistema di deposizione allo stato solido per ottenere materiali eterogenei con architettura strutturata su tre livelli di scala, micro, meso e macro.

la ricercatrice lavora alla sperimentazione attraverso lo sviluppo oltre lo stato dell’arte del cold spray, con modelli analitici, prove sperimentali e modelli computazionali multi scala. ArcHIDep consentirà quindi di sviluppare un framework, attualmente inesistente, per progettare e costruire elementi in grado di superare i limiti legati alla odierna impossibilità di coniugare proprietà tra loro in conflitto, per uno sfruttamento razionale delle materie prime e per prestazioni superiori.

Invece, a Massimo Tavoni, docente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, è andato il Grant per EUNICE, che punta a correggere gli errori degli insiemi (ensemble) di modelli clima-energia-economia che studiano la stabilizzazione climatica, e a sviluppare modalità per validare e confermare le intuizioni degli scenari.

Tavoni si impegnerà a sviluppare un approccio innovativo e integrato per quantificare, tradurre e comunicare in modo efficace e tempestivo le principali incertezze associate ai percorsi a basse emissioni di carbonio e agli scenari che esplorano futuri molto distanti nel tempo, andando a rinnovare le basi metodologiche e sperimentali delle valutazioni climatiche basate sui modelli. Un progetto di alta rilevanza anche per altri ambiti di ricerca. Le sue innovazioni potranno essere applicate, infatti. anche per altre valutazioni ambientali, sociali e tecnologiche ad alto rischio. La sua combinazione unica di scienza computazionale e comportamentale e il coinvolgimento dei cittadini si rappresenteranno come un importante strumento di mediazione nei dibattiti sulle decisioni fondamentali per la società, aumentando la fiducia e il riconoscimento del metodo scientifico.

Un nuovo modo per produrre materiali innovativi. E una soluzione per ridurre le incertezze per affrontare i cambiamenti climatici. Sono i due studi che lo European Research Council (ERC), l’organizzazione dell’Unione Europea che premia studiosi di talento impegnati in attività di ricerca all’avanguardia, ha finanziato, premiando due ricercatori del Politecnico di Milano. Gli ERC Consolidator Grant sono destinati a ricercatori con almeno 7 anni di esperienza maturata dopo il conseguimento del dottorato di ricerca e con un curriculum scientifico promettente.

A Sara Bagherifard, con ArcHIDep, e a Massimo Tavoni, con EUNICE, sono andati i 2 ERC consolidator Grant 2022. Le ricerche sono state selezionate tra le oltre 2mila proposte ricevute da ERC. Un significativo risultato per il PoliMi, quindi, visto che nel 2022soltanto l’11,8% dei progetti presentati ha ottenuto il finanziamento. Oltre a questi due progetti, ad oggi in totale sono 48 i grant ERC ottenuti da ricercatori del Politecnico di Milano.

Sara Bagherifard, ricercatrice senior presso il Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, lavorerà al progetto ArcHIDep: un rivoluzionario sistema di deposizione allo stato solido per ottenere materiali eterogenei con architettura strutturata su tre livelli di scala, micro, meso e macro.

la ricercatrice lavora alla sperimentazione attraverso lo sviluppo oltre lo stato dell’arte del cold spray, con modelli analitici, prove sperimentali e modelli computazionali multi scala. ArcHIDep consentirà quindi di sviluppare un framework, attualmente inesistente, per progettare e costruire elementi in grado di superare i limiti legati alla odierna impossibilità di coniugare proprietà tra loro in conflitto, per uno sfruttamento razionale delle materie prime e per prestazioni superiori.

Invece, a Massimo Tavoni, docente di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, è andato il Grant per EUNICE, che punta a correggere gli errori degli insiemi (ensemble) di modelli clima-energia-economia che studiano la stabilizzazione climatica, e a sviluppare modalità per validare e confermare le intuizioni degli scenari.

Tavoni si impegnerà a sviluppare un approccio innovativo e integrato per quantificare, tradurre e comunicare in modo efficace e tempestivo le principali incertezze associate ai percorsi a basse emissioni di carbonio e agli scenari che esplorano futuri molto distanti nel tempo, andando a rinnovare le basi metodologiche e sperimentali delle valutazioni climatiche basate sui modelli. Un progetto di alta rilevanza anche per altri ambiti di ricerca. Le sue innovazioni potranno essere applicate, infatti. anche per altre valutazioni ambientali, sociali e tecnologiche ad alto rischio. La sua combinazione unica di scienza computazionale e comportamentale e il coinvolgimento dei cittadini si rappresenteranno come un importante strumento di mediazione nei dibattiti sulle decisioni fondamentali per la società, aumentando la fiducia e il riconoscimento del metodo scientifico.

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