Iran: l’ultima linea rossa prima dell’apocalisse
Le conseguenze di un attacco israelo-americano all'isola di Kharg sarebbero disastrose
L’Iran ha minacciato di “far scorrere il sangue degli invasori” nelle acque del Golfo nel caso venissero attaccate le sue isole. In un post su X, il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Qalibaf, ha affermato che “qualsiasi aggressione contro il suolo delle isole iraniane farebbe saltare ogni forma di moderazione”. Pesantissimo l’avvertimento di Qalibaf: “Abbandoneremo ogni freno e faremo scorrere il sangue degli invasori nel Golfo Persico. Il sangue dei soldati americani è responsabilità personale di Trump”.
Kharg, snodo e rischio estremo
Il riferimento del presidente del Parlamento iraniano è all’isola di Kharg, centro nevralgico dell’industria petrolifera della Repubblica islamica dai cui terminal transita oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell’Iran. L’infrastruttura è finora rimasta intatta.
Secondo analisti citati dal Guardian, un attacco israelo-americano a Kharg potrebbe provocare un’impennata dei prezzi del petrolio e destabilizzare ulteriormente i mercati energetici globali. L’occupazione militare dell’isola sarebbe complessa perché servirebbe un massiccio dispiego di forze, con rischi molto elevati di perdite.
Gli attacchi dell’Iran in territorio israeliano
L’esercito iraniano ha dichiarato di aver preso di mira le basi militari israeliane e il servizio di sicurezza nazionale Shin Bet. In una nota trasmessa dalla televisione di Stato si afferma che “le basi aeree di Palmachim e Ovda del regime sionista, così come il quartier generale dello Shin Bet, sono state prese di mira dai droni dell’esercito della Repubblica islamica dell’Iran”.
Esplosioni a Dubai e nel Kuwait
Diverse esplosioni, di cui una molto forte, sono state udite stamattina nel centro di Dubai. Colonne di fumo, secondo l’Afp, si sono sollevate sopra un quartiere residenziale nei minuti successivi alle detonazioni.
L’aeroporto internazionale del Kuwait è stato colpito da diversi droni. Lo ha reso noto l’autorità per l’aviazione civile kuwaitiana spiegando che gli aeromobili a pilotaggio remoto hanno causato danni materiali, ma non sono stati segnalati feriti.
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