Inps: 1,19 milioni di famiglie vivono col Reddito di Cittadinanza

Un milione e 190mila famiglie italiane vivono col Reddito di Cittadinanza. L’Inps ha comunicato ieri i dati relativi all’ultima rilevazione dell’osservatorio sulla misura di sostegno al reddito nel primo quadrimestre dell’anno.
Secondo quanto ha riferito l’organismo in seno all’Istituto nazionale della Previdenza sociale Inps, sono coinvolte nella misura circa 2,65 milioni di persone. Di queste, 2,53 milioni di persone appartengono a nuclei familiari in cui uno dei componenti percepisce il reddito, mentre sono quasi 118mila i beneficiari della pensione di cittadinanza.
I numeri confermano il divario economico e lo squilibrio che persiste tra le diverse zone del Paese. Nel primo quadrimestre del 2022, infatti, si sono registrati 450mila percettori al Nord, 348mila al Centro e addirittura 1,85 milioni al Sud e nelle isole. La stragrande maggioranza dei beneficiari della misura di sostegno al reddito è di cittadinanza italiana: si tratta di 2,3 milioni di percettori. Accanto a loro, ci sono altre 298mila persone provenienti da Paesi extra europei e muniti di permesso di soggiorno comunitario e altri 90mila cittadini di Stati membri dell’Unione Europea a cui è stato riconosciuto il sostegno economico.
L’importo medio del sussidio, secondo i dati diffusi dall’osservatorio dell’Inps, è pari in media a 588 euro mensili per quanto riguarda il Rdc e scende a 270 euro per la pensione di cittadinanza. L’ammontare dell’importo può salire a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, oscillando così da un minimo di 458 euro per chi vive da solo fino a un massimo di 741 euro riconosciuti alle famiglie composte da cinque persone.
Per quanto riguarda le famiglie in cui ci sono figli minori, che sono più di 392mila e coinvolgono quasi 1,44 milioni di persone, l’assegno medio è stato quantificato in circa 687 euro. Il valore rappresenta una media tra il minimo conteggiato in 589 euro per i nuclei familiari composti da due persone fino al massimo riconosciuto in 745 euro per le famiglie con almeno cinque componenti.
Le famiglie con disabili interessate dalla misura di sostegno al reddito sono circa 207mila, più di 482mila i cittadini coinvolti. In questo caso, l’importo minimo previsto è quantificato in 379 euro (per chi vive da solo) e può arrivare fino a 707 euro per le famiglie composte da cinque persone.
Controlli e verifiche hanno portato, nei primi quattro mesi del 2022, alla revoca di reddito o pensione di cittadinanza a 24mila famiglie mentre si sono registrate 158mila decadenze dal beneficio. Quest’ultimo provvedimento scatta quando il percettore rifiuta due (e non più tre) offerte di lavoro che gli vengono presentate, non partecipa alle attività formative oppure non comunica eventuali mutazioni nella situazione economica sua e della famiglia.

Un milione e 190mila famiglie italiane vivono col Reddito di Cittadinanza. L’Inps ha comunicato ieri i dati relativi all’ultima rilevazione dell’osservatorio sulla misura di sostegno al reddito nel primo quadrimestre dell’anno.
Secondo quanto ha riferito l’organismo in seno all’Istituto nazionale della Previdenza sociale Inps, sono coinvolte nella misura circa 2,65 milioni di persone. Di queste, 2,53 milioni di persone appartengono a nuclei familiari in cui uno dei componenti percepisce il reddito, mentre sono quasi 118mila i beneficiari della pensione di cittadinanza.
I numeri confermano il divario economico e lo squilibrio che persiste tra le diverse zone del Paese. Nel primo quadrimestre del 2022, infatti, si sono registrati 450mila percettori al Nord, 348mila al Centro e addirittura 1,85 milioni al Sud e nelle isole. La stragrande maggioranza dei beneficiari della misura di sostegno al reddito è di cittadinanza italiana: si tratta di 2,3 milioni di percettori. Accanto a loro, ci sono altre 298mila persone provenienti da Paesi extra europei e muniti di permesso di soggiorno comunitario e altri 90mila cittadini di Stati membri dell’Unione Europea a cui è stato riconosciuto il sostegno economico.
L’importo medio del sussidio, secondo i dati diffusi dall’osservatorio dell’Inps, è pari in media a 588 euro mensili per quanto riguarda il Rdc e scende a 270 euro per la pensione di cittadinanza. L’ammontare dell’importo può salire a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare, oscillando così da un minimo di 458 euro per chi vive da solo fino a un massimo di 741 euro riconosciuti alle famiglie composte da cinque persone.
Per quanto riguarda le famiglie in cui ci sono figli minori, che sono più di 392mila e coinvolgono quasi 1,44 milioni di persone, l’assegno medio è stato quantificato in circa 687 euro. Il valore rappresenta una media tra il minimo conteggiato in 589 euro per i nuclei familiari composti da due persone fino al massimo riconosciuto in 745 euro per le famiglie con almeno cinque componenti.
Le famiglie con disabili interessate dalla misura di sostegno al reddito sono circa 207mila, più di 482mila i cittadini coinvolti. In questo caso, l’importo minimo previsto è quantificato in 379 euro (per chi vive da solo) e può arrivare fino a 707 euro per le famiglie composte da cinque persone.
Controlli e verifiche hanno portato, nei primi quattro mesi del 2022, alla revoca di reddito o pensione di cittadinanza a 24mila famiglie mentre si sono registrate 158mila decadenze dal beneficio. Quest’ultimo provvedimento scatta quando il percettore rifiuta due (e non più tre) offerte di lavoro che gli vengono presentate, non partecipa alle attività formative oppure non comunica eventuali mutazioni nella situazione economica sua e della famiglia.

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