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Esteri

Iran: l’abilità strategica di Teheran e le contromosse di Stati Uniti e Israele

Il governo Meloni condanna l'attacco alla scuola di Minab

di Ernesto Ferrante -


L’Iran sta dimostrando una notevole capacità di adattamento nella guerra innescata dall’aggressione militare di Stati Uniti e Israele. La Repubblica islamica, nel dodicesimo giorno di conflitto, ha confermato il passaggio dalla rappresaglia alla risposta diretta e asimmetrica, puntando sulle vulnerabilità americane nella regione, come sistemi radar e difese aeree. “Gli Stati Uniti sostengono di aver distrutto le capacità missilistiche dell’Iran. Le prime ondate di missili su larga scala erano per accecare radar e difese nemiche. Ora possiamo colpire qualsiasi luogo con meno missili”, ha scritto su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ironizzando sull’Iron Dome israeliano, di cui ha sottolineato i limiti.

Teheran ha continuato a colpire le basi Usa nella regione

I Pasdaran hanno rivendicato di aver colpito diverse basi americane in Kuwait e Bahrein, come quella nel porto di Mina Salman, centro nevralgico della Quinta Flotta degli Stati Uniti. Contemporaneamente sono state prese di mira Camp Patriot e Camp Buehring, inclusi hangar per le attrezzature, alloggi e centri di raccolta per i soldati americani nelle basi navali di Mohammed Al-Ahmad e Ali Al-Salem.

La tattica dell’Iran

Teheran sta conducendo contestualmente operazioni attraverso le milizie alleate nell’area. Nel Kurdistan iracheno, una fazione filo-iraniana ha lanciato uno sciame di droni contro un hotel di lusso a Erbil frequentato da militari statunitensi. Anche il capo degli Stati maggiori riuniti Usa, il generale Dan Caine, ha riconosciuto la capacità di cambiare approccio degli iraniani: “Nessun piano sopravvive al primo contatto con il nemico. Loro si stanno adattando, come stiamo facendo noi”.

Valutazioni riservate del Pentagono, citate dal New York Times, indicano che l’Iran potrebbe avere mantenuto fino al 50% del proprio arsenale di missili e dei lanciatori per colpire obiettivi militari cruciali, come radar e infrastrutture di comunicazione statunitensi. Per questo motivo sta prendendo corpo l’ipotesi di una possibile ridislocazione di sistemi di difesa dalla Corea del Sud. Immagini ottenute dalla Cnn mostrano diversi Heavy Expanded Mobility Tactical Trucks – i mezzi utilizzati per trasportare i lanciatori del sistema Terminal High Altitude Area Defense (Thaad) – mentre attraversano di notte la località di Soseong-ri.

Banche nel mirino

Citigroup ha deciso di evacuare i suoi dipendenti dagli uffici a Dubaia causa delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza” dopo la minaccia iraniana di bersagliare le banche legate agli Stati Uniti e a Israele in Medio oriente come risposta per la pioggia di fuoco israelo-americana su un istituto bancario in Iran.

Le condizioni di Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei, la nuova Guida suprema iraniana, ha riportato una frattura a un piede, un ematoma attorno all’occhio sinistro e lacerazioni al viso a causa del raid di Washington e Tel Aviv che lo scorso 28 febbraio ha ucciso suo padre, l’Ayatollah Ali Khamenei, e altri cinque membri della sua famiglia. La nuova Guida suprema non è mai apparsa in pubblico, né ha rilasciato dichiarazioni dopo la sua nomina. Il figlio del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, Yousef, ha detto ieri di aver saputo che era rimasto ferito, ma che ora è “al sicuro, sano e salvo”.

La posizione del governo italiano

Nel corso delle comunicazioni in vista del Consiglio europeo e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente, il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni ha affermato che “l’intervento americano e israeliano contro il regime iraniano” deve essere collocato tra “gli interventi unilaterali condotti fuori dal perimetro del diritto internazionale”. “Un intervento a cui l’Italia non prende parte e non intende prendere parte”, ha proseguito la premier ribadendo che “non siamo in guerra, e non vogliamo entrare in guerra”.

Meloni sulla strage di bambine a Minab e il precedente storico

A nome del governo, Meloni ha espresso “ferma condanna per la strage delle bambine avvenuta nella scuola di Minab, nel sud dell’Iran, la solidarietà ai familiari delle giovanissime vittime e la richiesta che si accertino rapidamente le responsabilità di questa tragedia”. Un’indagine interna al Pentagono ha stabilito che il bombardamento è stato il risultato di un “errore di mira” da parte delle forze a stelle e strisce. Nella memoria storica italiana è impresso con il sangue un precedente simile: Gorla.


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