Ambiente

Inquinamento a Milano, stop auto e stretta riscaldamenti in Lombardia

di Cristiana Flaminio -


Dopo i dati choc sull’inquinamento dell’aria a Milano, la Regione Lombardia chiude tutto. Dal Pirellone è arrivato l’ordine tassativo che impatterà sulla vita dei cittadini. Dal momento che, per il quarto giorno di fila, nelle città e province di Milano, Monza Brianza, Bergamo, Brescia, Mantova, Cremona, Lodi e Pavia sono stati superati i livelli di guardia nei valori delle Pm10, la Regione ha imposto il blocco della circolazione a tutte le auto e i mezzi a benzina Euro 0 e Euro 1 mentre ha esteso il ban a quelli a gasolio fino all’Euro 4. Saranno coinvolti dal divieto anche i mezzi commerciali pure se con Fap e i veicoli a gpl e metano fino a Euro1. Lo stop alla circolazione varrà tra le 7.30 e le 19.30 in tutti i comuni delle province interessate con popolazione superiore ai 30mila abitanti. Inoltre è stata imposta una stretta anche ai riscaldamenti di casa. Non si potrà tenere la temperatura a più di 19 gradi nemmeno negli esercizi commerciali. Sarà poi vietato disperdere fertilizzanti e effluenti da allevamento. Insomma, un ban totale. Nonostante le parole e lo scetticismo del sindaco green di Milano, Beppe Sala, che ha contestato fortemente i dati legati all’analisi dell’inquinamento dell’aria nella sua città e in Lombardia. Ma il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha ieri sottolineato la necessità, per limitare l’inquinamento a Milano e in Lombardia di “bloccare” la Pianura Padana. L’assessore regionale al clima e all’ambiente Giorgio Maione ha spiegato così le ragioni della scelta: “Le misure sul miglioramento della qualità dell’aria in Lombardia proseguono. Negli ultimi 20 anni le misure adottate dalla Regione, gli investimenti fatti dalle imprese e i comportamenti virtuosi dei cittadini hanno portato a una riduzione del 39% delle concentrazioni di Pm10 e del 45% delle concentrazioni di No2. Questi sono i dati di sistema sui quali calibrare le politiche ambientali. Nel frattempo, in considerazione delle condizioni meteo che determinano il ristagno degli inquinanti al suolo attiviamo le misure temporanee previste dalla norma”.


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